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Sabato, 18 Luglio 2009

messaggio da P.Dionisio - 18/07/2009 22:30
Da un articolo di Repubblica di Maurizio Bono:
"MI CHIAMO Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza... disegno da quando avevo 18 mesi, so disegnare qualsiasi cosa in qualunque modo... Ho fatto il liceo artistico, una decina di personali e nel '74 sono divenuto socio di una galleria d'arte a Pescara... dal '75 vivo a Bologna. Sono stato tesserato dal '71 al '73 ai marxisti-leninisti. Io sono il più bravo disegnatore vivente. Morirò il sei gennaio 1984". Tutto vero, nella micro-autobiografia consegnata nell'81 da "Paz" a un giornale, tranne la profezia finale. Purtroppo sbagliava di poco: morì a 32 anni appena compiuti, nel giugno 1988.
Da allora vive in una ventina di volumi editi e riediti con le storie pubblicate nella stagione d'oro della satira italiana sbocciata negli anni di piombo (da Linus al Male, Frigidaire, Tango), e ogni tanto in uno smagliante inedito. Come le 17 tavole disegnate a 16 anni, tra il terzo e il quarto anno del liceo artistico a Pescara, ispirate a Prévert e ora raccolte da Fandango in un volume (dal titolo Jacques Prévert) che accompagnerà l'esposizione degli originali alla Palazzina azzurra di San Benedetto del Tronto, dal 25 luglio ai primi di settembre.
(..)
Dal Prévert agli anni dopo, quando Pazienza ha dato con Zanardi, Penthotal e Pompeo le icone libertarie, trasgressive e tragiche di più generazioni "contro", Fandango porterà per mano il lettore con un piano editoriale (curato da Giovanni Ferrara) di tre "Paz" all'anno: a novembre Storia di Astarte sulle guerre Puniche viste con gli occhi del cane di Annibale. A febbraio, nell'anniversario della morte di Sandro Pertini che Pazienza ha spesso inserito nel suo lavoro (un po' buon maestro come Visca, un po' libertario come Prévert), tutte le storie col presidente partigiano. Poco dopo, la pittura che Pazienza non ha mai abbandonato, pur preferendole il fumetto per non rischiare di trovare una sua opera "nel salotto di un farmacista". Un programma smodato che a Paz piacerebbe, infatti diceva "E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine".
Un altro articolo comparso su La Stampa a firma di Maria Giulia Minetti in data 24/07/2009 riporta la notizia della mostra a San Benedetto del Tronto.
messaggio da Gianfranco "Johnny" Grieco - 18/06/2009 22:30
Ho ritrovato su YouTube lo Special su Andrea Pazienza che avevo realizzato nel 1994 per l'emittente Videomusic per la trasmissione Segnali di Fumo. Pensavo fosse andato perduto e ormai non ci contavo più. Il mio ritrovamento è recente ma i link erano già stati postati da un anno: Andrea Pazienza Documentario, Parte 2, Parte 3, Parte 4 e Parte 5.

Mercoledí, 27 Maggio 2009

messaggio da Il Team di Collezioneggio - 27/05/2009 18:30
Vi segnalo su Collezioneggio Fumetti in pillole: pezzi rari e curiosità 4 con "Storia a fumetti dell'Agip" realizzata da Hugo Pratt, "Cartoline Shampoo Clear" 6 cartoline realizzate da Crepax, Milo Manara, Andrea Pazienza, Giovanni Mattioli e Sergio Toppi.

Martedí, 18 Novembre 2008

messaggio da P.Dionisio - 18/11/2008 23:05
Da un articolo su La Stampa:
Un racconto sulla tolleranza e la comprensione dell’altro: è Uffa! Che Pazienza, la nuova serie animata di Rai Fiction che debutterà su Raidue il 20 novembre alle 7,10 e che andrà in onda dal lunedì al venerdì all’interno di «Cartoon Flakes» (due episodi al giorno). Ispirato al racconto «Il leone Pancrazio» di Andrea Pazienza, una tra le figure più influenti nel panorama del fumetto italiano, scomparso prematuramente vent’anni fa, questo cartoon è frutto della coproduzione fra Rai Fiction, le società piemontesi Enanimation e Motus e la tedesca MotionWorks.
Tratto da «Favole», l’unico libro per bambini di Pazienza, la serie mette in scena un gruppo di coloratissimi animali che rappresentano vizi e virtù degli esseri umani, pur mantenendo un riferimento, per contrasto o per analogia, con la loro natura animale.

Giovedí, 31 Luglio 2008

messaggio da P.Dionisio - 31/07/2008 23:50
Su XL di Repubblica articolo e fotogalleria dedicata a Andrea Pazienza:
Vent’anni, e ancora non sembra possibile. Andrea Pazienza se n’è andato nel 1988, nel corso di quello che si potrebbe definire un maledetto incidente di percorso. Una siringa riempita di un veleno che non è stato in grado di riconoscere. E che ha ucciso proprio lui che, non è retorica, era davvero il migliore. Anzi: artisticamente parlando, era onnipotente. Niente può dimostrarlo meglio della storia pubblicata su XL di agosto, che trovate in edicola gratis solamente domani, venerdì 1 agosto. Francesco Stella è fumetto ed è pittura, è disegno ed è parola, è avventura ed è comicità, è racconto lineare ed è teatro dell’assurdo, è fumetto in costume ed è fantascienza.

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