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Venerdí, 6 Febbraio 2009

messaggio da G.Gentili - 06/02/2009 23:45
Da un articolo del Corriere:
Appartengono proprio all'autore dei fumetti di Corto Maltese, scomparso nel 1995, decine di tavole ritrovate quarant'anni dopo da quando le disegnò: si tratta di due avventure dedicate nel 1971 a Sandokan, il personaggio di Emilio Salgari, su testi di Mino Milani. «Le avevano preparate per il Corriere dei Piccoli, ma Pratt non le terminò, e fu deciso di non pubblicare nulla». A parlare è Alfredo Castelli, autore anche lui (Martin Mystère, Gli Aristocratici) e studioso dei comics. Castelli ha ritrovato le tavole circa un anno fa, dopo una lunga ricerca, e le ha procurate alla società Cong SA, che detiene i diritti sull'opera di Hugo Pratt: a maggio il materiale diventerà un libro edito per l'Italia dalla Rizzoli Lizard.
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Intanto rivivono nel tratto di Pratt gli eroi che Salgari inventò oltre un secolo fa. «Uomini coraggiosi fino alla pazzia che a un qualunque segno di Sandokan non esiterebbero a saccheggiare il sepolcro di Maometto». Erano queste «Le tigri di Mompracem» nella prosa fantasiosa dello scrittore veronese: pirati che lottano contro la potenza britannica, e che hanno il rifugio sull'isolotto di Mompracem. Nel romanzo Sandokan si innamora di lady Marianna Guillonk, la Perla di Labuan, figlia di un lord inglese e di un'italiana. Poi ci sono Yanez, l'amico portoghese di Sandokan, e il nemico per antonomasia, James Brooke, il Rajah Bianco, rappresentante della Compagnia delle Indie. E nella tavola di apertura delle «Tigri» Sandokan sorride sornione seduto su una poltrona di vimini. «Pare quella di Corto Maltese», osserva Castelli.
Da un articolo de Il Giornale:
Ora però le migliaia di fan di Hugo&Corto hanno qualcosa di ancor più concreto fra le mani: Rizzoli Lazard, la casa editrice che pubblica gli albi del grande scrittore-viaggiatore, ha annunciato che a maggio, per celebrare il 2009 come anno del fumetto, sarà in libreria un'opera assolutamente inedita: «Sandokan», ossia la "traduzione" prattiana del classico di Salgari «Le tigri di Mompracem». Il libro di Salgari - riferisce chi lo ha visto - esce esaltato dalla visione di Pratt: la storia si distingue per la scansione narrativa di Milo Milani e per il tratto di Pratt ai massimi livelli, appena dimostrati con «Una ballata del mare salato» del 1967. Concepita nel 1971 per il «Corriere dei Piccoli» l'opera è legata a un piccolo mistero: scomparve infatti prima di essere pubblicata. E l'alone di leggenda avvolge sia la sparizione sia il ritrovamento di queste tavole: un mistero che - promette l'editore - sarà parzialmente svelato nella prefazione del volume...
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Martedí, 3 Febbraio 2009

weblog/?4297
messaggio da P.Dionisio - 03/02/2009 14:45
Continua la guerra per Asterix in casa Uderzo dopo le notizie dei giorni scorsi [cfr. news del 15 gennaio 2009 e del 13 gennaio 2009] tra Albert Uderzo e la figlia Sylvie.
Di seguito un estratto dall'articolo apparso su Il Messaggero:
Per la prima volta, il creatore di Asterix spiega, nell'intervista a «Le Figaro» i motivi della vendita della casa editrice Albert-Renè al gruppo Hachette e risponde alle invettive della figlia, che a metà gennaio ha accusato il padre di aver «svenduto» la sua creatura a fumetti per vile denaro, rinnegando i suoi ideali di libertà e di indipendenza.
Albert Uderzo definisce Sylvie «acceccata» dal denaro e ritiene che la figlia non sia «più padrona delle sue decisioni», in preda com'è ai «desiderata» di suo marito, che il disegnatore definisce «Iznogoud», con un gioco di parole all'inglese che sta per «non buono». Uderzo accusa tra l'altro suo genero Bernard Boyer de Choisy di aver venduto delle tavole originali di Asterix che gli aveva regalato per il matrimonio per fare un'affare, lucrando almeno 60.000 euro.
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Così, non fidandosi più della figlia e del genero, Albert Uderzo ha deciso di vendere il controllo della sua casa editrice Albert-Renè ad Hachette per «eternizzare» il personaggio di Asterix da lui creato con Goscinny nel 1959. «Inizialmente pensavo che Asterix sarebbe morto con me. Ma poi questa scelta mi è sembrata un po' idiota. Alla fine mi sono reso conto che Asterix è più forte di me e che mi sopravviverà. Così ho voluto assicurare il futuro al mio personaggio», afferma nell'intervista. E per impedire che alla sua morte l'archivio privato possa cadere nelle mani del genero, Albert Uderzo ha confidato: «Sono dell'idea che donerò tutti i miei disegni originali alla Biblioteca Nazionale di Francia per mettere al sicuro tutte le avventure di Asterix. Io non voglio che dopo la mia scomparsa i miei disegni vengano disseminati o venduti ai collezionisti!» Nella stessa pagina in cui Le Figaro pubblica l'intervista a Albert Uderzo, il giornale ospita anche una replica del genero. «Mio suocero vive in una bolla», afferma Bernard, che rivendica la sua buona fede e ritiene che Albert sia «manipolato».

Mercoledí, 21 Gennaio 2009

weblog/?4249
messaggio da L.Ferrini - 21/01/2009 23:35
Continua il sondaggio Disney "Vota la storia" per eleggere la storia più bella apparsa nei 60 anni di Topolino. Nel sondaggio delle annate 1959-1963 ha vinto "Paperino e il colosso del Nilo" di Romano Scarpa e Rodolfo Cimino. Le storie proposte sono di volta in volta disponibili online per i lettori.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 1964 al 1968: "Paperino fornaretto di Venezia" di Osvaldo Pavese e Giovan Battista Carpi, "Topolino e la gita a Vecchiapepita" di Abramo Barosso, Giampaolo Barosso e Luciano Bottaro, "Paperino missione Bob Finger" di Carlo Chendi e Giovan Battista Carpi, "Paperino presenta il doppio mistero di Slim Magretto e la casa degli svedesi" di Guido Martina, Romano Scarpa e Giorgio Cavazzano, "Topolino e la piramide invisibile" di Abramo Barosso, Giampaolo Barosso e Sergio Asteriti.

Giovedí, 15 Gennaio 2009

weblog/?4240
messaggio da P.Dionisio - 15/01/2009 23:10
Contrariamente a quanto riportato nei giorni scorsi [cfr. news del 13 gennaio 2009], Sylvie Uderzo, la figlia del noto disegnatore di Asterix, si oppone al padre che ha autorizzato l'editore Hachette a continuare la pubblicazione delle storie del gallo dopo la morte dello stesso Uderzo sostenendo che è stato manipolato e che:
E' mio fratello di carta e voglio che muoia.
E' possibile leggere l'articolo in francese nelle news di ToutenBD.com.

Martedí, 13 Gennaio 2009

weblog/?4235
messaggio da P.Dionisio - 13/01/2009 19:00
Da un articolo de La Stampa:
Il disegnatore francese Albert Uderzo, 81 anni, creatore insieme allo scomparso Renè Goscinny delle avventure del popolare guerriero gallo in perenne lotta contro i romani, ha autorizzato, con atto formale, l’uscita della serie a fumetti anche dopo la sua morte. Uderzo, figlio di genitori italani, ha ceduto al gruppo editoriale Hachette Livre l’autorizzazione a proseguire le pubblicazioni di Asterix all’infinito, con i disegni e le sceneggiature affidate ad altri autori.
(..)
Hachette Livre, primo gruppo editoriale francese, ha acquisito nel dicembre scorso il 60% delle quote della casa editrice Albert-Renè, che pubblica gli album a fumetti di Asterix apparsi dopo la morte nel 1977 di Goscinny. Il restante 40% è posseduto da Sylvie Uderzo, la figlia del disegnatore. Anche l’erede di Goscinny, la figlia Anne, ha dato la sua adesione all’operazione, precisando che in un primo momento Albert Uderzo aveva manifestato titubanze e perplessità rispetto all’operazione.
(..)
Intanto, è già in preparazione un nuovo album di Asterix a firma di Albert Uderzo: uscirà il prossimo 22 ottobre in occasione del cinquantesimo anniversario della prima apparizione del fumetto, avvenuta il 29 ottobre 1959 sulla rivista «Pilote». Il nuovo album sarà una raccolta di brevi storie alle quali Uderzo sta lavorando in queste settimane.

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