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Martedí, 31 Marzo 2009

messaggio da José Carlos Francisco - 31/03/2009 21:55
Intervista a Mauro Boselli -autore di Zagor, Dampyr e Tex- che parla pure di Tex nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "Qual è stato il suo miglior lavoro su Tex, secondo lei? Ed il più difficile?":
La storia preferita, nel senso che mi soddisfa di più come riuscita professionale, cambia a seconda dei periodi della mia vita. Di sicuro, la mia storia texiana d’esordio, "Il passato di Carson", con Marcello, è servita egregiamente allo scopo, che era quello di lanciarmi come autore e di farmi apprezzare dai lettori... Un’altra storia che mi sembra ben riuscita, perché in linea col personaggio, epica, ma anche con riferimenti ai "cavalry films" di John Ford, è "Sulla pista di Fort Apache", realizzata con José Ortiz.
Io ho una predilezione per il Texone "Gli assassini", perché si trattava di una trama molto intrecciata e quindi difficile da scrivere, con indagini parallele e molti cambi di scenario per divertire Alfonso Font al suo esordio. Sì, tutto sommato le storie di cui sono più soddisfatto sono quelle che mi hanno impegnato di più, quelle con più fili narrativi da non "perdere per strada".

Domenica, 8 Marzo 2009

messaggio da José Carlos Francisco - 08/03/2009 21:50
Intervista a Moreno Burattini -autore e curatore di Zagor- che parla pure di Tex nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "Quali sono gli elementi narrativi a cui dai maggior importanza in una storia: ritmo, trama, personaggi, dialoghi, azione...":
Ritmo, trama, personaggi, dialoghi e azione sono tutti elementi importantissimi, al punto che è quasi impossibile dire quale sia più importante degli altri. Direi però che, nel caso di Zagor, prima ancora di tutto ciò venga la coerenza del racconto con la tradizione, il rispetto della tradizione, di ciò che si può chiamare la "zagorianità". Ciò detto, sono d’accordo con Giancarlo Berardi quando dice che una buona storia è quella con dei buoni personaggi, e dunque i buoni personaggi sono fondamentali; però aggiungo che, secondo me, i buoni personaggi sono quelli che fanno cose interessanti, per cui la trama è altrettanto fondamentale.

Martedí, 3 Marzo 2009

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messaggio da José Carlos Francisco - 03/03/2009 19:45
Intervista al maestro Alfonso Font -disegnatore di Tex- nel blog portoghese di Tex in versione italiana, portoghese ed addirittura spagnola (per la prima volta in più di 60 anni, una intervista a un autore di Tex pubblicata simultaneamente in tre lingue) con ben sette tavole in anteprima della sua storia (ancora inedita) di Tex.
La sua risposta alla domanda "Il genere fiction scientifico figura in molte delle sue creazioni, è quindi ovvio che è uno dei suoi preferiti. Ma da quando ha iniziato la sua carriera disegnando western, sente la stessa identificazione con questo universo così particolare?":
Il fatto, è in verità, che ho iniziato disegnando western, e quando si è verificata l'opportunità di disegnare Tex è stato come ritornare alla mia giovinezza. Mi piace disegnare e le storie dell'Ovest nordamericano permettono un ampio spazio di possibilità grafiche: ci sono vecchie capanne rustiche, cavalli, paesaggi vasti e distinti, varie tribù indie, cow-boys, treni, nuvole tempestose, neve... insomma, un grande diletto per chi disegna.

Lunedí, 2 Marzo 2009

messaggio da Il Team di Collezioneggio - 02/03/2009 20:00
Il sito Collezioneggio propone un'intervista ad Andrea Valente, organizzatore con Grazia Nidasio della mostra a Pavia su Tiziano Sclavi (dal 5 marzo al 26 aprile 2009), realizzata da Enza Mandelli.
Un estratto dell'inervista:
1- Perché una mostra su Sclavi?
La mostra dedicata al lavoro di Tiziano si inserisce in un progetto triennale del comune di Pavia, volto a dar la dovuta luce a tre pavesi illustri: Mino Milani lo scorso anno, Sclavi ora e Grazia Nidasio nel 2010.
2- Da dove siete partiti qual è l’idea all’origine?
L'idea è della stessa Grazia - che ovviamente non prevedeva la terza tappa - soprattutto per gli ottant'anni di Mino, lo scorso anno.
3- Che Sclavi ci farete vedere, ci dai qualche anticipazione?
Come giustamente dici, la mostra è dedicata a Tiziano, anche se Dylan Dog farà la parte del leone. L’opera dello scrittore sarà letta attraverso le immagini dei suoi illustratori: 29 bonelliani, da Stano a Villa, più Federico Maggioni, che con lui collaborò ai tempi del Corriere dei piccoli e di Pilot.

Lunedí, 16 Febbraio 2009

messaggio da Il Team di Collezioneggio - 16/02/2009 20:30
Il sito Collezioneggio propone un'intervista a Beniamino Del Vecchio realizzata da Raffaele Garcea.
La sua risposta alla domanda "Come vedi il mestiere di fumettista, lo consiglieresti o no a chi comincia adesso?":
Io lo consiglierei, sicuramente. Un disegnatore lo fa per passione e perchè lo ha dentro, e penso che insistendo lo spazio lo trovi, ti devi pero’ accontentare all'inizio di tariffe basse, cercare sbocchi anche come illustratore, magari in pubblicità o insegnare disegno a mezza giornata, ad esempio. Insomma, prima era piu’ facile, ora non è piu’ possible fare questo mestiere come unico lavoro, a parte i grandi disegnatori e autori che vivono magari ancora con i diritti delle loro opere che vengono pubblicate e ripubblicate, vendendo anche all'estero.

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