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Città del male, La

quattro diavoli nell'inferno di Waco
Scheda di  |   | tex/


Città del male, La
IT-TX-AL11


uBCode: ubcdbIT-TX-AL11

Città del male, La
- Trama

Tex e i suoi pards irrompono a Waco, una cittadina sorta entro i confini della riserva Navajo, e arrestano Frank Mason, assassino del giovane Corvo Nero, figlio di un vecchio capo dei Ramah Navajo. Durante il viaggio verso Gallup, dove Tex vuole far processare il prigioniero, i quattro pards, ai quali si sono aggiunti i due giovani Navajos testimoni dell’omicilio, vengono inseguiti da Starkey e dalla sua banda, assoldati dal fratello di Mason. Dopo un drammatico scontro che culmina con l’annientamento degli avversari, i quattro pards decidono di estirpare il male alla radice e si recano a Waco, letali come degli Angeli vendicatori.

Valutazione

ideazione/soggetto
 5/7 
sceneggiatura/dialoghi
 5/7 
disegni/colori/lettering
 4/7 
 66

Recensione

data pubblicazione Gen 2011
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbMauro Boselli
copertina di ubcdbClaudio Villa
disegni (matite e chine) di ubcdbGiacomo Danubio
copertine
Almanacco West 2011<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Quattro diavoli all'inferno<br>Almanacco del West 2011, pag.139 - tavola di Giacomo Danubio<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Machero!<br>Almanacco del West 2011, pag.109 - disegni di Giacomo Danubio<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i>

Annotazioni

Note e citazioni

  • Si tratta dell’esordio su Tex del disegnatore Giacomo Danubio. Danubio ha collaborato alla serie horror Demon Hunter (cfr. http://www.ultrazine.org/ultratalenti/udina_bono/intervista.htm), creata da Gino Udina ed edita dalla Xenia edizioni di Milano (trentasette numeri mensili, da giugno 1993 a luglio 1996). Nel 1995 ha inoltre realizzato l’horror-western DeathWorld per la SDF edizioni (Scuola del Fumetto).
  • A pag.36 Tex precisa che la tribù dei Ramah Navajo del capo Freccia Spezzata "vive ai margini orientali delle terre calde" (cfr. pag.36). Per alcune notizie su questo popolo e la loro riserva, "una sezione non continua rispetto alla Nazione Navajo", si veda: http://en.wikipedia.org/wiki/Ramah_Navajo_Indian_Reservation.
  • A pag.61 Tex chiede al vecchio Nat se sa qualcosa circa la "faccenda dei ragazzi indiani". Nat si limita a rispondere che «quello che hanno fatto a quel ragazzo è stata una vera vigliaccata» ma non conferma, né smentisce, di avere assistito all’omicidio. Dal canto suo, il maniscalco Bill fornisce solo particolari riguardanti la sepoltura del giovane indiano. Considerato che Nat, caratterizzato come un vecchietto burbero e un po' impiccione, assiste all'arrivo a Waco dei tre ragazzi indiani e ne trae fosche previsioni («...ho paura che da questa faccenda non verrà niente di buono!», pag.39), è un po’ difficile immaginare che non sia rimasto a curiosare o che non sia stato attirato dalle urla e dagli schiamazzi poco prima che avvenisse l’omicidio.
  • A pag.70-1 Starkey rivela di star preparando un "grosso colpo" che ha per oggetto l’oro dei monti Navajo. A rubare l’oro delle miniere dell’Arcobaleno ci avevano già provato la banda Dugan nella storia intitolata Gli sciacalli (meglio conosciuta come Dugan, il bandito n.120-121), gli scalcinati gaglioffi guidati da Barry Lance in Uomini in fuga n.500 e il terzetto capitanato dal rinnegato navajo Wolf in Morte nella nebbia n.556-557.
  • Non conosciamo esattamente quale sia la natura del mandato conferito da Daniel Mason a Starkey; l'obiettivo dovrebbe essere quello di liberare il fratello, ma in effetti, da ciò che Daniel dice ai suoi uomini dopo la partenza di Tex & pards («Ma quei quattro non ci arriveranno mai, a un tribunale. E nemmeno i loro testimoni.», pag.64) e successivamente a Starkey ("Ti sto per consegnare Tex Willer su un piatto d'argento, amigo!", pag.71) è assente ogni preoccupazione per l'incolumità del fratello. Incolumità di cui non paiono curarsi nemmeno Starkey e i suoi uomini, almeno considerando il genere di piani architettati per "liberare" Frank Mason, tanto che lo stesso Frank cade sotto le pallottole dei suoi "liberatori".
  • Il trucco dei serpenti a sonagli venne originariamente usato da Tiger e dai Navajos in L’oro del Colorado n.201-202 (pag.106-112 del n.201). Qui il serpente, definito da Tiger «il mezzo sicuro per mettere in fuga stanotte i cavalli dei banditi, senza destare troppi sospetti» causa anche la morte di due degli inseguiti, mordendone uno e facendo travolgere l’altro dai cavalli terrorizzati in fuga. Nella storia in esame Mechero libera cinque serpenti a sonagli sulla rupe denominata Trono degli Spiriti (pag.91-100); i serpenti, ai quali sono stati tolti i sonagli usando "un vecchio trucco indiano" (Tex, pag.98), causano la morte del giovane navajo Tonio e di due cavalli (uno viene morso e un secondo finisce la sua folle corsa nel crepaccio). Come dice ancora Tiger: «Volevano procurarci dei fastidi, forse uccidere qualcuno dei nostri cavalli.. ma non pensavano di sicuro di poterci eliminare tutti con quel trucco!» (pag.101).
  • Che usi il tomahawk o il coltello, Tiger è sempre letale; qui disarma Mechero con il primo e lo finisce con il secondo. Tiger aveva usato il tomahawk l’ultima volta in Morte nella nebbia n.556-557 per tramortire le sentinelle poste dallo sceriffo Langdon all'ingresso di Burley (pag.91 del n.557).
  • Dopo la drammatica notte che ha visto in azione i serpenti, i cavalli rimasti ai Nostri sono cinque (cfr. pag.99-100). Tiger e Kit - rimasti quindi appiedati - dimostrano qui di essere entrambi dei grandi fondisti: il primo, dopo la perlustrazione alla base della rupe prima dell’alba (pag.102), raggiunge Mechero appostato in alto ad una notevole distanza dal Trono degli spiriti e lo uccide, prendendogli poi il cavallo (108-111); il giovane Kit scopre il luogo dove si trovano Starkey e il resto della banda e torna indietro per avvisare i suoi pards (si veda, a pag.110, la posizione da cui i fuorilegge osservano i segnali di fumo e quindi la distanza presumibilmente percorsa da Kit).
  • Il Male che si annida a Waco e l'aria di morte che vi si respira trovano interessanti rispondenze linguistiche innanzitutto nei nomi dei luoghi: il Trono degli spiriti, antico sito funerario, e Dark Valley, il rifugio della banda di Starkey, con il termine dark che può essere inteso nei suoi molteplici significati di buio, triste, malvagio, ma soprattutto di tenebre, a loro volta simbolo del Male. Non dimentichiamo inoltre un paio di riferimenti all’Inferno: «Quelli sono dei diavoli!» (pag.138), «Questo è un inferno!» (Carson, pag.139) e l'evocativa copertina recto-verso del bravissimo Claudio Villa, che raffigura simbolicamente i quattro pards come i quattro Cavalieri dell’Apocalisse al momento di dare inizio alla fine del mondo (la fine di Waco). Per concludere, la qualifica di "città" attribuita a Waco - un villaggio con poche costruzioni e con solo gli edifici commerciali fondamentali (saloon e store) - parrebbe suggerire lo stereotipo della "città come sede del male", luogo di perdizione in cui si celano mille pericoli, morali e materiali, elemento caro a tanta letteratura americana ed europea, popolare e no, della prima metà dell'Ottocento.
  • Mancava solo il fuoco (elemento purificatore e immagine metaforica dell'Inferno), con il rogo di Waco, per chiudere bonellianamente la vicenda. In effetti il proclama di Tex a pag.134 («Di quella maledetta città non resterà in piedi una sola baracca!») lasciava presagire una fine del genere, fine che invece viene rimandata ad un'eventuale "prossima volta" (pag.144).

Incongruenze

  • Passino i «Nooo!» di Corvo Nero (pag.46) e di Manuel (pag.47 e 129); passi pure anche il «Noo!» di Kit (pag.97); ma la reazione di Tex quando raggiunge il cadavere di Manuel, si inginocchia, lo abbraccia e con espressione affranta grida «No! Noo!» (pag.131) ci pare eccessiva - non da Tex - pur considerando la drammatica situazione e la rabbia che lo ha animato sin dall’inizio della vicenda (pag.51).

Frase

  • Carson: «Qual è il piano?»
    Tex: «Molto semplice. Si entra a Waco e si spara su tutti quelli che ci sparano addosso! D’accordo?»
    Carson: «I piani semplici mi sono sempre piaciuti!»
    Pag.134

Personaggi

Tex, Carson, Kit, Tiger Freccia spezzata capo dei Ramah Navajo Corvo Nero [+] figlio di Freccia Spezzata Manuel [+] amico di Corvo Nero, muore durante la sparatoria nel canyon Tonio [+] amico di Corvo Nero, viene morso da uno dei serpenti Nat vecchietto di Waco Bill maniscalco di Waco Frank Mason [+] gestisce il saloon di Waco, uccide Corvo Nero Daniel Mason fratello maggiore di Frank, gestisce l’emporio Bud, Blackie, Wess [+] amici di Frank Starkey [+] capo dei fuorilegge di Dark Valley Mechero [+] Navajo rinnegato, muore per mano di Tiger Scar [+] complice di Starkey

Locations

Navajo Mountains del New Mexico villaggio dei Ramah Navajo Waco cittadina sorta entro i confine della riserva Navajo emporio di Waco saloon di Waco territorio della riserva Navajo Dark Valley rifugio di Starkey e della sua banda di fuorilegge Trono degli spiriti rupe funeraria

Elementi

città senza legge giovane Navajo ucciso vendetta e giustizia cacciatori e prede serpenti senza sonagli scontro finale

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Recensione

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