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Canyon dorado

quando il sangue è acqua
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Canyon dorado
IT-TX-g20


uBCode: ubcdbIT-TX-g20

Canyon dorado
- Trama

Corsi in aiuto del vecchio amico Sunday Jim, Tex e i suoi pards dovranno fronteggiare un gruppo di malfattori costituito da banditi, militari traditori e Apaches ribelli, bramosi di impossessarsi del giacimento d'oro del Canyon Dorado. Un'ardua prova attende Tex, ma non gli mancheranno né aiuti, né fortuna.
data pubblicazione Giu 2006 - Giu 2006
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbClaudio Nizzi
copertina di ubcdbGiancarlo Alessandrini
disegni (matite e chine) di ubcdbGiancarlo Alessandrini
copertine
Canyon dorado<br>copertina Tex gigante 20<br><i>(c) 2006 SBE</i>

Annotazioni

Note e citazioni

  • Grande amico e fratello di sangue di Tex, Cochise appare per la prima volta nella storia dal titolo ”L'enigma della lancia” inserita nell'albo n.83 ”Il passato di Tex”. Il Cochise texiano ha abbandonato da tempo la guerra contro i bianchi e guida saggiamente le tribù Apaches che vivono in pace sui monti Chiricahuas. Per quanto riguarda invece il Cochise storico, si veda l'articolo di R. Genovese presentato in questo Texone.
  • Anche Juh è un personaggio realmente esistito. Nato nel New Mexico attorno al 1825, divenne una figura di spicco tra gli Apaches Nednai. Cugino di Geronimo, guidò molti raid contro i Messicani e si arrese solo nel 1880 per essere rinchiuso nella riserva di San Carlos. Morì nel 1883 cadendo da cavallo.
  • Durante un incontro avvenuto a Reggio Emilia lo scorso 27 maggio, Claudio Nizzi ha precisato che l'unico appunto fattogli dalla redazione circa questa storia è stato di carattere geologico: l'oro del canyon doveva trovarsi sotto forma di polvere e non di pepite. Ecco un esempio della cura maniacale per cui va famosa la redazione bonelliana, che evidentemente soprassiede al controllo di elementi di secondo piano quali soggetto e sceneggiatura.
  • A pag.56, il piano di Cimarrón di rapire Cochise (”...così gli Apaches non oseranno attaccarci”) ricorda tanto quello dei malfattori del n.500 ”Uomini in fuga”, che oltraggiano la tomba di Lilyth per attirare Tex & pards fuori dalla riserva e rubare nel frattempo l'oro dalle caverne sacre dei Navajos.
  • A pag.85 conosciamo il vero motivo che ha spinto Sunday Jim a mandare a chiamare Tex, vale a dire intercedere presso Cochise perché possa restituirgli un po' dell'oro rubato e poi abbandonato nel Canyon Dorado. A quanto pare, le quotazioni di Tex come raddrizzatore di torti sono in nettissimo calo.
  • Ecco una serie di immagini eroiche: l'esultanza di Carson per essere stato salvato dai soldati (pag.94); Tex che protegge Kit come in un melodramma del cinema muto (pag.106); l'idea di Tex di fare dei segnali di fumo ”sperando che qualcuno venga in nostro aiuto” (pag.163); il timore di Carson di ritrovarsi ”faccia a faccia con quel ceffo da galera e con la sua accolita di tagliagole” (riferendosi a Cimarrón, pag.165).
  • A pag.107 Tex e i suoi pards collezionano l'ennesima, e poco onorevole, serie di botte in testa (Tex replica a pag.136). Commovente la reazione di Tex che, visti i suoi pards legati al palo come salami, vorrebbe aspettare che riprendano i sensi per spiegare loro cosa sta succedendo. Evidentemente si aspetta che non ci arrivino da soli.
  • A pag.112 Tex mangia tranquillamente con Juh e con gli altri indiani, poche ore prima di tradire il suo fratello di sangue Cochise. Da notare che gli Apaches non lo tengono neppure legato.
  • A pag.218-219 Tex viene salvato da Cochise, che uccide il traditore Juh: si confronti tale sequenza con la sua fotocopia, tratta dal n.500 (pag.82-83), protagonisti Kit e un indiano Navajo.
  • Anche qui, come nel n.500, esiste una seconda entrata al Canyon che ”solo pochi” conoscono (pag.226). Incredibile la proliferazione di giacimenti d'oro e passaggi segreti non custoditi in questi territori dell'Arizona e del New Mexico!
  • Errore di Nizzi o della letterista? A pag.234 ”do” viene scritto con l'accento.
  • A pag.235 Tex appura la presenza di arsenico nella pozza d'acqua che si trova al centro del Canyon Dorado. Tex parla come un libro stampato di ”arsenico nativo” e delle acque piovane che hanno ”dilavato” e sciolto il veleno. Deve essere diventato un esperto dopo i molti assaggi delle acque del Muddy Creek (n.519).
  • Come nel n.500, anche questa storia si chiude con i buoni che abbandonano il giacimento portando con sé un superstite, in questo caso uno dei soldati traditori. Ci sono quindi in circolazione due uomini bianchi che conoscono l'ubicazione del Canyon Dorado, tra i quali un chiacchierone come Sunday Jim.

Incongruenze

  • A pag.43 Carson e Tiger vengono sorpresi da otto Apaches, che hanno tutto il tempo di appostarsi alle loro spalle prima che i due pards se ne accorgano. D'accordo che gli Apaches sono abili e silenziosi guerrieri, ma ci si poteva aspettare qualcosa di più dal vecchio cacciatore e dal grande cercatore di tracce... nonché dal figlio di Cochise, visto che la stessa cosa accade a Tahzay a pag.130.
  • A pag.58, dopo aver rinunciato ad affrontare sei banditi che stavano torturando Sunday Jim, Tex dice a Kit che per la liberazione del vecchio cercatore d'oro ”Non c'è fretta. Ormai non corre più alcun pericolo. Anzi, lo tratteranno coi guanti.” Da dove nasca la convinzione di Tex che il rapito non corra alcun pericolo restando nelle mani dei rapitori, è un vero mistero (cfr. ”I fucili di Shannon” n.514 da pag.27).
  • A pag.97 il sergente Brayton confessa a Tex di essere stato lui a rubare la pepita d'oro a Sunday Jim quand'egli si trovava nell'infermeria del forte: il ranger ribatte con un serafico ”Non capisco". Il racconto del sergente, circa l'accordo stretto con Cimarrón e Juh, prosegue nelle due pagine seguenti, ma Tex non riesce a fare altro che indignarsi a parole per ben quattro volte, mentre i pards sono fermi come belle statuine (si osservi ad esempio Kit, che rimane a braccia conserte per tutta la durata del discorso ...)
  • I banditi devono temere veramente poco Tex & pards, visto che si perdono in un sacco di chiacchiere prima di ricordarsi di farli disarmare (pag.100-102). D'altronde, non è che i quattro pards sprechino energie nel rendere le cose difficili ai banditi.
  • A pag.105 Juh è convinto che non riuscirebbe ad avvicinarsi a Cochise ”senza mettere in allarme le sentinelle che sorvegliano il territorio” dei Chiricahuas e che per questo motivo ha bisogno di Tex, il quale ”annuncerà il suo arrivo coi segnali di fumo”, di modo che Cochise ”darà ordine di farlo passare, e a noi basterà seguirlo di nascosto”. A ben guardare, Tex non gli serve affatto: per fare i segnali di fumo non viene usato un linguaggio convenzionale e quindi Juh avrebbe potuto tranquillamente arrangiarsi. Senza contare che, nel prosieguo, i suoi uomini eliminano facilmente almeno quattro sentinelle di Cochise, rapiscono il figlio Tahzay e lo stesso Cochise, nonostante quest'ultimo si rechi all'appuntamento con Aquila della Notte pur avendo intuito, chissà come, che convocandolo alla Roccia del Vento Tex voleva dargli un avvertimento...
  • A pag.128 Cochise non biasima Tex perché lo sta tradendo per salvare figlio e amici, assicurandogli che ”Nelle tue condizioni, qualunque altro uomo farebbe come te”. Tuttavia, a pag.167, trovatosi nella medesima situazione, Cochise non cede al ricatto di Juh, statuendo in questo modo la differenza tra uomini che sono anche miti e uomini che sono solo come ”qualunque altro”.
  • A pag.139 Juh è talmente impressionato dalla profezia di Cochise, da decidere di tradire i suoi alleati per impedire che essa si avveri. D'accordo che gli indiani sono superstiziosi, ma è assurdo che Juh si faccia intimidire proprio da Cochise, da lui definito ”pavida squaw” e ”troppo vecchio” per marciare alla testa dei Chiricahuas.
  • Se fin dall'inizio il piano per arrivare al Canyon Dorado prevedeva di rapire Cochise, perché darsi tanto da fare per sequestrare e torturare Sunday Jim, obbligandolo a guidare i banditi al canyon? Tanto Cochise conosce benissimo la posizione del canyon (pag. 167).
  • A pag.178 Tex si preoccupa dello ”scontro mortale tra fratelli dello stesso sangue” che si aprirebbe tra i guerrieri di Juh e quelli di Tahzay e, a pag.188, lascia andare liberi gli Apaches che tenevano in custodia Sunday Jim. In questo modo salva la vita a dei traditori, che erano pronti a profanare un luogo sacro per gli Apaches, così come aveva fatto nel citato n.500, quando offre di arrendersi e di avere ”salva la vita” ai profanatori della tomba di Lilyth (pag.102), definiti inizialmente come ”già morti” (pag.20).
  • Per la seconda volta Tex & pards fanno fuggire i cavalli dei cattivi (pag.69, 193) e per la seconda volta non riescono a portare con sé l'intero branco, perdendo per strada parte dei cavalli, che prendono la via del ritorno. Cercare di riprenderli ci porterebbe via troppo tempo” afferma Tex a pag.199: non ci pare che, in quel momento, avesse altro di meglio da fare, con Cimarrón e Juh rimasti entrambi appiedati. Poche pagine dopo, Juh compare all'orizzonte insieme ai suoi guerrieri, in sella ai cavalli recuperati.

Frase

pag.128
  • Tex: "Io sono costretto ad assecondare il gioco di Juh per impedire che mio figlio Piccolo Falco, Capelli d'Argento e Tiger Jack vengano uccisi."
  • Cochise: "Non ti biasimo per quello che stai facendo Aquila della Notte. Nelle tue condizioni qualunque altro uomo farebbe come te.”
pag.167

  • Juh: "Se rifiuti di aiutarci, Tahzay morirà!"
  • Cochise: "Se questo dovesse accadere il mio cuore si spezzerebbe, ma a nessun prezzo andrò contro il volere degli Spiriti guidando un traditore come te al "Cañon Dorado"!"

Personaggi

Tex, Carson, Kit, Tiger Budd, postiglione che guida la diligenza da Lordsburg [+] Curly, postiglione ucciso dai banditi Algernon, passeggero della diligenza, in viaggio con la moglie Sunday Jim, vecchio cercatore di tesori, amico di Tex e Carson [+] Cimarrón, capo di un gruppo di banditi, sequestra Sunday Jim per farsi guidare al Canyon Dorado [+] Juh, capo di un clan Apache che si è ribellato all'autorità di Cochise. Vuole l'oro per armare gli Apaches e guidarli sul sentiero di guerra. il Viejo, vecchio cieco che vive in una baracca. Gli Apaches lo hanno reso cieco per impedirgli di rivelare il segreto del Canyon Dorado [+] sergente Brayton, si accorda con Cimarrón e Juh. Anche lui vuole l'oro del Canyon Dorado. Muore ucciso dai suoi complici Cochise, capo degli Apaches Chiricahuas e fratello di sangue di Tex Tahzay, figlio di Cochise [+] Plummer, Isidro, uomini della banda di Cimarrón [+] Natah, Apache agli ordini di Juh, ucciso dai soldati Chato, Tonito, Quanah, Nana, guerrieri Apaches fatti prigionieri dai quattro pards e da Tahzay Nan-Tay, amico di Tahzay, viene in suo soccorso mentre egli è prigioniero di Juh

Locations

Willcox Mesa di Pocomito Deserto Monti Chiricahua Picco dell'Aquila e Roccia del vento, sulle montagne Chiricahua Canyon Dorado

Elementi

Giacimento d'oro Cercatore di tesori Ribelli Apaches Tradimento Rapimento e ricatto

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