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Martedí, 23 Febbraio 2010

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    messaggio da Fabio Rosica - 23/02/2010 23:55
    E’ stata depositata all’inizio di febbraio 2010 al Comune di Pescara una mozione, presentata dal Consigliere comunale Giovanni Di Iacovo di Sinistra, Ecologia e Libertà, per titolare una via di Pescara al celebre artista e fumettista Andrea Pazienza.
    Per avere a Pescara, come già avvenuto in altre città, una Via o una Piazza dedicata ad Andrea è stato aperto un gruppo su Facebook dal nome: PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza. Il gruppo, creato la mattina di lunedì 15 febbraio 2010, ha raggiunto 2.000 membri già domenica 21. Vogliamo invitare tutti coloro che ritengano importante questo primo riconoscimento per mantenere vivo il ricordo della sua genialità, ad iscriversi al Gruppo su Facebook raggiungibile inserendo la parola chiave "PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza".
    Ad Andrea Pazienza sono state dedicate vie, piazze, scuole, Istituti d’Arte ed il Centro del Fumetto di Cremona. Solo a Pescara dove ha vissuto ed ha tratto molti spunti, poi inseriti nei suoi lavori, ad oltre 22 anni dalla sua scomparsa, nulla si è mosso.
    «Pescara, non è solo una città "Dannunziana" ma è anche "Flaiana" e "Pazienziana".

    Sabato, 18 Luglio 2009

  • messaggio da P.Dionisio - 18/07/2009 22:30
    Da un articolo di Repubblica di Maurizio Bono:
    "MI CHIAMO Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza... disegno da quando avevo 18 mesi, so disegnare qualsiasi cosa in qualunque modo... Ho fatto il liceo artistico, una decina di personali e nel '74 sono divenuto socio di una galleria d'arte a Pescara... dal '75 vivo a Bologna. Sono stato tesserato dal '71 al '73 ai marxisti-leninisti. Io sono il più bravo disegnatore vivente. Morirò il sei gennaio 1984". Tutto vero, nella micro-autobiografia consegnata nell'81 da "Paz" a un giornale, tranne la profezia finale. Purtroppo sbagliava di poco: morì a 32 anni appena compiuti, nel giugno 1988.
    Da allora vive in una ventina di volumi editi e riediti con le storie pubblicate nella stagione d'oro della satira italiana sbocciata negli anni di piombo (da Linus al Male, Frigidaire, Tango), e ogni tanto in uno smagliante inedito. Come le 17 tavole disegnate a 16 anni, tra il terzo e il quarto anno del liceo artistico a Pescara, ispirate a Prévert e ora raccolte da Fandango in un volume (dal titolo Jacques Prévert) che accompagnerà l'esposizione degli originali alla Palazzina azzurra di San Benedetto del Tronto, dal 25 luglio ai primi di settembre.
    (..)
    Dal Prévert agli anni dopo, quando Pazienza ha dato con Zanardi, Penthotal e Pompeo le icone libertarie, trasgressive e tragiche di più generazioni "contro", Fandango porterà per mano il lettore con un piano editoriale (curato da Giovanni Ferrara) di tre "Paz" all'anno: a novembre Storia di Astarte sulle guerre Puniche viste con gli occhi del cane di Annibale. A febbraio, nell'anniversario della morte di Sandro Pertini che Pazienza ha spesso inserito nel suo lavoro (un po' buon maestro come Visca, un po' libertario come Prévert), tutte le storie col presidente partigiano. Poco dopo, la pittura che Pazienza non ha mai abbandonato, pur preferendole il fumetto per non rischiare di trovare una sua opera "nel salotto di un farmacista". Un programma smodato che a Paz piacerebbe, infatti diceva "E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine".
    Un altro articolo comparso su La Stampa a firma di Maria Giulia Minetti in data 24/07/2009 riporta la notizia della mostra a San Benedetto del Tronto.

    Martedí, 13 Giugno 2006

  • messaggio da C.Di Clemente - 13/06/2006 09:03
    "Fumoon", la video rubrica settimanale di Luca Raffaelli per Repubblica Multimedia, parla del progetto "Uffa! Che pazienza", una serie di cartoni animati tratte dalle "Favole" di Andrea Pazienza, storie per i pi� piccoli che l'autore realizz� per il figlio del suo amico ed editore Mauro Paganelli.
  • messaggio da C.Di Clemente - 13/03/2006 00:12
    Da venerd� 17 marzo il settimanale L'espresso proporr� le storie di Andrea Pazienza. Il piano editoriale prevede quattro volumi cartonati: Zanardi, Tormenta, Pertini e altre satire, Pompeo. Cos� Michele Serra nell'articolo "Brutti, sporchi e Paz" (pag.122 de L'Espresso in edicola dal 10 marzo):
    "I suoi romanzi a fumetti sono un'intensa rappresentazione del furibondo vitalismo di quell'epoca. Cos� intensa da essere uno dei migliori paradigmi possibili della giovent� come et� che non conosce e non tollera limiti, et� del desiderio senza argini e (dunque) anche et� della sconfitta e del dolore. I suoi ragazzi di vita, in tavole di strabiliante fantasia grafica (Renato Barilli ha scritto che Pazienza faceva "fiorire la pagina"), inseguono le notti e l'eros, le occasioni e le violazioni, come picari votati all'autodissoluzione. Che in tutto questo smaniare e disobbedire, desiderare e fallire, Pazienza sia riuscito a indurre anche una potentissima vis comica, � un vero e proprio miracolo artistico, ed � probabilmente ci� che lo ha reso amatissimo, in vita, e indimenticabile dopo la morte.

    Venerdí, 16 Gennaio 2004

  • messaggio da P.Dionisio - 16/01/2004 03:30
    Oggi, insieme al quotidiano La Repubblica � allegato il quarantottesimo volume de I Grandi Classici del Fumetto: � il turno di Andrea Pazienza, presentato attraverso le opere presenti nel volume: "Le straordinarie avventure di Penthotal", "La propriet� transitiva dell'Uguaglianza", "Pacco", "Verde matematico" e "Pertini". E la settimana prossima tocca a Maus...

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