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" Odio implacabile"

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pallottole

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Vamos a matar Tex Willer, companeros!
recensione di Mauro Traversa

Sulle tracce di un razziatore messicano, Tex, Carson e il redento Wesley Fargo giungono nel piccolo villaggio messicano di Tres Cruces e qui si scatena l'inferno. Nelle ultime 80 tavole, i due pards passano illesi (o quasi) attraverso centinaia di pallottole, decine di cartucce di dinamite che esplodono intorno a loro e le fiamme che avvolgono gli scheletri degli antichi abitanti del villaggio! Una storia senza un attimo di respiro.



TESTI
Sog. e Sce. Antonio Segura    

Il soggetto e` forzatamente semplice e lineare, tipico di una di quelle storie che alla Bonelli definiscono "riempitive"; e c'e` infatti ragione di pensare che questa storia sia stata aggiunta alla sua sorella maggiore per dare un numero consistente di pagine al MaxiTex del 2000. Se, personalmente, rimango dell'idea che la dimensione giusta per una storia di Tex sia intorno alle 300 tavole (tante sono in genere necessarie per fare agevolmente convivere un soggetto di un certo spessore e lo spazio che tradizionalmente si deve concedere a sparatorie, scazzottate, inseguimenti,…) va comunque osservato che Segura si muove abbastanza bene anche nello stretto.

(14k)
Fischiano le pallottole, disegno di Repetto
(c) 2000 SBE
   
 
Soggetto semplice dicevamo, ma non insignificante e sempre scorrevole in quanto sostenuto da un ritmo altissimo, caratteristica tipica di ogni storia di Segura. Non c'e` ovviamente che pochissimo spazio, tra un proiettile che sfiora Tex e una cartuccia di dinamite che esplode al suo fianco, per approfondire i vari personaggi che si muovono intorno ai due pards; da Wesley Fargo, simpatico ladro di bestiame che si trasforma, un po` troppo repentinamente, in "terzo pard", al pavido Don Sancho che, in punto di morte, uccide il fratellastro vedendo in lui un degno successore dell'odiato padre; dal coraggioso e combattivo Padre Jacinto che finisce per imbracciare il fucile contro i suoi stessi compatrioti al giovane mormone senza piu` memoria. Tutti personaggi che un Boselli avrebbe forse maggiormente approfondito togliendo magari un po` di spazio all'azione, ma Segura non concede che pochissime pause allo scontro armato per il piacere di chi in Tex predilige le sparatorie.

Scendendo nei particolari ci si potrebbe chiedere chi sono i due cowboy che affiancano Tex e Carson nella cattura della banda di Welsey Fargo e che poi escono subito di scena, ci si potrebbe incuriosire nello scoprire che Estrella Negra oltre a rubare il bestiame si procura scalpi Navajoos (avete letto bene: non scalpi Apache, ma Navajos!), ci si potrebbe chiedere come mai Tex non tenta di tranciare con un colpo dei suoi la corda usata per impiccare Fargo visto che riesce a centrare con precisione i messicani che stanno a fianco dell'uomo a cui stanno tirando il collo, e ci si potrebbe stupire nel vedere le pie donne messicane che poco prima vegliavano in chiesa, sparare contro gli uomini di Estrella Negra. Ma tutte queste osservazioni sono piu` scritte per farvi comprendere quanto sia stato attento il vostro recensore nel leggere la storia, che per influenzare la valutazione positiva della stessa.



DISEGNI
Miguel Angel Repetto    

Ritorna l'argentino Repetto nell'universo di Tex ed e` come se ne avesse sempre fatto parte. Il suo stile e` assolutamente "texiano", allineato con la grafica pulita, dettagliata e dinamica di Ticci. Le tavole di Repetto mi ricordano molto quelle di Raffaele Della Monica, un disegnatore che, purtroppo, ha fatto solo due fugaci apparizioni nella saga texiana prima di essere dirottato su altre serie bonelliane. Tornando all'argentino, il suo disegno e` ricco di particolari e dettagli curati, le sue tavole spesso sono colme di elementi umani e non, i personaggi hanno una dinamicita` convincente, i volti di Tex e di Carson sono quelli giusti.

Da gustarsi assolutamente tutte le tavole che ci mostrono scorci del piccolo e simpatico (forse questo giudizio non e` troppo condiviso dal vecchio Carson!) villaggio di Tres Cruces: vicoli polverosi, muri scrostati, vasi di fiori dietro alla inferriate e la caratteristica piazzetta della chiesa. Repetto si muove bene anche nell'arte del chiaro-scuro quando la vicenda si sposta nella cripta della chiesa tra gli scheletri appoggiati alle pareti. Insomma un disegnatore da non mollare assolutamente e da riproporre presto nella saga.



GLOBALE
 

In conclusione una storia semplice, ma godibile; nessuno gridera` al capolavoro leggendola, ma probabilmente molti trascorreranno un'ora piacevole nello scoprire, attraverso le belle tavole di Repetto, come Segura riesce a fare uscire vivi i nostri eroi da quell'infernale villaggio messicano in cui si svolge buona parte della vicenda.

Lo spagnolo sembra ormai legato a filo doppio alla produzione della collana dei MaxiTex all'interno della quale ci ha presentato in passato storie con uno spessore decisamente piu` forte. Ma, come gia` ripetuto, in questa storia, Segura si diverte a proporre un concentrato di azione pura al 100% dove il nostro ranger, senza un attimo di tregua, spara decine di cartucce calibro 45 e, esaurite quelle, tira contro i suoi avversari anche il coltello che tiene alla cintura!
 

 


 
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