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Il West a colori, di nuovo

la seconda uscita del Color Tex
Recensione di  |   | tex/


Il West a colori, di nuovo
Color Tex 2


Il West a colori, di nuovo

Scheda IT-TX-C2

Inversione di tendenza per la Bonelli?

L'utilizzo del colore è sempre stato presentato, all'interno dei fumetti della Sergio Bonelli editore, in maniera episodica, quasi esclusivamente per scopi celebrativi, negli albi centenari delle collane, veri e propri omaggi alla fedeltà del lettore, lasciando addirittura ad altre case editrici come Mondadori e La Repubblica, la colorazione delle storie più significative in volumi giganti e perfino delle ristampe delle serie storiche.

Da qualche tempo, è sotto gli occhi di tutti una vera e propria inversione di tendenza, con l'uscita del Dylan Dog Color Fest, raccolta di storie brevi create appositamente a colori, il varo di un'analoga collana per Tex con storie lunghe, e soprattutto con la preparazione della miniserie fantascientifica interamente a colori, Gli Orfani ad opera di Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, in uscita il prossimo anno.

Solo il futuro potrà dirci se si tratta di un vero e proprio cambiamento delle scelte di politica editoriale all'interno della maggiore casa editrice di fumetti del paese, per adesso non resta che godersi questa nuova serie, seppure soltanto annuale, dedicata a Tex, il personaggio più rappresentativo della casa editrice, che con questo numero arriva alla seconda uscita, nobilitata dalla straordinaria copertina di Claudio Villa in Full Color.

Un confronto duro da reggere

Avvicinandosi ai Banditi delle Nebbie occorre innanzitutto premettere che si tratta di una storia molto differente rispetto a quella pubblicata l'anno passato, avventura epocale perché metteva Tex di fronte alla possibile morte del suo pard storico, Kit Carson. In questa occasione, la coppia di autori, di provenienza dylandoghiana, lo sceneggiatore Pasquale Ruju, ormai da qualche tempo alle prese con il Ranger con risultati sempre positivi, e il disegnatore Ugolino Cossu, dal tratto particolare, elegante, quasi da linea chiara francese, stile che ben si associa all'utilizzo del colore, mettono in scena una vicenda sicuramente più consueta per Aquila della Notte. Il soggetto alla base è presto raccontato: sulle tracce del mercante di liquore Samuel Chance, il duo Tex e Carson espatria in Canada, dove si imbatte in una famiglia di rapinatori che terrorizza una tribù di indiani (i redivivi Salish, già presenti nell'avventura dell'anno scorso), che riesce a sgominare in una vicenda tutta azione nelle foreste del Nord, grazie anche all'aiuto del meticcio Gros-Jean.

Lo stile di Cossu, alla seconda prova su Tex dopo il Maxi del 2008, risalta in maniera particolare all'interno del panorama dei disegnatori texiani contemporanei, proprio per l'eleganza del suo segno e della costruzione della tavola. La grave pecca che mina però la sua prova è che talvolta non riesce a caratterizzare al meglio il volto di Tex, con il risultato che a volte si fa quasi fatica a riconoscerlo, e solo la camicia gialla può venire in aiuto al lettore.

Tex e Carson
Vignetta di Ugolino Cossu, pag.18

(c) 2012 Sergio Bonelli editore

Tex e Carson<br>Vignetta di Ugolino Cossu, pag.18<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli editore</i>

Paradossalmente questo non avviene con gli altri pard, a cominciare da Kit Carson, mentre addirittuara la caratterizzazione di Gros-Jean, ritratto in pose mastodontiche, è veramente azzeccata. Per il resto sembra che l'autore romano abbia fatto un notevole sforzo per adattare il suo tratto alla storia piena d'azione che ha illustrato, riuscendo a rendere al meglio sia lo speronamento dell'imbarcazione di Tex e Carson, sia i lunghi inseguimenti nei boschi.

Le anteprime raccolte sul web rivelano che le prossime uscite del Color Tex dovrebbero vedere alle matite dei disegnatori di lungo corso, come Giovanni Ticci e Fabio Civitelli, che sarà un piacere rivedere impegnati con il colore.

L'arrivo di Gros-Jean
Vignetta di Ugolino Cossu, pag.8

(c) 2012 Sergio Bonelli editore

L'arrivo di Gros-Jean<br>Vignetta di Ugolino Cossu, pag.8<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli editore</i>

Dal punto di vista della narrazione si tratta, di una storia non memorabile, ma che si rivela ben congegnata e costruita con grande equilibrio tra le numerose scene dinamiche, come è consuetudine dello sceneggiatore Ruju, con anche alcuni momenti divertenti che vedono in scena il truffatore dal cuore d'oro Chance. La caratterizzazione di questo personaggio è sicuramente la parte migliore dell'albo, diviso tra bene e male, Chance costruisce un rapporto particolare con Tex, cui salva la vita e da cui viene salvato. Peccato che la conclusione tragica della vicenda, impedirà di rivederlo nuovamente.

Tex e Samuel Chance
Tavola di Ugolino Cossu, pag.26

(c) 2012 Sergio Bonelli editore

Tex e Samuel Chance<br>Tavola di Ugolino Cossu, pag.26<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli editore</i>

Ancora due parole sull’utilizzo del colore all’interno dell’avventura, realizzati da GFB Comics, con il coordinamento di Nucci Guzzi. I colori utilizzati, piatti come quelli della Collezione Storica di Repubblica,non sono da tutti apprezzati, ma è indubbia la loro efficacia dal punto di vista narrativo, cui si aggiungono in questa occasione anche alcune sfumature cromatiche non da poco, soprattutto nelle scene ambientate nel lago Okanagan. Certo, gli esperimenti del Dylan Dog Color Fest sono un’altra cosa, ma in fondo le due collane sono così differenti che è giusto ribadire la diversità anche su questo aspetto.

I banditi delle nebbie, Color Tex n.2, testi di Pasquale Ruju, disegni di Ugolino Cossu, Sergio Bonelli editore, 162 pp., col., brossurato, agosto 2012, € 5,50

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