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Lunedí, 1 Marzo 2010

messaggio da M.Gremignai - 01/03/2010 20:15
Il Corriere della Fantascienza pubblica una classifica sui migliori fumetti di fantascienza di questo decennio. Tra i titoli: Iron Man: Extremis di Warren Ellis, Y: The Last Man di Brian K. Vaughan, All Star: Superman di Grant Morrison, DMZ di Brian Woods, Planetes di Makoto Yukimura e Morgana di Luca Enoch e Mario Alberti.

Giovedí, 25 Febbraio 2010

messaggio da P.Dionisio - 25/02/2010 21:25
Da un articolo su City:
In lavorazione ci sono tutta unaserie di film su vecchie conoscenze: un quarto Spider Man, l’ennesimo Batman, un nuovo Daredevil, un altro Hulk, il primo Thor, altri episodi di Wolverine e degli X-Men, il secondo Iron Man. Ma non solo. Come scrive l’Hollywood Reporter sul grande schermo arriveranno a breve anche tre nuovi supereroi: uno è un veterano, il secondo ha già fatto una comparsa con scarso successo molti anni fa interpretato dall’attuale governatore della California Arnold Schwarzenegger, mentre il terzo è inedito, anche se il suo nome fa parte della storia del cinema perché era il soprannome di Peter Fonda in "Easy Rider" di Dennis Hopper. Parliamo di Superman, Conan il Barbaro e Capitan America.
(..)

Martedí, 15 Settembre 2009

weblog/?4496
messaggio da Wayne - 15/09/2009 12:25
La terza edizione di Uchronia Comics Convention si terrà a Lugano, Aula magna dell'Università, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2009. Per l'occasione saranno presentati 4 fumetti a colori della serie Dago ambientati in Svizzera (la saga di Bellinzona, Lugano, Locarno e Kopmann).
Anche quest'anno l'ospite d'onore sarà Robin Wood che sarà accompagnato da una decina di artisti tutti presentati da Davide Barzi.

Lunedí, 17 Agosto 2009

weblog/?4570
messaggio da M.Gremignai - 17/08/2009 20:05
Da un articolo del Corriere.it:
Dopo un viaggio lun­go 15 anni - e non per colpa del suo inseparabile Maggiolone scassa­to - Dylan Dog arriva finalmente a Hollywood. Tanto ci è voluto per portare l’eroe dei fumetti sul grande schermo dopo abboccamenti, rin­vii, pause e ripensamenti durati tre lustri. Giacca nera, camicia rossa, jeans e Clarks: l’indagatore dell’incubo (giunto all’indagine/albo numero 275) dal 1986 affascina lettori di ogni età con avventure in bilico tra l’horror e il noir, che a volte si inzup­pano di splatter, cercando di argina­re demoni e lupi mannari, vampiri e zombie: non a caso in principio (al­bo numero uno) fu «L’alba dei mor­ti viventi». In Dead of Night tocca a Brandon Routh - classe 1979, ruolo più pre­stigioso quello di Superman in Su­perman Returns (2006), allora quel­lo dei fumetti è un vizio - mettersi i panni di Dylan Dog.
Sceneggiatura originale, dunque non ispirata a un fumetto in particolare, Dead of Ni­ght racconta di come Dylan è diven­tato indagatore dell’incubo per sal­vare il suo assistente ucciso da uno zombie (e a sua volta diventato zom­bie). E siccome Dylan ha pratica­mente una fidanzata al mese (come la cadenza delle sue uscite in edico­la) al suo fianco avrà una donna (Anita Briem) che non sa a chi rivol­gersi - non certo alla polizia, sai co­m’è lì vogliono prove, non supposi­zioni - perché ha visto suo padre ucciso da una creatura mostruosa. La regia è affidata a Kevin Mun­roe (nel suo curriculum il film di animazione sulle Tartarughe Ninja TMNT ) che in un’intervista ha rac­contato perché è stato affascinato dall’indagatore dell’incubo: «Mi ha colpito la natura anticonformista del personaggio. Dylan Dog è un ra­gazzo normale, che, non sempre suo malgrado, finisce per farsi coin­volgere in situazioni bizzarre. È vani­toso, sarcastico ed ha un incredibile fiuto per i guai, ma ha in sé qualco­sa di assolutamente umano. È uno Sherlock Holmes contemporaneo. Nel film raccontiamo le sue pazze vi­cende in maniera leggera: sarà un film per tutti, per ragazzini come per adulti. Non è un horror, non è un thriller dark e violento in cui esplodono teste. Sarà un mistery ro­mantico con zombie e vampiri». Anche Brandon Routh è stato stre­gato da Dylan Dog: «È un personag­gio interessante perché, a differen­za dei consueti supereroi da fumet­to, è pieno di difetti, ed è anche sim­patico. È sarcastico, ma anche un cuore buono... Non gli piacciono le armi. Usa piuttosto la furbizia e l’in­telletto per combattere i mostri, in­tuisce le loro debolezze e colpisce i loro nervi scoperti. Certo qualche ar­ma la tira fuori pure lui...».
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Lunedí, 20 Luglio 2009

weblog/?4519
messaggio da Francesco - 20/07/2009 22:25
C'è una relazione tra l'uccellino Woodstock di Linus ed il concerto del 1969?

Grazie, ciao Risponde M.Galea, uBC Staff:
E' lo stesso Schulz a dichiarare in diverse interviste della metà degli anni '70 che per il nome di Woodstock si ispirò proprio al celebre concerto rock, durato dal 15 al 18 agosto 1969: l'uccellino amico di Snoopy compare per la prima volta il 4 aprile 1967, ma è solo il 22 giugno 1970 che a questo curioso personaggio viene attribuito un nome: Woodstock.
E' probabile che Schulz abbia tratto l'ispirazione per questo nome così peculiare dal poster realizzato da Arnold Skolnick per promuovere l'evento, che rappresenta un uccellino stilizzato posato su una chitarra.

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