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Città della paura, La

Tex e Carson come John Wayne e Dean Martin
Scheda di V.Pellegrini, M.Feltrin |   | tex/


Città della paura, La
Tex 397-399


uBCode: ubcdbIT-TX-397-399

Città della paura, La
- Trama

Sulle tracce di una banda di rapinatori guidata da Pike Walker, Tex e Carson arrivano nella cittadina di Topeka (Kansas) in tempo per assistere e concretizzare l’arresto di Silas Link, pistolero al servizio del potente Jack Torrey, colpevole di aver ucciso a sangue freddo un uomo nel saloon. Sebbene impegnati nella caccia ai banditi, Tex e Carson, dopo aver sentito dallo sceriffo Stoddard la situazione in cui versa la città, praticamente sottomessa al potere di Torrey e dei suoi scagnozzi, decidono di fermarsi per il tempo necessario a preparare il processo contro Silas Link. La situazione precipita quando lo stesso Torrey, consigliato dal losco avvocato Floyd, assume la banda di Walker per eliminare i due rangers senza che i sospetti ricadano sui suoi uomini. Tex e Carson hanno la meglio sulla banda di Walker, ma non riescono ad impedire l’omicidio dello sceriffo Stoddard, al quale reagiscono con forza e, assieme al vicesceriffo Mosè, arrestano Torrey accusandolo di essere il mandante e trovando contro di lui la testimonianza di Molly, fidanzata di una delle vittime della tirannia di Torrey, che aveva assistito, non vista, alla preparazione del piano da parte di Torrey e l’avvocato Floyd. Tex e i suoi compagni si barricano nella prigione in attesa che il consiglio municipale, guidato dal signor Thorton, prepari il processo, ma gli uomini di Floyd catturano Carson e mandano a Tex un ultimatum: la vita del suo pard contro quella di Torrey, proponendo uno scambio di prigionieri alla stazione...

Valutazione

ideazione/soggetto
 3/7 
sceneggiatura/dialoghi
 4/7 
disegni/colori/lettering
 2/7 
 43
data pubblicazione Nov 1993 - Gen 1994
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbClaudio Nizzi
copertina di ubcdbAurelio Galleppini (Galep)
disegni (matite e chine) di ubcdbJesus Blasco
copertine
Tex 397<br>copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1993 Sergio Bonelli Editore</i> Tex 398<br>copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1993 Sergio Bonelli Editore</i> Tex 399<br>copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1994 Sergio Bonelli Editore</i>

Annotazioni

La legge del più forte

Nell’universo di Tex le città sono spesso malate, tiranneggiate da un uomo di potere (quasi sempre un mercante), che tesse con la violenza la sua rete di losche relazioni, attirando e invischiando nella ragnatela anche lo sceriffo, che quando non è corrotto, è di solito impotente a contrastare la sete di dominio del tiranno.

Topeka è una cittadina del Kansas, sviluppatasi grazie al commercio del bestiame ed è una città malata: il potente Jack Torrey taglieggia i negozianti e gli allevatori che portano il bestiame destinato ai mercati dell'Est, ma contemporaneamente le consente di prosperare, ricattando in tal modo i notabili del Consiglio municipale, che accettano le angherie e le sopraffazioni di Torrey "come il male minore". Nessuno ha il coraggio di ribellarsi, tanto meno lo sceriffo, che pur non essendo un pavido sa di non godere di alcun appoggio da parte di cittadini deboli e in parte conniventi e si rende ben conto che la legge di Torrey ha ormai sostituito quella che lui ha giurato di difendere.

In tale contesto irrompono Tex e Carson, gli "stranieri" che vengono in città a portare giustizia con i loro consueti sistemi, ossia curare la malattia in maniera drastica, estirpando il Male alla radice, e poi accompagnare la cittadina convalescente verso un nuovo corso, con un nuovo difensore della legge.

Nel realizzare questa storia dal sapore classico, Claudio Nizzi si ispira a sua volta ad un classico del cinema western degli anni cinquanta come Un dollaro d’onore, limitando tuttavia il numero dei comprimari ed escludendone le relative problematiche, fra cui le crisi del vicesceriffo alcolizzato interpretato da Dean Martin e le schermaglie con l'affascinante giocatrice Feathers resa in maniera intrigante da Angie Dickinson. Nizzi incentra la storia sullo scontro tra Tex e Torrey e sui tentativi di quest'ultimo di eliminare lui e Carson, con l'ausilio anche di una banda di fuorilegge sulle cui tracce si trovavano i due pard prima di giungere a Topeka.

Ne risulta una storia abbastanza godibile con un Tex un po' troppo sbruffone, tanto da sottovalutare un avversario come l'avvocato Floyd, leggerezza che causa il rapimento di Carson. L’episodio del rapimento di Mollie e il flash-back del racconto del salvataggio da parte di Mosè sembrano aggiunti per giustificare la carica di nuovo tutore della legge attribuita a Mosè, presentato inizialmente come un "mezzo idiota", pur se leale al precedente sceriffo.

Ai pennelli troviamo un Blasco decisamente poco ispirato e ancor meno incisivo, il cui tratto si ingrossa considerevolmente nel corso del secondo albo. In diverse scene che si vorrebbero dinamiche (sparatorie, scontri con gli scagnozzi di Torrey), i personaggi assumono pose innaturali, statiche e spesso comiche, ma di una comicità bambinesca, assolutamente fuori luogo sulle pagine di Tex.

(Commento, selezione frasi, personaggi, locations, elementi a cura di Michela Feltrin)

Note e citazioni

  • L’intera vicenda, dall’omicidio nel saloon, alla resistenza all’interno della prigione, fino allo scambio e conseguente finale a suon di dinamite, è un chiaro omaggio al capolavoro Un dollaro d’onore (Rio Bravo, 1959), di Howard Hawks: Texassume il ruolo di John Wayne, Carson quello di Dean Martin, il vicesceriffo Mosè si assume l’onere di "aiutante/secondino" spettato a Walter Brennan.
  • A differenza del film, in cui Dean Martin stende il suo avversario durante lo scambio di prigionieri, Carson viene sconfitto e messo a terra da Torrey (pag.111 del n.399), rimediando peraltro una pessima figura essendo stato lui ad avventarcisi contro (pag.92).
  • Il cognome dello sceriffo, Stoddard, è lo stesso del personaggio di James Stewart ne L’uomo che uccise Liberty Valance (The man who shot Liberty Valance, 1962) di John Ford. I due personaggi non hanno comunque nulla in comune, a parte l’omonimia.
  • A pag.82-93 del n.397 si scopre che una delle attività di Torrey è l’usura nei confronti degli albergatori del paese, alla quale Tex si oppone con i suoi soliti metodi (pestaggio allo scagnozzo, volo dalla finestra, restituzione del maltolto alla vittima).
  • A pag.99-102 del n.397 Tex sottopone Floyd al tipico trattamento che riserva agli avvocati che, attraverso cavilli, cercano di mettere in libertà pericolosi criminali: lo getta di peso in strada.
  • Nella storia viene anche puntato il dito verso la vigliaccheria dei consiglieri municipali della città (in particolare del gelatinoso giudice Moreland) che, pur di non rischiare le loro poltrone e l’ira di Torrey, con conseguente pericolo di disordini in città, sono pronti a chiudere un occhio sull’omicidio e addirittura a licenziare lo sceriffo Stoddard (n.397, pag. 111).
  • A pag.16 del n.398 Mollie ascolta da dietro la porta dell’ufficio di Torrey, la conversazione tra lui, Floyd e Homer Benson. Questa figura dell’"origliatore" diventerà una costante nelle storie di Claudio Nizzi dei successivi quindici anni (nota di Michela Feltrin).
  • Anche il modo di fornire spiegazioni dando un numero progressivo alle risposte ("Primo,.." .."Secondo, ..", cfr. pag. 77 e 112 del n.397) è un marchio di fabbrica della scrittura di C. Nizzi (nota di Michela Feltrin).
  • Nell’albo n.398 Tex e Carson subiscono due agguati: il primo fallisce perché gli sgherri di Torrey sparano troppo in fretta, prima ancora che anche Carson sia uscito dalla pensione (pag.23-24); il secondo perché Thorton sente bisbigliare e riesce ad avvertire in tempo i due pards, che si gettano di lato (pag.62-64). Inoltre, durante lo scambio di prigionieri alla stazione, nemmeno uno dei colpi sparati dagli uomini di Floyd (sono in otto all’interno della cisterna, cfr. pag.93, anche se poi sparano solo in quattro) sfiora Tex, nonostante avessero dalla loro la posizione favorevole, la vicinanza del bersaglio e l’effetto sorpresa (nota di Michela Feltrin).

Incongruenze

  • A pag.17 del n.398 Mollie, ascoltato il piano tra Torrey e Floyd col proposito di eliminare Tex, Carson e lo sceriffo, si ripromette di avvertire quest’ultimo, ma viene fermata dal padrone del locale che la rimprovera e la manda a servire ai tavoli (pag.18 e segg.). Sembra strano che, vista la situazione, lei si rassegni ad eseguire e non pensi più ad avvisare lo sceriffo del pericolo che lo sovrasta, tanto che questi verrà infatti ucciso pochi minuti dopo (pag.19).
  • A pag.19 del n.398, prima vignetta, uno degli scagnozzi impugna chiaramente una doppietta, ma, nell’ultima vignetta, si vede che a sparare sono due Winchester.
  • Sembra strano che Tex, appurata la pericolosità dell’avvocato Floyd, dopo essere scampato ad un secondo agguato, non pensi di arrestarlo e mettere in cella anche lui, lasciandolo libero di organizzare sia il blocco del paese che il rapimento di Carson (pag.83 del n.398).
  • Come altre donne dell’universo texiano, in particolare di quello nizziano (Sally McIntire in Il messaggio cifrato n.405-406 e Alison in Il presagio n.455-457) anche Mollie non sembra disperarsi tanto della morte del suo fidanzato (n.397). Nel n.399 la troviamo già legata al vicesceriffo Mosè (al quale comunque deve la vita) in un atteggiamento affettuoso che fa tossicchiare imbarazzato Carson, cui Tex replica: "Che succede, vecchio mio? Non hai mai visto due piccioncini che tubano?".
  • A pag.6 del n.399 Floyd si mette a gridare a Kegan, che si trova all’interno della cisterna: "Quel serpentaccio di Willer è troppo ben appostato, e per spuntarla dobbiamo prenderlo alle spalle!" Gli grida poi di lasciare due uomini nella cisterna e di raggiungerlo con gli altri tre, per mettere in atto l’annunciata mossa. Guardando l’ampia vignetta di pag.99 (n.398) che illustra la zona della ferrovia, e considerate le rispettive posizioni di Floyd, della cisterna e di Tex (che ha trovato riparo dietro un mucchio di tronchi), è impossibile che Tex non abbia sentito Floyd gridare, tenuto anche conto che in quei frangenti nessuno stava sparando (nota di Michela Feltrin).
  • Homer Benson, il panciuto taglieggiatore e complice di Torrey, compare per l’ultima volta a pag.47 del n.397. Non lo si vede più in compagnia di Floyd, né prende parte alle successive sparatorie (nota di Michela Feltrin).

Frasi

  • Floyd: "Dategli ascolto, sceriffo, se non volete attirarvi i fulmini del signor Torrey!"
    Tex: "Accidenti, chi sarà mai questo signor Torrey per scagliare fulmini?... Il Padre Eterno in persona?"
    n. 397, pag.99
  • Tex: "Beh, se non sarà Torrey a fare la prima mossa potremo sempre farla noi!"
    Carson: "Uh! Discorso da mal di pancia!"
    Tex: "Perché non ti fai portare una camomilla dalla signora Dickens?"
    Carson: "Spiritoso!"
    n. 398, pag.15

Personaggi

Tex, Carson Stoddard [+] sceriffo di Topeka Mosè giovane aiutante dello sceriffo Mollie Forrest cameriera al "Silver horn" saloon Bill Anderson [+] fidanzato di Mollie Dickens proprietaria della pensione Nat aiutante negro della signora Dickens Jack Torrey [+] padrone di Topeka, tiranneggia i negozianti Silas Link, Dixie, Ralph, Charlie, Joe, Kegan [+] uomini al soldo di Torrey Bill sopravvissuto allo scontro con Tex e Carson Homer Benson taglieggia i negozianti per conto di Torrey Floyd [+] avvocato di Torrey Moreland giudice e municipal di Topeka Derek Thorton municipale di Topeka e padrone di un emporio Pike Walker [+] fuorilegge inseguito da Tex e Carson Stewart proprietario di un carico di dinamite

Locations

Territorio del Kansas settentrionale Topeka cittadina del Kansas "Silver horn" saloon di Topeka ufficio dello sceriffo Stoddard pensione della signora Dickens ufficio di Jack Torrey vecchio ranch dei Murchison, rifugio della banda Walker camera di Tex e Carson alla pensione prigione di Topeka saletta del "Silver horn" saloon casa di Thorton casa dell’avvocato Floyd casa del giudice Moreland ferrovia vicino alla cisterna scuderie di Topeka pista per Englewood rive del Cimarron

Elementi

città tiranneggiata cittadini pavidi uccisione dello sceriffo agguati e scontri a fuoco rapimento resa dei conti

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