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Idolo di smeraldo, L'

un insolito Tex "beato" fra le donne
Scheda di  |   | tex/


Idolo di smeraldo, L'
Tex 168-169


uBCode: ubcdbIT-TX-168-169

Idolo di smeraldo, L'
- Trama

Tex e Tiger salvano dal fiume la giovane indiana Hanaba, vittima sacrificale degli Hualpai. Deciso a porre fine ai sacrifici umani e a salvare le ragazze prigioniere nel villaggio Hualpai, Tex penetra nel loro campo mentre Tiger, con un trucco, attira il grosso dei guerrieri lontano dal villaggio. Rifugiatosi con le squaw sulla sommità dell'Eagle Peak, Tex oppone una strenua resistenza, aiutato da una giovane indiana che al culmine dell'attacco si sacrifica e gli salva la vita. La carica dei Navajos guidati da Tiger e Kit annienta la schiera nemica e i superstiti, esiliati da Tex, abbandonano l'accampamento dato alle fiamme.

Valutazione

ideazione/soggetto
 5/7 
sceneggiatura/dialoghi
 6/7 
disegni/colori/lettering
 5/7 
 75
data pubblicazione Ott 1974 - Nov 1974
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbGiovanni Luigi Bonelli
copertina di ubcdbAurelio Galleppini (Galep)
disegni (matite e chine) di ubcdbFerdinando Fusco
copertine
Tex 168<br>copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1974 Sergio Bonelli Editore</i> Tex 169<br>copertina di Aurelio Galleppini<br><i>(c) 1974 Sergio Bonelli Editore</i>

Annotazioni

La ragazza senza nome

Quando si parla delle donne in Tex, si tende generalmente a raggrupparle in due, massimo tre tipologie: c'è chi distingue tra perfide fatalone da combattere e vittime da salvare; c'è chi puntualizza definendole rispettivamente maliarde pitonesse, ciniche e cattive e fanciulle perseguitate, deboli e indifese; c'è poi chi divide il "sesso debole" in tre categorie: le donne navigate, le cerca grane e le fuorilegge.
Secondo G.L. Bonelli non vi era motivo di far apparire nelle avventure di Tex dei personaggi femminili a meno che non entrassero "nella trama come elemento narrativo: quello che importa è appunto l’avventura, e una donna buona non offre molti spunti, mentre una cattiva movimenta la trama, combina guai."
Tuttavia, al di là di queste sterili classificazioni, è un fatto che nella saga di Tex sono comparse - fosse anche accidentalmente - figure di donne buone ma non vittime, perseguitate ma forti, indifese ma coraggiose, che nell'arco di una storia non solo hanno avuto un ruolo da comprimarie, ma si sono guadagnate il rispetto di Tex e un posto speciale nella galleria dei personaggi memorabili della saga texiana.
In questa avventura di donne ce ne sono molte e sono tutte fanciulle da salvare, la prima dalla furia delle rapide e le altre dalla follia religiosa degli Hualpai. Naturalmente Tex le salva. Tutte, tranne una.
Si tratta della giovane indiana che ricarica le armi a Tex, che veglia il suo sonno, che gli sta vicino durante tutta la battaglia, che gli chiede di non lasciarla cadere viva nelle mani dello stregone Hualpai e che, quando l’instancabile e indomito Tex viene ferito, difende lui e le sue compagne dall'assalto degli Hualpai, pagando il suo gesto con la vita.
Quello che accade dopo sembra avvenire tutto nel suo nome, un nome che neppure conosciamo: l’eroismo di Tex nel respingere gli Hualpai a tutti i costi, anche con il fucile scarico e poi lanciando massi, il suo giuramento di vendetta sulla tomba della giovane, la sua rabbia che trova sfogo nell'incendio del villaggio, la sua ramanzina ai superstiti, scacciati e condannati all'esilio.
La furia di Tex si placa solo per pochi istanti, mentre è accanto alla giovane morente, in una pagina tra le più toccanti dell’intera saga, in cui ritroviamo il Bonelli poeta, coadiuvato da un Fusco davvero ispirato: insieme riescono, per quei brevi istanti, a trasformare la cima dell’Eagle Peak in un mondo a parte, lontano dagli echi della battaglia.
Oltre agli avvoltoi (la morte) in arrivo e alle altre squaws dolenti, ci sono solo Tex e la giovane, il suo respiro affannoso, la loro vicinanza, una preghiera e una promessa. Il monile della giovane e il fucile di Tex, intrecciati e fissati a mo’ di croce sulla tomba di lei, sono ciò che rimane della buona ragazza coraggiosa.

Note e citazioni

  • Di "perfide fatalone da combattere" e "vittime da salvare" parla Claudio Nizzi nell’intervista apparsa in Tex (a cura di G. Brunoro, A. Carboni, A. Vianovi - Glamour International Production - 1994, pag.110). La citazione successiva è di Gianni Canova ed è tratta da Tex Willer, un milanese nel Far West, in V. Spinazzola (a cura di), "Pubblico 1986. Produzione letteraria e mercato culturale", Milano, Milano Libri, 1986, pag.82 ("Le donne di Tex sono complessivamente raggruppabili in due tipologie: la "maliarda pitonessa", cinica e cattiva, e la fanciulla perseguitata, debole e indifesa"). La suddivisione del "sesso debole" in "donne navigate", "cerca grane" e "fuorilegge" è tratta dal capitolo XII dedicato da Claudio Dell'Orso a Le donne in Tex in Dossier Tex ("Fumo di China" n° 5/32, Alessandro Distribuzioni, Bologna, luglio 1988, pag.32). Le riflessioni di G. L. Bonelli provengono dalla Conversazione con Gianluigi Bonelli in M. Paganelli/ S. Valzania Gianluigi Bonelli / Aurelio Galleppini (Volume n.6 della Collana L'autore e il fumetto, Editori del Grifo, Montepulciano 1982) pag.34 e 35.
  • Questa storia rappresenta l'esordio su Tex del disegnatore ligure Ferdinando Fusco (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Fernando_Fusco) che ha realizzato per il nostro ranger ventisette storie per la serie regolare e La banda dei messicani Almanacco del West 2010. Per altre notizie sul maestro Fusco si rinvia alla scheda autore e alla relativa intervista in Tex - Tra la leggenda e il mito a cura di R. De Falco e P. Di Genua (Tornado Press, Napoli, 1994 pag.53-56) e all'intervista intitolata Il pittore del West nel Fernando Fusco Dossier a cura di Spiri in "Fumo di China" n.164, settembre 2008, pag.13-16.
  • A proposito di questa prima storia di Fusco e delle donne da lui disegnate, riportiamo l’opinione di Sergio Bonelli:
    "In realtà la cosa curiosa, riguardo le donne di Fusco, è che è stata la prima storia che ha disegnato per Tex, su testi di Gianluigi Bonelli, a essere completamente piena di donne. Ha costituito una specie di banco di prova. Mio padre non seguiva i disegnatori come facevo io e non guardava mai i giornali degli altri, ma quando ha visto una storia disegnata da Fusco ha notato che faceva queste donne abbastanza simili a quelle di Molino, delle indiane pin up girl molto carine con lineamenti degni di un’anglosassone, e gli ha scritto una storia tutta piena di donne."
    (Fernando Fusco Dossier a cura di Spiri in "Fumo di China" n.164, settembre 2008, pag.15).
  • Nella galleria di figure femminili stilata da Antonio Carboni nel dossier L’elemento femminile nel fumetto di Tex in "Tex" (G. Brunoro, A. Carboni, A. Vianovi - Glamour International Production - 1994) compaiono anche Hanaba e le squaw destinate ai sacrifici. Riportiamo un paio di frammenti (da pag.79 e 80):
    "Con il compimento della sua missione, Hanaba lascerà le scene e ci donerà per sempre il ricordo di una squaw dalle fattezze di una pin-up in piena regola."
    "Su questo promontorio sul quale si è rifugiato, Tex è attorniato da sette indiane e sono una più bella dell’altra, con abbigliamenti che lasciano intravedere gambe sinuose e corpi perfetti. Come Tex riesca a resistere a tanta grazia di Dio non ci è dato sapere, ma probabilmente il tutto ha una ragione negli attacchi continui degli Hualpai che non lasciano respiro."
  • La giovane, bellissima e coraggiosa squaw che ricarica le armi di Tex e dialoga con lui durante le pause del combattimento, muore per salvargli la vita: "Sarà proprio lei, nel momento in cui Tex viene stordito da una pallottola rimbalzante, a scaricare la pistola contro i guerrieri rimanendo ferita mortalmente. Altro abbraccio in articulo mortis per esorcizzare, si direbbe, qualsiasi languore erotico e via." (cfr. pag.39 del capitolo XII di Claudio Dell'Orso, dedicato alle donne in Tex in Dossier Tex, "Fumo di China" n° 5/32, Alessandro Distribuzioni, Bologna, luglio 1988). Escludendo la moglie, pare proprio si possa confermare che "rude gentiluomo senza passionalità, Tex abbraccia le signore solo quando stanno per morire" (op. cit., pag.36).
  • A mente di chi scrive, la minigonna vertiginosa esibita da Hanaba ha un unico precedente nella saga di Tex e cioè lo "storico" abito corto frangiato indossato da Tesah ne La mano rossa (n.1). Nelle edizioni successive il particolare fu censurato e la minigonna fu trasformata in un paio di pantaloni frangiati.
  • Gli indiani Hualpai sono nemici storici di Tex a partire da La gola della morte n.39-40 dove furono succubi di Mefisto. Dopo la strigliata ricevuta da Tex nella storia in esame, gli Hualpai tornano a rapire squaw e a fare sacrifici umani nel Tex 200 L’idolo di cristallo n.200; ricompaiono poi sulla scena come alleati degli Utes nel tentativo d'invasione della riserva Navajo in Cane giallo n.233-236, meglio conosciuta come Gli eroi di Devil Pass; infine, credono alle farneticazioni del profeta Manitary e lo seguono nella rivolta da lui guidata nel Texone Il profeta Hualpai (Gigante n.21).
  • Nei messaggi scambiatisi con i segnali di fumo da Tiger e Hanaba per ingannare gli Hualpai (cfr. pag.68 del n.168), compaiono i nomi di Nube Tonante e Cane Giallo. Quest’ultimo verrà ripreso da Gianluigi Bonelli e attribuito al capo degli indiani Utes che, unitamente agli Hualpai, tenterà di invadere la riserva Navajo nell'avventura omonima (cit. nella nota precedente).
  • In una storia del 1954, Il mistero delle montagne lucenti, n.21-22 (pubblicata negli albi giganti nel 1962), Tex e Tiger penetrano nella "regione delle montagne lucenti" abitata dai superstiti del popolo Toncava, i "Figli del sole", e respinge il loro attacco proprio dalla cima dell’Eagle Peak. Nella storia in esame compare un riferimento ai "monti lucenti" (pag.68 del n.168), come alla località da cui provengono i segnali di fumo, sita però stavolta in territorio Navajo.
  • Lasciando il villaggio Hualpai tra le fiamme, Tex escalma: «E credo che da adesso in avanti si guarderanno dal celebrare ancora i loro sinistri riti sacrificando delle povere ragazze in nome di stupidi totem!» (pag.62 del n.169). Al contrario, nell'avventura narrata nel Tex 200 L’idolo di cristallo n.200, gli Hualpai scatenano la rabbia dei Navajos rubando appunto un idoletto, questa volta di cristallo (la "sacra Kacinah") e lasciando per morte il suo custode, il saggio stregone Hatuan. Oltre alla presenza dell'idolo, tra le due storie vi sono molte similitudini: i sacrifici di giovani donne; l'incursione di Tex (rispettivamente di Tex & pards) nel villaggio Hualpai per liberarle; il lungo scontro con gli Hualpai e relativo inseguimento successivi all'incursione, la carica dei Navajos e il salvataggio finale di Tex (rispettivamente dei 4 pards), il villaggio dato alle fiamme. Tuttavia, mentre nella storia in esame, lo stregone Ta-Ho-Twan fa credere agli Hualpai che l'idolo di smeraldo possa "destare dal sonno della morte l'antico uomo bianco vestito di ferro" (pag.49 n.168) che non è altri che lui con indosso un'armatura da conquistador, nell'avventura del bicentenario l'idolo di cristallo pare avere effettivamente dei poteri, tanto che un guerriero Hualpai muore dopo averlo tenuto brevemente tra le mani (cfr. pag.30-31).
  • Il grido di sfida che Tex lancia contro gli Hualpai dalla sommità dell'Eagle Peak («Forza, cuccioli di cane Hualpai! Aquila della Notte è qui che vi aspetta!», pag.46 n.169) è stato recentemente oggetto di citazione nella storia La prova del fuoco n.598-599 in cui Tex grida ad un gruppo di Apaches «Venite avanti, cuccioli di sciacallo! Aquila della Notte è qui che vi aspetta!» (pag.69 del n.598). Lo stesso dicasi per l'uso che Tex fa del fucile scarico come clava (cfr. pag.75). Precisiamo che in entrambi i casi Tex avrebbe potuto usare le colt: nella storia in oggetto gli rimaneva la pistola nella fondina sinistra (cfr. pag.45 del n.169), mentre nell'avventura recente le aveva a disposizione tutte e due.
  • Non sappiamo quale sia stata la fine dell’idolo: a pag.57 (n.168) Tex manifesta l'intenzione di "portare via il totem di smeraldo"; a pag.82, dopo essere sceso nella caverna all'interno dell'Eagle Peak, Tex fissa l'idolo sorridendo e pensa: "..sarai proprio tu, stavolta, a finire in fondo al fiume". Dopodichè, Tex viene interrotto dal sopraggiungere dello stregone e l'idolo scompare.
  • A pag.58 (n.168) Tex si reca a Culver City per approvvigionarsi (di dinamite) prima di penetrare nel territorio degli Hualpai. Culver City (originariamente Calver City, diventata poi Culver nelle ristampe successive) è stata teatro della prima avventura di Tex e del suo scontro con Coffin ne La mano rossa n.1; successivamente (ma precedentemente dal punto di vista temporale) a Culver City si è consumata la vendetta di Tex per l'assassinio del fratello Sam contro Tom Rebo e la sua banda ne Il passato di Tex n.83-85. Di recente Tex è tornato nei luoghi della sua giovinezza in compagnia del figlio Kit nell'avventura intitolata Ritorno a Culver City n.511-512.
  • Sfogliando l'edizione "Tex Nuova Ristampa" della storia in oggetto, notiamo alcune modifiche rispetto all'originale, a parte il rifacimento dei balloon e molte correzioni e/o aggiunte riguardanti le onomatopee. n.168 "a guisa di" viene sostituito con "come una" (pag.41); nella frase pronunciata da Hanaba in basso a destra, viene inserito un inciso riferito alla caverna "dove sono stata rinchiusa dopo essere stata scelta dall’"Uomo di ferro"," (pag. 55); dalla frase pronunciata da Tex in alto a sinistra, viene eliminato "di smeraldo" (pag. 57); "satanasso" diventa "amico" nella frase pronunciata dallo sceriffo in alto a sinistra (pag.60); viene tolto il plurale a "squaws" (pag.89, 91, 102, 103); la vignetta in alto a destra viene contornata (pag.96). n.169 Nel riassunto, "il fido Tiger" viene sostituito con "Tiger Jack" (pag.5); "quell’Hualpai" diventa "quello Hualpai" (pag.6); viene tolto il plurale a "squaws" (pag.10, 21, 52, 60); "che hai" diventa "che cos’hai" (pag.58); la frase pronunciata da Tex "Non deve rimanere altro che cenere!" diventa "Non deve rimanere che la cenere!" (pag.59).

Incongruenze

  • A pag.82 del n.168 Tex pensa, guardando l’idolo di smeraldo: «Sei un bel pezzo di turchese, amico mio...». Il termine è rimasto anche nelle ristampe successive.
  • Nella scena a pag.86-89 del n.168 Tex lega mani e piedi allo stregone Ta-Ho-Twan e a Yasha dopo averli colpiti. Tuttavia lascia a terra il coltello caduto a Yasha e non toglie quello che lo stregone porta alla cintura, così che i due indiani si liberano poco dopo, dando l'allarme e costringendo Tex a servirsi della dinamite per tenere lontani gli inseguitori.
  • Le giovani squaw che Tex libera dal campo Hualpai sono sei fino a pag.104 (n.168), da pag.105 diventano sette e nella vignetta in basso a pag.48 del n.169 eccone addirittura nove (inclusa la giovane morente).

Frasi

  • Sceriffo: Ehi! Guarda chi c’è!
    Cittadino: Tex Willer!... Aria di grane, allora! Quando spunta lui, c’è sempre qualche furfante che finisce in gattabuia o sotto un metro di terra fresca!
    Sceriffo: Il che rende l’aria più respirabile per gli altri cittadini!
    n.168, pag.59
  • Tex: Forza, cuccioli di cani Hualpai! Aquila della notte è qui che vi aspetta!
    n.169, pag.46
  • Tex: E ora andate, uccisori di squaws! Via! Il vostro tempo è finito!
    n.169, pag.60

Personaggi

Tex, Kit, Tiger Hanaba giovane indiana vittima sacrificale degli Hualpai Ta-Ho-Twan [+] stregone degli Hualpai, comanda i guardiani del sacro totem Shinto [+] capo Hualpai sceriffo di Culver City Yasha [+] guerriero Hualpai Carlito guerriero Navajo Giovane donna indiana [+] che salva la vita a Tex

Locations

corso d’acqua che si getta nel Colorado River territorio Hualpai tra le gole del Grand Canyon Eagle Peak Culver City saloon di Culver City General store di Culver City sorgenti del Mono creek sorgenti dei Piutes passo di Shiva Rocky Hills villaggio centrale della riserva Navajo villaggio Hualpai caverna dov'è custodito l'idolo

Elementi

sacrifici umani rapimento di ragazze indiane idolo di smeraldo uno contro cento carica dei Navajos lezione agli Hualpai

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