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<dopolavoro> il blog di uBC

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Mercoledí, 31 Gennaio 2007

messaggio da C.Di Clemente - 31/01/2007 14:02
Sul sito di Sanremo in Fiore possono essere visionate le foto dei carri fioriti che hanno sfilato per la città ligure domenica 28 gennaio ed ispirati ai celebri personaggi del fumetto italiano (da Tex a Dylan Dog, da Lupo Alberto ad Alan Ford, dal Signor Bonaventura a Tiramolla). Per la cronaca, il carro vincitore è stato quello dedicato alla Pimpa.

Giovedí, 26 Ottobre 2006

weblog/?2718
messaggio da www.dylandogofili.com - 26/10/2006 00:24
Dal 31 di ottobre al 7 di gennaio si terrà a Novi Ligure al Museo dei Campionissimi la manifestazione "Buon compleanno Dylan Dog", organizzata da www.dylandogofili.com insieme a www.tavoleoriginali.net, con la collaborazione di altri siti di fumetto.
Saranno disponibili tutte le edizioni estere, fuori serie, parodie, gadget, tavole originali e molto altro materiale sul personaggio di Dylan Dog.
Inoltre, sarà disponibile alla vendita una locandina con disegno inedito di Wilson Vieira, i cui proventi saranno devoluti in beneficenza all' Associazione "Mauro Emolo" O.N.L.U.S. (presieduta da Paola Barbato) che si occupa dei pazienti e delle famiglie colpiti dalla Corea di Huntington., una malattia genetica neuro-degenerativa attualmente incurabile.

Lunedí, 23 Ottobre 2006

weblog/?2728
messaggio da C.Di Clemente - 23/10/2006 00:31
TGcom pubblica l'intervista "Sono la balia di Dylan Dog!" a Paola Barbato in occasione del ventennale dell'indagatore dell'incubo. Un estratto sulla questione se il personaggio sia ancora allettante per i lettori più giovani:
... ci sono moltissimi lettori adolescenti. La differenza è che Dylan Dog per la generazione che adesso ha superato i trent'anni era una specie di evento perché era atipico, anomalo, davvero nuovo, era un eroe debole in cui ci si poteva riconoscere. Sclavi, come dico sempre, ha creato una persona, non un personaggio. E nella metà degli anni '80 questo rappresentava davvero qualcosa di inedito rispetto a quello che proponeva il mercato del fumetto. Finalmente c'era un eroe che, come dire, si poteva toccare con mano. I giovanissimi di oggi non se lo trovano come una novità, ma come qualcosa che già c'è, anche perché nel frattempo c'è stata un'evoluzione nel mondo dei fumetti, e di personaggi più umani oggi ce ne sono certamente di più. In passato l'eroe era l'eroe e il lettore era il lettore, c'era distanza tra i due. Oggi, anche grazie a Dylan, non è più così.

Venerdí, 13 Ottobre 2006

messaggio da G.Gentili - 13/10/2006 00:22
In una intervista rilasciata al NY Times (in inglese) Scott Mitchell Rosenberg ha dichiarato che la Platinum Studios pubblicherà a cominciare da questa settimana centinaia di graphic novel e le nuove serie in preparazione sul rinnovato sito DrunkDuck 2.0 prima di pubblicare i fumetti sulla carta. La Platinum detiene tra l'altro anche i diritti internazionali di Dylan Dog e Nathan Never.

Martedí, 10 Ottobre 2006

weblog/?2621
messaggio da Fabio Strazzer - 10/10/2006 00:38
Buongiorno a tutti...
Ok.
Prima di iniziare, voglio precisare che colleziono da anni Dylan Dog...
Da questo, si può intuire che la mia collezione del medesimo albo bonelli sia ben fornita. Ma cosa interessa a noi lettori di uBC questo collezionista dylandoghiano? Che voglia unire la sua voce al coro fin troppo pieno delle critiche? Sarebbe di una noia inimmaginabile... Ebbene, sì! Basta! Basta! Basta! Sono stanco di storie fittizie e prevedibili, anche Sclavi mi ha deluso (ma su di lui pesa purtroppo il fatto della lunga assenza dalla voce "soggetto e sceneggiatura") e stavolta voglio proprio sparare a zero! Un esempio? L'ultimo speciale, di Anon, PARDON, Gonano e Cossu...
Allora, in primo luogo voglio dirvi che, appena comprato, questo speciale l'ho posto nella libreria accanto a "Sette anime dannate", di Sclavi e Roi...bene! In secondo luogo, io non voglio colpevolizzare nessuno né condannare nessuno al rogo, ma qui la situazione è esasperante: la sceneggiatura non era male, ma il soggetto? Non è un po' strano il fatto che, a quaranta pagine dalla fine dell'albo, avessi capito come andasse a finire per filo e per segno? Capisco che il "colpo di scena finale" (quello alla Chiaverotti, per intenderci) è fuori moda, ma qui c'è da mettersi le mani nei capelli! Il solito vecchio maniero scozzese, la solita vecchia maledizione del clan, il solito mostro che poi mostro non è, il solito sospetto sull'amata di Dylan, il solito... la lista sarebbe ancora lunga, sapete? Mi fermo solo per dire che l'unico punto che salva la baracca è Cossu: bravo e preciso ( belli, anche se non suggestivi come quelli del miglior Roi, i suoi tamponi...)
In conclusione, non mi resta che sperare nel ventennale, che è alle porte...
P.S: Alla fine, ho spostato "Licantropia" un pochettino più in là rispetto a "Sette anime dannate"... ho fatto bene? ;-)

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