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<dopolavoro> il blog di uBC

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Sabato, 17 Novembre 2007

messaggio da Aldous - 17/11/2007 07:45
Nelle schede sulle storie c'è l'elenco dei personaggi. Alcuni riportano un più (+) tra parentesi quadre accanto al proprio nome. Perchè? Risponde P.Dionisio, uBC Staff
Il simbolo "+" rappresenta una croce e sta a significare che il personaggio in questione è morto nel corso della storia.

Martedí, 13 Novembre 2007

weblog/?3491
messaggio da D.J.Farah - 13/11/2007 07:00
Ciò che in questa serie, ma non solo, accende curiosità è a volte il poter fare congetture sui misteri che Manfredi vuole giustamente inserire. L’idea di un personaggio misterioso col volto coperto è da interpretare anche in senso più lato. Manfredi vuole mostrarci la faccia nascosta della storia italiana. Non sarebbe sorprendente se ci fossero riferimenti “velati” a fatti legati alla nostra politica odierna. Vuole farci insomma capire che in ogni evento ci sono motivazioni nascoste che fanno da motore dell’azione per ogni singolo personaggio, società, governo, nazione. Anche Ugo ha un volto nascosto: strano che un pacifista idealista si sia prodigato così bene nell’uso delle armi. Cosa si nasconde sotto la maschera di Ugo?
Ma su Volto Nascosto vero e proprio si possono fare altre congetture. Bisogna tenere conto che non ha solo il volto nascosto, ma tutto il corpo, comprese le mani. C’è una ragione? Potrà accadere che Ugo in futuro incontrerà Volto Nascosto senza sapere che è lui dato che non indossa la maschera? E’ possibile!
Ma potrebbero esserci anche altre ragioni.
Nel primo numero, Volto Nascosto abbraccia un lebbroso senza paura. Questo potrebbe contribuire ad aggiungere timore reverenziale da parte dei suoi seguaci che lo considerano così una persona santa. San Francesco abbracciò e baciò un lebbroso. Manfredi ci vuole mostrare un Santo mussulmano? Ma forse la ragione è legata al fatto che è stato lui stesso un lebbroso poi guarito (ipotesi rafforzata dalla scena finale del secondo episodio). Quindi non può più contrarre la lebbra in quanto ormai immune. Nessuno seguirebbe un uomo dal volto deturpato, ma ponendosi una maschera sul volto ecco che il punto a sfavore diventa un arma a favore da giocarsi come asso nella manica per attirare consensi.
Ma potrebbe anche esserci un’altra spiegazione. E se volto Nascosto fosse una donna? Il baloon seghettato farebbe pensare ad una voce artefatta per essere resa irriconoscibile. Magari per non far notare che è una voce femminile. Questo spiegherebbe la necessità (valida anche per la lebbra) di mantenere nascoste anche le mani. Le mani potrebbero tradirne un’identità femminea. Identità da celare in quanto nessun mussulmano seguirebbe devotamente un guerriero donna sia pure valorosa.
Insomma l’idea è stuzzicante. Vediamo un po’ in che modo Manfredi si è voluto giocare questa carta.

Lunedí, 12 Novembre 2007

weblog/?3471
messaggio da Swelemy - 12/11/2007 08:10
Ho letto con entusiasmo gli articoli su Sailor Moon. Avete scritto che ci sarebbe stata una ristampa o meglio una "rimasterizzazione" del manga che sarebbe uscita nel 2005. Vorrei sapere se questa cosa è stata davvero fatta o se è ancora in corso d'opera.
Grazie. Risponde P.Dionisio, uBC Staff
La notizia della pubblicazione di una nuova edizione è stata diffusa dalla casa editrice Star Comics nell'estate del 2004 [vedi news del 17 luglio 2004]. Da allora non non c'è stato alcun seguito. Ti consigliamo di rivolgerti direttamente alla Casa Editrice per chiedere chiarimenti e per conoscere l'effettiva intenzione a portare avanti questo progetto.

Venerdí, 9 Novembre 2007

messaggio da Erich Giordano - 09/11/2007 10:45
L'utente che si lamenta del caro-fumetti in Italia [vedi dopolavoro del 7 novembre] secondo me non ha le idee molto chiare sul prezzo dei fumetti all'estero: anzi, recentemente mi è capitato più di una volta di stupirmi del prezzo piuttosto basso che i fumetti hanno qui in Italia.
Ad esempio il volume di Simeoni "Gli occhi e il buio", curato nell'introduzione, nei materiali, nella fattura in generale, costa 8 euro, il prezzo di una birra e mezza in un locale medio di una grande città (e non solo...). Per non parlare degli altri Bonelli, certi sotto i 3 Euro: saranno prodotti a volte stereotipati, non sempre eccellenti, ma stiamo parlando di una delle poche (forse l'unica) casa editrice a livello europeo che diffonda in grandi quantità fumetto popolare di medio-buon livello.
Io, per quanto riguarda i fumetti, non posso proprio lamentarmi del tipo di offerta e del costo in Italia.
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Giovedí, 8 Novembre 2007

messaggio da Lettore di Fumetti - 08/11/2007 07:50
Non sono d'accordo con il lettore [vedi dopolavoro del 7 novembre] che accusa i fumetti di essere troppo cari: non sono solo i fumetti ad essere troppo cari. Non è facile fare concorrenza a pubblicazioni che riempiono le pagine di messaggi promozionali e articoli senza senso. Riviste mensili che costano ben più di 2.70/3 euro vanno bene per essere lette in bagno o sotto l'ombrellore. Un fumetto è qualcosa di più, va letto e riletto, va analizzato nella sua forma artistica, e studiato quando riporta fatti storici e reali. Io sono uno studente universitario, a volte quei pochi euro che spendo per il fumetto mensile mi pesano, però poi, non appena finisco di leggerlo, non vedo l'ora che passi il mese per poterlo riacquistare. E poi, dopo qualche anno, si può rileggere tutto, senza dover aspettare che esca il numero successivo, dato che già si trova alla destra di quello appena riposto. Il tutto senza una riga di pubblicità.
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