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Caccia infernale

doppia caccia al profeta a sud della frontiera
Scheda di  |   | tex/


Caccia infernale
IT-TX-606-608


uBCode: ubcdbIT-TX-606-608

Caccia infernale
- Trama

Giovani guerrieri provenienti da varie tribù indiane del Sud dell’Arizona e del Messico hanno risposto alla chiamata di Revekti, profeta mezzosangue che promette vita eterna e riscatto contro i bianchi, dei quali vengono attaccate fattorie, mandrie e diligenze. Tex, Tiger e cinque scout di Fort Apache al comando di Johnny Laredo si mettono sulle tracce di due guerrieri Apache sopravvissuti ad un precedente scontro a fuoco, nel tentativo di giungere al covo di Revekti. Ma sulla sua pista ci sono anche Miles Cunningham, un ricco ranchero in cerca di vendetta che ha dichiarato guerra a Revekti, e il suo gruppo formato da mandriani, assassini, cacciatori di scalpi e tiratori scelti. La caccia è lunga e difficoltosa anche perché i seguaci del profeta sono resi simili a belve sanguinarie da una sostanza allucinogena ricavata dai cactus che crescono nella misteriosa Valle degli Dei.

Valutazione

ideazione/soggetto
 4/7 
sceneggiatura/dialoghi
 3/7 
disegni/colori/lettering
 3/7 
 45

Recensione

data pubblicazione Apr 2011 - Giu 2011
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbMauro Boselli
copertina di ubcdbClaudio Villa
disegni (matite e chine) di ubcdbYannis Ginosatis
copertine
Tex 606<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i> Tex 607<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i> Tex 608<br>copertina di Claudio Villa<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Massacro<br>Tex 607, pag.56 - Tavola di Yannis Ginosatis<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i> Revekti, l'uomo diviso<br>Tex 607, pag.79 - Tavola di Yannis Ginosatis<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i> Sulle orme di John Wayne<br>Tex 606, pag.17 - Tavola di Yannis Ginosatis<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Da "Villa" a Ginosatis - evoluzione del tratto<br>Tex 606, pag.45 / Tex 608, pag.109 - Disegni di Yannis Ginosatis<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli Editore</i>

Annotazioni

Note e citazioni

  • Si tratta dell’esordio sulle pagine di Tex del disegnatore greco Yannis Ginosatis.
  • Il capo degli scout del Terzo Cavalleria di Fort Apache Johnny Laredo, l’ex tenente Eddie Parkman, il Maggiore Anders ed Elizabeth Starrett sono personaggi già comparsi in Sulla pista di Fort Apache n.458-460, storia realizzata dallo stesso Mauro Boselli e da Josè Ortiz (dicembre 1998-febbraio 1999). Precisiamo tuttavia che in Caccia infernale il Maggiore Anders viene solo citato (pag.48 del n.606), mentre Elizabeth "Liz" Starrett compare nella foto inserita nel coperchio dell’orologio da taschino di Parkman nonché in una scena in flash-back (pag.20-24 del n.607). Per quanto riguarda Mazay, scout apache agli ordini di Laredo, quando si presenta a Tex, che ne ricorda il volto ma non il nome, gli dice di aver combattuto con lui "contro i ribelli Mescalero di Chunz" (pag.38 n.606) nella citata Sulla pista di Fort Apache.
  • Lo sceriffo di Tucson Tom Rupert è una vecchia conoscenza dei lettori di Tex sin da Tucson! n.211-213. Lo abbiamo poi ritrovato ne Il passato di Carson n.407-409 e nella parte finale di Spedizione in Messico n.563-564. A pag.49 del 606 Kit cita il ristorante Vieja Sevilla di Tucson, gestito dal panciuto Paco, che tuttavia in questa storia non compare.
  • I tre vicesceriffi di Tom Rupert, il biondo Steve, il moro Angel e il vecchietto Duffy li avevamo conosciuti a pag.111-112 di Rurales! n.564, albo conclusivo del già citato Spedizione in Messico.
  • Sam Duryea, oltre a essere il nome del campione di tiro di Folkestone che appare nelle prime pagine, è anche il nome di un personaggio che compare nell’episodio Indians (1980) della serie televisiva americana Lou Grant (1977-1982).
  • Il Kit che rimane appiedato per colpa di un serpente a sonagli e che chiede un passaggio alla diligenza per Tucson ci fa tornare alla memoria una scena simile di Pony Express n.73-75 (pag.115-123 del n.73), anche se è evidente che per l’intera sequenza, comprendente l'inseguimento della diligenza da parte degli indiani e la relativa sparatoria, Boselli ha preso spunto da Ombre Rosse (Stagecoach), celeberrimo film del 1939 diretto da John Ford e interpretato dall'attore preso a modello per Tex da G. L. Bonelli, ossia John Wayne.
  • Revekti appartiene alla folta schiera di profeti e santoni, bianchi, negri, indiani o mezzosangue, affrontati e sconfitti da Tex nel corso della saga. Più o meno invasati o pazzi, con facoltà magiche oppure no, portatori di idee rivoluzionarie, di sete di vendetta, di volontà di riscatto contro i popoli che li hanno oppressi o solo desiderosi di arricchirsi a spese dei propri adepti, questi sedicenti profeti sono per Tex dei pericolosi "fanatici" e vengono combattuti come tali. "Creatura leggendaria e semidivina per gli indiani del Messico" (pag.47 n.606) e con metà del corpo dipinta di scuro a simboleggiare il suo sdoppiamento ("Colui che è diviso in due"), Revekti ha costituito quello che lui definisce l’ "esercito del grande sogno" per far morire tutti gli uomini bianchi "di mille orribili morti" (pag.78 n.607), ma forse l’unico uomo bianco che gli interessa veramente uccidere è suo padre. L’ultimo santone che Tex ha dovuto affrontare prima di Revekti, sempre uscito dalla penna di Mauro Boselli, è stato Rayado, sacerdote della "Santerìa" nel recente Texone I ribelli di Cuba n.g24.
  • Il variegato gruppo di assassini e scalphunters scelti da Cunningham, a cui poi si unisce Parkman, è formato da sette membri, elemento abbastanza ricorrente nelle storie di Mauro Boselli (cfr. ad es. Il passato di Carson n.407-409, Gli invincibili n.438-440, La tragedia del treno 809 n.445-446, I sette assassini n.463-465, Colorado Belle n.538-539, Terre maledette n.573-574).
  • I seguaci di Revekti si drogano con il "pane degli dei", ricavato da un cactus con proprietà allucinogene "che cresce solo sulla Sierra, nella valle sacra degli spiriti" (pag.109 del n.606). Gli effetti e le conseguenze dell'abuso di questa droga (dipendenza, pazzia e morte) sono praticamente identici a quelli delle "palline nerastre" ricavate dai "flores de la locura" o "fiori della pazzia", ingoiate dalla "banda dei locos" ne Il fuggiasco n.196-198. In entrambe le storie, inoltre, nei pressi dei rispettivi luoghi in cui crescono cactus e fiori, la zona è malsana, con acque ribollenti e geyser.
  • Si noti, di passaggio, la similitudine tra le copertine de Gli scorridori del Rio Grande n.197 e Nel covo del profeta n.608: in entrambi i casi viene raffigurato Tex in balìa del nemico, in una situazione di grave pericolo che però non si verifica nel corso della storia.
  • Lo strano effetto che colpisce i drogati quando sono in astinenza (occhi neri) ricorda ciò che accade al protagonista di Magico Vento quando di lui si impossessa lo "spirito dell'orso" (cfr. ad es. Il figlio della tredicesima luna n.53 (segnalazione di Giorgio Loi).
  • Anche il giovane Ethan Cunningham è destinato ad avere il suo "battesimo del fuoco" (pag.114 n.606) come lo sfortunato Michael Loman nel recente La prova del fuoco n.598-599 (di Pasquale Ruju ed Ernesto R. Garcia Seijas). Ethan non dà sin dall'inizio l'impressione di essere un leone e men che meno nei momenti decisivi del combattimento (cfr. pag.94 del n.608), ma certo il padre non gli è di grande incoraggiamento («Se ti tremano le gambe, Ethan, sei libero di filartela!», pag.85 n.606; «Tu starai alla retroguardia! Davanti voglio solo uomini veri!», pag.41 n.608). Ethan sembra ritrovare il coraggio solo quando la fine è vicina e suo padre è ormai defunto («Adesso che è morta ogni speranza, non sento nemmeno più la paura!», pag.109 n.608).
  • Il nome di Ethan parrebbe essere un omaggio ad Ethan Edwars, il personaggio interpretato da John Wayne in Sentieri Selvaggi (The Searchers, 1956 regia di John Ford), anche se la tempra del giovane Cunningham è tutt'altra cosa rispetto a quella del suo omonimo cinematografico.
  • Restando in ambito giovanile, ecco Kit fare per l’ennesima volta una comparsata ed essere poi messo fuori gioco da una ferita, tuttavia non così grave come quelle buscate nel citato La prova del fuoco e nell'altrettanto recente L'uomo di Baltimora n.591-592 (di Tito Faraci e Giovanni Bruzzo). Con un calmante sciolto nel brodino, lo sceneggiatore se ne libera per dare spazio ad altri personaggi, salvo farlo tornare nella quart’ultima pagina della storia per salvare la pelle al padre e ai suoi amici. Certo che Tex questa frase di lode tardiva se la poteva risparmiare: «Sempre stato così! Impossibile tenerlo a freno!» (pag.112 del n.608), considerato che con il suo comportamento (cfr. pag.50-51 del n.606) ha dimostrato di non conoscere affatto suo figlio.
  • Kit è davvero "una forza della natura" (pag.112 del n.608) se, ponendo che sia partito da Tucson circa sei ore dopo Tex (dopo mezzogiorno, finito l’effetto del calmante datogli dal medico, pag.51 del n.606), riesce a tornare nella riserva Navajo situata nel nord dell’Arizona, ripartire verso sud con trenta guerrieri scalpitanti, varcare il confine col Messico senza incontrare pattuglie di Rurales ed arrivare al villaggio di Revekti quasi contemporaneamente al padre! :-)
  • A pag.43 del n.606 Laredo nomina i Tarahumara e Tex precisa che si tratta di "indiani che vivono sui monti della Sonora".
  • A pag.42 del n.607 Laredo canta She wore a yellow ribbon nella versione di Russ Morgan, cantata nell’omonimo film di John Ford del 1949 (II cavalieri del Nord Ovest). Questo film e il precedente Fort Apache del 1948 (Il massacro di Fort Apache) fanno parte della trilogia sulla Cavalleria Usa girata da John Ford e a cui Mauro Boselli si è evidentemente ispirato per la realizzazione della sua precedente storia con Laredo e Parkman (Sulla pista di Fort Apache, cit.).
  • A pag.62 del n.608 i Nostri percorrono il canyon che conduce alla Valle degli Dei e si notano delle gabbie appese con all'interno gli scheletri delle vittime torturate da Revekti; tornano alla memoria le gabbie sospese sull’abisso in cui Kit e Carson venivano tenuti prigionieri da Mefisto ne La gola della morte n.39 (pag.89), ma le avevamo viste recentemente anche in Terra di confine n.469-470, quanto Tex viene imprigionato dal diavolo della sierra Narvaez (n.470, da pag.79).
  • Non ce ne voglia Mauro Boselli, ma quel "Mettiamo la faccenda ai voti?" pronunciato da Tex (pag.44 n.608) ci ha purtroppo fatto fare un accostamento ardito quanto automatico con il Texone I predatori del deserto n.g16 di Claudio Nizzi e Bruno Brindisi, nel punto in cui Tex raccoglie i pareri dei pards prima di decidere finalmente di andare a salvare una "damigella in pericolo" (pag.196-197).
  • A pag.87-88 del n.607 Goyaklee fa una specie di riassunto a beneficio del lettore, pensando cose in parte già note, in parte dette nelle pagine precedenti, sequenza usata molto spesso da C. Nizzi nelle storie degli ultimi quindici anni.
  • La scena a pag.23-24 del n.608 che vede Tiger, preda dei cacciatori di scalpi, uccidere uno degli avversari lanciandogli il coltello, è simile a quella di pag.29-31 (n.606) con protagonista Kit (lui lancia un tomahawk).
  • A pag.89 del n.608 Revekti rivela a Miles Cunningham di essere figlio suo e della sua prima moglie, una donna indiana da lui ripudiata per poter sposare una donna bianca, la madre di Ethan. La faccenda acquista dunque una connotazione tragica, considerato che Revekti, dopo avere ucciso la seconda moglie del padre, fa torturare e uccidere suo padre e tenta pure di eliminare il fratellastro.
  • Nonostante l’opinione scevra da "rancori personali" che Tex ha di Parkman e la sua comprensione per le "scelte sbagliate" che si fanno nella vita (pag.36 n.608), e nonostante Parkman manifesti il suo rimorso per aver partecipato al massacro dei Pima (pag.66 n.607), fa specie l’assenza di un comportamento netto da parte di Tex - generalmente portatore di giustizia - nei confronti dell’ex tenente. Dopo avere solennemente dichiarato: «E non avrò tregua sinché i colpevoli di questo orrendo delitto non saranno precipitati all’inferno!» (pag.62 n.607), Tex si limita ad ignorare Parkman, persino quando chiede di tornare nell’esercito. Le circostanze erano nel frattempo cambiate e Tex era stato costretto ad allearsi con alcuni membri della banda dei massacratori, fra cui Parkman, ma ci aspettavamo almeno due parole di ramanzina, sulle quali l’ex tenente avrebbe avuto da meditare.

Incongruenze

  • A pag.35 del n.608 Parkman viene chiamato Parker (segnalazione di Giorgio Loi).
  • A pag.44 del n.608 Tex e il suo gruppo (otto in tutto esclusi i due prigionieri) si mettono in cammino per accedere alla Valle degli Dei dal versante ovest. Grazie a Goyaklee, Tex sa benissimo che gli avversari da affrontare sono circa duecento (cfr. pag.88) e tuttavia si butta a testa bassa nell'impresa senza che vi sia alcuna urgenza, anzi rischia la sua vita e quella dei suoi compagni per infilarsi in una battaglia tra due bande di criminali. Il coraggio di Tex non si discute, e molte volte ha affrontato situazioni al limite o missioni suicide, ma mai con leggerezza e per il semplice desiderio di fare l’eroe. La conseguenza della decisione di Tex è che lui e gli altri sarebbero spacciati senza il provvidenziale arrivo di Kit il quale, convinto che il padre, Laredo e gli altri fossero "troppo pochi per affrontare i seguaci di quel pazzo" (pag.112), era prudentemente tornato alla riserva Navajo per prendere con sé una trentina di giovani guerrieri; lo stesso Kit di cui il padre si era liberato all'inizio della storia con la complicità del dottor Rawlings (segnalazione di Giorgio Loi). Ricordiamo tra l’altro che il territorio in cui si svolge la vicenda è quello di Cochise (il suo villaggio si trova nei pressi dei monti Chiricahua) e che il vecchio capo non avrebbe certo esitato a dare una mano al suo fratello di sangue, contro un nemico che sta aizzando alla rivolta molti giovani guerrieri Apache.
  • Oltre ad aver partecipato al massacrato di vecchi, donne e bambini nel villaggio dei Pima (pag.66 n. 607), Parkman è responsabile di aver guidato al massacro i soldati che comandava nella più volte citata Sulla pista di Fort Apache; la sua richiesta di aiutarlo a ritornare nell’esercito (pag.114) ci sorprende quindi non poco, per non parlare della faciloneria con cui Laredo accoglie la richiesta. Dopo continui richiami all’onore (pag.90 n.606, pag.86 n.608) e all’integrità (pag.36 n.608), ci chiediamo se non sarebbe stato più onorevole per Parkman andare ad espiare altrove, senza rischiare di provocare altre vittime innocenti, vista la facilità con cui prende decisioni sbagliate "nel furore del combattimento" (cfr. pag.66 607 e Sulla pista di Fort Apache, cit.).

Frase

  • Tex: «Bella voce!...Hai notato, Tiger, che ci sta seguendo un’intera famiglia di coyotes?»
    Tiger: «No, ma ho visto gli avvoltoi affamati che volano sopra le nostre teste!»
    Tex: «Già..devono avere scambiato il canto del nostro Laredo per il lamento di un animale ferito a morte!»
    n.607, pag.42

Personaggi

Tex, Tiger, Kit Sam Duryea campione di tiro di Folkestone Eddie Parkman ex tenente del Terzo Cavalleria di Fort Apache, ora tiratore scelto Dave postiglione Roy uomo di scorta Rawlings dottore di Tucson Tom Rupert sceriffo di Tucson Steve, Angel, Duffy vicesceriffi di Tucson Mazay [+] scout apache del Terzo Cavalleria di Fort Apache Tanito, Nantah scout agli ordini di Laredo Tu-Yaseh [+] scout agli ordini di Laredo, viene ucciso da Carver Goyaklee fratello di Mazay, infiltrato tra I guerrieri di Revekti Johnny Laredo capo degli scout del Terzo Cavalleria di Fort Apache Elizabeth Starrett moglie di Laredo, ex fidanzata di Eddie Parkman Miles Cunningham [+] padrone del Cold Water ranch ed ex Colonnello nordista Ethan figlio di Miles Moses [+] attendente di colore di Miles Cunningham Jack cow-boy del ranch di Cunningham Jim Burke [+] killer assoldato da Cunningham Carver [+] killer assoldato da Cunningham Longway [+] cacciatore di scalpi, assoldato da Cunningham Reno [+] cacciatore di scalpi, assoldato da Cunningham Minnesota [+] tiratore scelto, assoldato da Cunningham Luke Todd [+] ex soldato agli ordini di Cunningham Frank Todd [+] fratello gemello di Luke, anch’egli ex soldato Carlito [+] indiano Pima ucciso da Longway Revekti [+] "Colui che è diviso in due", profeta mezzosangue Ahwig [+] seguace di Revekti Sciamano [+] del villaggio di Revekti, ucciso da Tex Johze [+] seguace di Revekti, guida Cunningham nella Valle degli dei

Locations

Folkestone cittadina del New Mexico Folkestone saloon pista tra Tucson e Tombstone Tucson ufficio dello sceriffo Rupert studio medico del dottor Rawlings Dead Man’s Canyon Cold Water ranch di Miles Cunningham camera di Parkman al ranch sala da pranzo al ranch Territorio del Sud dell’Arizona campo degli uomini di Cunningham, alle pendici di Sierra Vista villaggio dei Pima nel canyon Sierra Madera Valle degli Dei villaggio di Revekti capanna di Revekti Terra che fuma

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