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Martedí, 2 Dicembre 2008

weblog/?4180
messaggio da R.Giammatteo - 02/12/2008 23:15
E' online sul sito della Sergio Bonelli Editore, una succosa anteprima dedicata al 300° albo, per l'occasione ovviamente a colori di Martin Mystère che sarà disponibile in edicola il prossimo 10 dicembre.
Un estratto della introduzione all'albo del BVZA, al secolo Alfredo Castelli:
Buongiorno a tutti. Ricordo perfettamente il giorno in cui, nel luglio 1990, la tipografia consegnò le copie del centesimo numero di Martin Mystère. Quando la serie era iniziata le cose non andavano troppo bene, così da tempo mi ero rassegnato al fatto che la testata non avrebbe mai raggiunto quel traguardo: di conseguenza ero molto soddisfatto e festeggiai l’uscita con gli amici, anche se immaginavo che sarebbe stato molto difficile fare altrettanto per il N. 200. Eppure, con mia grande sorpresa, nel novembre 1998 anche quel secondo volume a colori è stato pubblicato. Allora la crisi del fumetto cominciava già a farsi sentire in modo pesante, così quella volta non mi limitai a dubitare: ero certo che il numero 300 non avrebbe visto la luce, soprattutto dopo che il cambio di periodicità da mensile a bimestrale aveva spostato l’appuntamento in avanti di quasi due anni. E invece eccoci qui...

Mercoledí, 29 Ottobre 2008

messaggio da P.Dionisio - 29/10/2008 23:55
Da un articolo su La Stampa:
Promuovere il fumetto in Italia e all’estero, rivalutandone l’aspetto artistico ed educativo nonchè le peculiarità che ne fanno una delle espressioni di spicco del nostro Made in Italy. Questo lo spirito con il quale il prossimo 30 settembre 2009 si terrà il «Comics Day», ovvero la prima giornata nazionale del fumetto italiano indetta in occasione dei cento anni dalla nascita delle «nuvole parlanti», siglata dalla pubblicazione del Corriere dei Piccoli, prima testata a fumetti dell’editoria italiana.
Un’iniziativa che partirà da Lucca, capitale italiana della «letteratura disegnata», già sede della storica manifestazione «Lucca Comics and Games» e del Museo Italiano del Fumetto, per animare circa venti città del Paese ed almeno altre cinque metropoli europee. «Sostenere il fumetto - ha dichiarato Enrico Hullweck, capo della segreteria politica del ministero per i Beni e le Attività Culturali - significa sostenere un’arte, un mezzo espressivo importante. A torto considerati una realtà minore, i fumetti rappresentano invece un’espressione artistica da rivalutare e sostenere e che per la loro realizzazione necessitano dell’abilità specialistica dell’autore di prosa e del pittore».
(..)
Non casuale, inoltre, la scelta della data nella quale celebrare il «Comics Day». «Il 30 settembre del 1948 - ha aggiunto Gianni Bono, presidente del Comitato nazionale per le Celebrazioni di ’Un secolo di Fumetto Italianò - debutta in edicola Tex Willer, pietra miliare del fumetto popolare italiano e capolavoro del suo creatore Gian Luca Bonelli, di cui si celebra quest’anno il centenario dalla nascita. Scegliere questa data fondamentale per il Comcs Day è l’omaggio dovuto al creatore di un personaggio intramontabile e padre del fumetto italiano».

Lunedí, 13 Ottobre 2008

weblog/?4092
messaggio da José Carlos Francisco - 13/10/2008 21:10
Da 24 ottobre al 9 novembre 2008, integrato nella 19ª edizione del Festival Internazionale del Fumetto di Amadora (FIBDA) in Portogallo, ci sarà una grande mostra di Tex: "60 anni di Tex" con tavole ORIGINALI di Tex!
Per la prima volta in tutto il mondo - eccetto, ovvio, in Italia, Sergio Bonelli ha accordato autorizzazione per esporre tavole ORIGINALI di Tex!

Martedí, 30 Settembre 2008

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messaggio da P.Dionisio - 30/09/2008 10:15
Dall'articolo su Il Messaggero:
Tex Willer compie 60 anni e il figlio dell'inventore del celebre fumetto svela segreti e curiosità sul cowboy che ancora oggi vende più di altre celebri protagonisti dei fumetti, da Dylan Dog a Nathan Never. Gian Luigi Bonelli creò la prima striscia della lunga saga il 30 settembre 1948. Si chiamava Il totem misterioso. E tutto avvenne quasi per caso.
«Mio padre e Galep - spiega al Tgcom Sergio Bonelli, figlio di Gian Luigi - lavoravano su Occhio Cupo, un albo destinato a una elite che capisse un disegno raffinato, curato. Alla sera, a tempo perso, faceva queste striscette su un cowboy destinato a diventare uno dei tanti nelle edicole di quel periodo. Con nostra grande sorpresa Occhio Cupo non ha avuto successo, mentre questa strisciolina, disegnata in gran fretta e che mio padre scriveva molto velocemente, via via ha riscosso i consensi dei lettori».
Sergio Bonelli racconta anche la storia di Lilyth, la moglie indiana di Tex, forse fatta morire troppo presto. «Quando andavamo al cinema a vedere i western a mio padre piacevano le eroine dei film d'avventura, non gli davano fastidio. Ma il pubblico, quando spuntava una donna che diceva al protagonista di non andare allo scontro, fischiava. Lui era un sostenitore del filone avventuroso e in fondo anche un pò violento. Finchè gli ha fatto comodo che Tex avesse una moglie, l'ha tenuta. Appena ha capito che poteva dargli fastidio, l'ha eliminata».

Lunedí, 29 Settembre 2008

messaggio da Calliandro Editore - 29/09/2008 07:35
Il mensile veneziano Il Gazzettino Illustrato celebra il grande fumettista Hugo Pratt, creatore di Corto Maltese.
Un museo Pratt a Venezia? Sarei senz’altro d’accordo, ne sarei tanto felice, credo che sia una bellissima idea, basterebbe sapere dove sono gli originali.
Silvina Pratt, figlia del mito del fumetto Hugo Pratt (scomparso nel 1995), si racconta in una lunga intervista al Gazzettino Illustrato, il mensile indipendente veneziano (Calliandro Editore) diretto da Daniele Pajar, che al padre di Corto Maltese dedica la storia di copertina del nuovo numero con interviste, testimonianze e una foto mai pubblicata prima che ritrae Hugo e Silvina in un momento di intimità familiare.
Silvina Pratt racconta al mensile gli istanti successivi all’apertura del testamento del padre, quando scoprì che a lei e ai suoi fratelli, Hugo non aveva lasciato quasi nulla in eredità:
Non sono stata delusa all’apertura del testamento, anzi ho pensato che se decideva così, voleva dire che aveva le sue ragioni. E’ stata una persona molto vicina, il giorno dopo, a farmi capire che non era più Hugo a prendere le decisioni e questo rimane ancora un punto molto doloroso. Stiamo tutt’ora cercando di batterci.
E sulle presunte fedi politiche di Hugo Pratt la figlia chiarisce:
Aveva fedi e basta, se dopo i partiti se le attribuiscono sono fatti loro.
Il Gazzettino Illustrato ospita anche il ricordo di Sergio Bonelli, editore di Tex e amico d’infanzia di Pratt:
Hugo era come fosse mio fratello. Ci conoscevamo sin da giovani, ci facevamo confidenze da ragazzi. Ci dicevamo cose che non avremmo detto a nessun altro. Eravamo così amici, che tutte le volte che ci trovavamo assieme per metterci a lavorare, dovevamo prima sempre raccontarcela, andare al cinema, al ristorante. Eravamo complici di passeggiate e di mangiate, amici fino all'ultimo. Mi manca tantissimo.

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