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Lunedí, 13 Ottobre 2008

weblog/?4092
messaggio da José Carlos Francisco - 13/10/2008 21:10
Da 24 ottobre al 9 novembre 2008, integrato nella 19ª edizione del Festival Internazionale del Fumetto di Amadora (FIBDA) in Portogallo, ci sarà una grande mostra di Tex: "60 anni di Tex" con tavole ORIGINALI di Tex!
Per la prima volta in tutto il mondo - eccetto, ovvio, in Italia, Sergio Bonelli ha accordato autorizzazione per esporre tavole ORIGINALI di Tex!

Martedí, 30 Settembre 2008

weblog/?4059
messaggio da P.Dionisio - 30/09/2008 10:15
Dall'articolo su Il Messaggero:
Tex Willer compie 60 anni e il figlio dell'inventore del celebre fumetto svela segreti e curiosità sul cowboy che ancora oggi vende più di altre celebri protagonisti dei fumetti, da Dylan Dog a Nathan Never. Gian Luigi Bonelli creò la prima striscia della lunga saga il 30 settembre 1948. Si chiamava Il totem misterioso. E tutto avvenne quasi per caso.
«Mio padre e Galep - spiega al Tgcom Sergio Bonelli, figlio di Gian Luigi - lavoravano su Occhio Cupo, un albo destinato a una elite che capisse un disegno raffinato, curato. Alla sera, a tempo perso, faceva queste striscette su un cowboy destinato a diventare uno dei tanti nelle edicole di quel periodo. Con nostra grande sorpresa Occhio Cupo non ha avuto successo, mentre questa strisciolina, disegnata in gran fretta e che mio padre scriveva molto velocemente, via via ha riscosso i consensi dei lettori».
Sergio Bonelli racconta anche la storia di Lilyth, la moglie indiana di Tex, forse fatta morire troppo presto. «Quando andavamo al cinema a vedere i western a mio padre piacevano le eroine dei film d'avventura, non gli davano fastidio. Ma il pubblico, quando spuntava una donna che diceva al protagonista di non andare allo scontro, fischiava. Lui era un sostenitore del filone avventuroso e in fondo anche un pò violento. Finchè gli ha fatto comodo che Tex avesse una moglie, l'ha tenuta. Appena ha capito che poteva dargli fastidio, l'ha eliminata».

Lunedí, 29 Settembre 2008

messaggio da Calliandro Editore - 29/09/2008 07:35
Il mensile veneziano Il Gazzettino Illustrato celebra il grande fumettista Hugo Pratt, creatore di Corto Maltese.
Un museo Pratt a Venezia? Sarei senz’altro d’accordo, ne sarei tanto felice, credo che sia una bellissima idea, basterebbe sapere dove sono gli originali.
Silvina Pratt, figlia del mito del fumetto Hugo Pratt (scomparso nel 1995), si racconta in una lunga intervista al Gazzettino Illustrato, il mensile indipendente veneziano (Calliandro Editore) diretto da Daniele Pajar, che al padre di Corto Maltese dedica la storia di copertina del nuovo numero con interviste, testimonianze e una foto mai pubblicata prima che ritrae Hugo e Silvina in un momento di intimità familiare.
Silvina Pratt racconta al mensile gli istanti successivi all’apertura del testamento del padre, quando scoprì che a lei e ai suoi fratelli, Hugo non aveva lasciato quasi nulla in eredità:
Non sono stata delusa all’apertura del testamento, anzi ho pensato che se decideva così, voleva dire che aveva le sue ragioni. E’ stata una persona molto vicina, il giorno dopo, a farmi capire che non era più Hugo a prendere le decisioni e questo rimane ancora un punto molto doloroso. Stiamo tutt’ora cercando di batterci.
E sulle presunte fedi politiche di Hugo Pratt la figlia chiarisce:
Aveva fedi e basta, se dopo i partiti se le attribuiscono sono fatti loro.
Il Gazzettino Illustrato ospita anche il ricordo di Sergio Bonelli, editore di Tex e amico d’infanzia di Pratt:
Hugo era come fosse mio fratello. Ci conoscevamo sin da giovani, ci facevamo confidenze da ragazzi. Ci dicevamo cose che non avremmo detto a nessun altro. Eravamo così amici, che tutte le volte che ci trovavamo assieme per metterci a lavorare, dovevamo prima sempre raccontarcela, andare al cinema, al ristorante. Eravamo complici di passeggiate e di mangiate, amici fino all'ultimo. Mi manca tantissimo.

Venerdí, 8 Agosto 2008

weblog/?4002
messaggio da R.Giammatteo - 08/08/2008 08:05
E' online sul sito della Sergio Bonelli Editore, una succosa anteprima del numero 575 di Tex, tutto a colori e in uscita il prossimo 9 settembre, con il quale la casa editrice intende festeggiare i 60 anni del Rangers più famoso d'Italia.
Allegato all'albo, Il massacro di Goldena, romanzo western scritto nel 1951 da Gianluigi Bonelli e illustrato per l’occasione da Aldo Di Gennaro.

Sabato, 2 Agosto 2008

weblog/?3995
messaggio da P.Dionisio - 02/08/2008 12:05
Da TuttoLibri, il supplemento culturale settimanale de LaStampa in edicola oggi, un articolo di Alberto Gedda dedicato ai prossimi 60 anni di Tex:
Il compleanno di Tex - 60 anni che ne fanno il fumetto italiano più longevo - si avvicina: il 30 settembre del 1948 nelle edicole arrivò la striscia «Il totem misterioso» con un personaggio al debutto: Tex Willer, allora fuorilegge per forza, divenuto poi ranger del Texas e capo dei Navajos come Aquila della Notte. Testi di Giovanni Luigi Bonelli, disegni di Aurelio Galoppini. Due monumenti del fumetto seriale d'autore. In attesa dei festeggiamenti (ci sarà un albo speciale di Tex e avrà allegato un ricordo di Giovanni Luigi Bonelli) ci sono due uscite importanti che sottolineano la vitalità del personaggio oltre, naturalmente, le consuete collane in edicola con albi nuovi (siamo al n. 574) e ristampe.
Per la serie dei «texoni» (appuntamento annuale con albi d'autore di grande formato) l'editore Sergio Bonelli ha infatti pubblicato una storia di grande fascino: Seminoles (240 pp. e 5.80) scritta da un vero mito del racconto western, Gino D'Antonio scomparso nel 2006, e disegnata da una delle matite più interessanti, Luigi Filippucci, illustratore acquisito dalla squadra di «Martin Mystère». (..)

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