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Domenica, 7 Dicembre 2008

messaggio da G.Gentili - 07/12/2008 11:25
Sul sito de La7 è disponibile il video dell'intervista a Gipi durante la trasmissione "Le invasioni barbariche", condotta da Daria Bignardi. La conduttrice ha introdotto l'autore come
uno dei più grandi disegnatori del mondo
(..)
autore di culto

Lunedí, 24 Novembre 2008

messaggio da José Carlos Francisco - 24/11/2008 21:15
Intervista a Corrado Mastantuono -disegnatore per Tex, Magico Vento, Nick Raider, Topolino- nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese!
La sua risposta alla domanda "Cosa significava, prima, Tex per te? Nel frattempo è cambiato qualcosa nella tua percezione del personaggio?":
Tex mi ha dato più volte l’idea di un personaggio difficile da avvicinare. La vastità delle tavole prodotte e dei disegnatori impegnati rendeva l’eventuale sforzo di aggiungere qualcosa di nuovo come un’utopia irrealizzabile. Col tempo mi sono dovuto ricredere. Tex, proprio perchè personaggio forte e dall’indubbio carisma, permette ogni possibilità. Oggi posso dire, a distanza di cinque anni e mezzo dalla prima vignetta, che disegnare Tex è sicuramente la cosa più divertente che mi sia capitata nella mia vita professionale. Gli scenari, le pistolettate, l’azione profusa a ogni occasione, mi permette un approccio mai annoiato e mai di maniera.

Giovedí, 20 Novembre 2008

messaggio da Il Team di Collezioneggio - 20/11/2008 22:00
Il sito Collezioneggio propone un'intervista a Vittorio Giardino realizzata da Raffaele Garcea durante l'edizione 2008 di Lucca Comics & Games.
La sua risposta alla domanda "Cosa è il fumetto per Vittorio Giardino?":
Il fumetto può essere tante cose diverse, ma per me è un linguaggio che per raccontare una storia si serve di parole e immagini. Non è solo disegno, ecco, per intenderci, ma c'è sempre una storia da raccontare, sotto.

Venerdí, 31 Ottobre 2008

weblog/?4117
messaggio da José Carlos Francisco - 31/10/2008 11:15
Intervista esclusiva a Marco Bianchini -disegnatore di Mister No, Tex e non solo- nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese!
La sua risposta alla domanda "Dopo molti anni come disegnatore di Mister No sei approdato a Tex. Per te si tratta di un ritorno al western dopo l’esperienza di "Kerry il trapper" di diversi anni fa. Qual è il tuo pensiero sul genere western e su Tex in particolare?":
Penso che Tex mi darà molte soddisfazioni professionali. Quando 30 anni fa cominciai questo lavoro Tex era una meta INARRIVABILE. Adesso quella di disegnarlo è una soddisfazione enorme, che mi spinge ad impegnarmi per lasciare un bel ricordo del mio lavoro. Pur avendo una grande passione per la fantascienza, negli anni ho imparato ad apprezzare il genere western come occasione per raccontare storie di uomini e di avventure.

Lunedí, 27 Ottobre 2008

messaggio da P.Dionisio - 27/10/2008 22:55
Da un articolo su Repubblica.it di Matteo Tonelli, corredato di galleria fotografica:
Ha trasformato la sua matita in una telecamera puntata su mondi in cui la censura ha imposto un controllo ferreo sulla vita di tutti i giorni. Ha raccontato, parlando di se stesso e della sua famiglia, cosa significa vivere nell'orwelliana Corea del Nord e nella Birmania della repressione contro i monaci. E' quello che fa Guy Delisle, 42enne canadese che vive in Francia, uno degli esponenti più importanti del filone della graphic novel (in pratica un vero e proprio romanzo grafico). Dopo aver disegnato la vita in una megalopoli cinese in pieno sviluppo economico (Shenzen. Edizioni Fusi Orari. euro 16) e aver dato vita all'angoscia dell'esistenza in Corea del Nord (Pyongyang. Edizioni Fusi Orari. 176 pagine. euro 16), racconta, a colpi di vignette, la Birmania (Cronache Birmane. Edizioni Fusi Orari. 262 pagine. euro 18,50). Quella del regime, quella dei monaci e del premio nobel Aung San Suu Kyi da anni segregata in casa dai militari.
Potremmo chiamare i suoi libri "cronache da una dittatura". Da cosa nasce l'idea di raccontare questi paesi?
"Non ho scelto intenzionalmente di raccontare questi Paesi, ci sono capitato, anche a causa del mio lavoro. L'animazione si fa in outsourcing, in pratica dove costa meno la manodopera, e va da sé che i Paesi meno costosi sono proprio la Cina, il Vietnam, la Corea del Nord. Per la Birmania è diverso: seguivo mia moglie che lavora in una Ong e le Ong operano raramente a Roma o a New YorK, purtroppo..."
(..)
Ci sono state reazioni ai suoi libri da parte dei regimi? Ha subito censure? "In Birmania non so, lì non sono stato pubblicato. Anche se quando in Francia è uscito un mio articolo sulla Birmania ho davvero capito cosa significhi vivere in un regime. In Corea, invece, so che hanno pubblicato il mio album e so che non è piaciuto. Non è piaciuto ai capi dell'azienda per cui ho lavorato e non è piaciuto alle persone che ho conosciuto. Da quel momento mi è stato vietato l'ingresso in Corea, potrebbe succedere la stessa cosa con Birmania, chi lo sa..."
(..)
Le graphic novel stanno prendendo sempre più piede, secondo lei perché? "Secondo me tutto inizia in Francia quando delle piccole case editrici hanno avuto molto successo attirando un nuovo segmento di pubblico che prima non leggeva i fumetti. Il fenomeno da quel momento si è espanso a macchia d'olio".

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