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Torino Comics uBC @ Torino Comics 2001
Report di Pierfilippo Dionisio.

Dal 27 al 29 Aprile, Torino è stata sede del Salone e Mostra Mercato Torino Comics, allestito presso gli ampi spazi di Torino Esposizioni e organizzata dalla Vittorio Pavesio Productions e da altri enti come Anonima Fumetti e la Regione Piemonte. Da rilevare subito come gli spazi espositivi fossero molto vasti, con conseguenza grandezza degli stands e con locali adibiti a sale conferenze molto capienti.
A far da padrone era la sezione fumetti. Seguiva l'area per giochi (carte collezionabili etc...) e l'area fantascienza.
Erano state allestite mostre per i 40 anni di Zagor, una dedicata a Romano Scarpa in occasione di un nuovo volume a lui dedicato da Pavesio e altre come quella legata al Premio Pietro Miccia per giovani autori.

Per questa occasione lo Staff di uBC si è mosso e ha assistito ai vari eventi della manifestazione, con un occhio di riguardo agli incontri con gli autori presenti.

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parte dello staff di uBC presente a Torino Comics 2001
ai piedi del Pietro Miccia, mascotte ufficiale della manifestazione

Incontro Gregory Hunter

Dello staff di Gregory Hunter erano presenti l'ideatore della serie, Antonio Serra, e le 2 disegnatrici, Antonella Platano e Elena Pianta.
Durante l'incontro l'autore ha presentato nuovamente il personaggio di Gregory e la sua genesi (vedere pure articolo dell'anteprima) e l'amore che lo porta a preferire il nuovo nato, dal tono più scanzonato, al triste e musone Nathan Never.
Da oratore imperturbabile ha incominciato ad esporre tutte le citazioni e fonti varie delle idee per Gregory, dichiarando che affondano le radici nella sua gioventù. Alcuni esempi: la pila Coleman non è ripresa dal Sisma-Drive di Giant Robot ma risale ancor prima ad una vecchio episodio di "Spazio 1999" dove andava cambiata la "batteria" ad un'astronave aliena; se pensate che forse lo scongelamento con la coperta termica di Sandrach ("..ma presto imparerete a chiamarla Sandra!", dice Serra) sia ripreso da "La cosa venuta dallo spazio"... vi sbagliate! È proprio così!!

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Antonella Platano, Gregory Hunter, Antonio Serra e Elena Pianta

La costruzione del volto di Gregory è alla Kirby: stesso volto con capigliature diverse, un po' quello che si faceva in Marvel ("mettetegli una benda e sarà Nick Fury!").
Sandrach invece doveva essere una guerriera talmente orgogliosa e piena di sé da permettersi di andare in giro nuda, vestita solo della spada-bracciale. Purtroppo molte delle idee per Sandrach sono già state sfruttate in Legs e ha dovuto modificarla.
Dalle lettere arrivate a commento dei primi albi, è risultato che il pubblico ha apprezzato personaggi come il Monaco Errante e Brynner.
Riguardo al Monaco, la sua genesi e il motivo del suo essere sono ovvi: il narratore, l'osservatore che commenta la vicenda. Secondo Serra i lettori sono distratti nella lettura dei fumetti e non seguono la storia, non capendola. Per questo ha pensato di introdurre un personaggio del genere.
In ogni caso molti erano gli elementi che l'avevano colpito in gioventù e da cui trae ispirazione.
A questo punto, collegandosi all'età dei lettori, ha esposto la sua opinione sulla situazione del fumetto in Italia e alla recente crisi e diminuzione di vendite generale. In poche parole, i giovani non si avvicinano ai fumetti perché attratti da altre forme di svago, il mercato è in calo, l'editore dà garanzia di altri 2 anni di pubblicazioni e c'è la possibilità che presto chiudano almeno 5 testate Bonelli.

Al termine, Elena Pianta e Antonella Platano facevano omaggio del primo numero di Gregory Hunter firmandone le copie. Parlando con loro non possiamo non apprezzare la simpatia e il garbo di fare delle ultime chiacchiere sul loro lavoro.

Incontro Martin Mystére

Annunciata la presenza all'incontro di Alfredo Castelli ma assente a causa di malattia, valido sostituto per parlare di Martin Mystére è stato Carlo Recagno, affiancato dal disegnatore Giovanni Romanini. Forse mancava la ormai famosa loquacità del creatore della serie, però la preparazione di Recagno era ineccepible ed ogni richiesta di informazioni era ampiamente soddisfatta, merito anche della sua gentile disponibilità con il pubblico.
Fondamentalmente si è discusso del futuro di Martin e anche della possibile serie animata a lui ispirata di cui era stata data notizia sulle pagine della posta della testata: il progetto è ancora in fase embrionale ma ci sono possibilità che vada in porto.

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Carlo Recagno e Giovanni Romanini

Riguardo alle storie a fumetti è stato annunciato che per il ventennale della serie uscirà una storia speciale che vedrà come protagonisti i 3 Mystére: l'antenato del nostro professore, Martin Mystére e il Martin robot visto sulle pagine di Nathan Never. L'elemento che collegherà questi personaggio sarà la città di Venezia e i disegnatori saranno gli Esposito Bros, anche perché è molto piaciuta la versione della città da loro eseguita sullo Speciale 4 di Nathan Never.
A fine anno e inizio anno nuovo, invece, vedrà la luce una storia dello stesso Recagno dove Martin cadrà in coma a causa di un virus letale che lo ucciderà entro un limite di tempo: per salvarlo si costituirà un "gruppo" composto da 2 persone che dovrà cercare la soluzione alla malattia. Avete capito chi sono i due? Uno è Java e l'altro è... Orloff! A questo punto ci si aspetta che le situazioni "comiche" e di "contrasto" tra i due caratteri saranno molte. Anche se Martin sarà inconsciente, non lo vedremo inerte perché sarà protagonista di alcuni flashbacks.

Incontro Jonathan Steele

L'incontro con il pubblico per Jonathan Steele ha offerto la créme degli autori della serie: presenti erano Federico Memola, Teresa Marzia, Sergio Giardo, Antonio Amodio e Gino Vercelli.
Memola ha incominciato affermando di non essere d'accordo con quanto detto da Antonio Serra in precedenza: le frasi di questi infatti sono troppo pessimistiche e le stesse parole erano giù state pronunciate per l'uscita di Nathan Never. In ogni caso, senza addentrarsi troppo in un noioso discorso economico, ci sono alcuni motivi controproducenti nella chiusura di alcune testate. Nel caso di Jonathan, comunque, c'è stato sì un abbassamento della tiratura dalle 60 mila copie circa alle 45 mila copie ma ciò ha individuato uno zoccolo duro di lettori che segue la testata assiduamente.
Sentendo questo discorsi, un lettore affezionato di Jonathan si è preoccupato e così abbiamo scoperto in lui il più giovane lettore, dell'età di 10 anni circa. A fine incontro, arrampicatosi sul piano rialzato dei conferenzieri per parlare con Teresa Marzia e farle vedere alcuni fogli con i suoi disegni (buoni, tra l'altro), ha domandato preoccupato "Ma Jonathan chiude?". La Marzia, colpitissima dalle parole e dall'affetto del ragazzino per il protagonista, l'ha rincuorato spiegandogli che non ci sono pericoli di chiusura.

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Sergio Giardo, Teresa Marzia e il più giovane lettore di Jonathan

Come anticipazioni per la serie è stato fornito un elenco di alcuni possibili fatti che succederanno al termine della corrente saga. Tra questi solo uno è vero:
  • Jonathan avrà una scappatella con Jasmine
  • Jonathan sposerà Myrian
  • Jonathan sposerà Myriam e lei morirà
  • Jasmine e tigrotto staranno insieme
  • Jonathan morirà
Dopo questa saga ci saranno storie normali. Più in là un'altra saga in 6 numeri affidata a 4 disegnatori (Marzia, Giardo, Amodio e... forse Vercelli o un altro).
Capaci di mettere a proprio agio il pubblico, hanno anche regalato una tavola originale ad una ragazza per l'intervento originale che aveva fatto ("Perché le donne disegnate sono sempre belle?" - e la domanda non era sottintesa al fatto che lei non lo fosse, anzi!). Per la cronaca, la tavola era "originale" ma inedita perché per la pubblicazione era stata utilizzata solo una fotocopia corretta in molte parti.

A fine conferenza Memola ha rivelato che ci sono progetti di autori Bonelliani in Francia - oltre a Beretta e Alessandrini con Outremer, di cui avevano già dato un' anticipazione - e c'è pure qualcosa di suo.
Speriamo di saperne presto qualcosa.

Incontro Zagor

Un Moreno Burattini travolgente e appassionante ha aperto la conferenza per Zagor, ormai prossimo a compiere 40 anni, e per il quale era stata allestita una mostra espositiva di tavole, soprattutto in onore di un grande artista come Gallieno Ferri (in gran forma ;-), presente anch'egli all'incontro, oltre al collega Mauro Laurenti.
Ad assistere c'erano lettori appssionatissimi dello Spirito con la Scure che non potevano che pendere dalle labbra di un Burattini dal cuore zagoriano, a tal punto da farlo apparire più un lettore che un autore! Con un crescendo di interesse ha elogiato il bravo Ferri e ha portato l'attenzione al futuro di Zagor, di cui conosce ogni retroscena perché si è trasferito a Milano per seguire meglio la testata, aiutando Boselli che è occupato da Dampyr. Purtroppo sembra che il "distaccamento" di Boselli per il nuovo personaggio - e saltuariamente per Tex - comporterà anche il furto di alcuni disegnatori come Andreucci, Dotti e Torricelli.

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Moreno Burattini, Gallieno Ferri e Mauro Laurenti

Come Memola, anche Burattini sosteneva che Antonio Serra disegnava un paesaggio del fumetto troppo negativo e che attualmente Zagor non corre il rischio di chiusura, avendo un pubblico stabile che lo legge.
Sempre disponibile e affabile, ha poi presentato ufficiosamente un nuovo disegnatore dal tratto ferriano - tale Marco Verni - e a fine conferenza dava suggerimenti e correzioni ad un aspirante sceneggiatore per Zagor. Se qualcuno è intenzionato a presentare materiale per questo personaggio deve indirizzarlo alla sua attenzione e lui cercherà di provvedere ad analizzarlo.
Per altre anteprime, consigliamo di dare un'occhiata all'elenco delle prossime uscite su Darkwood Online e rimandiamo al prossimo numero di uBC per un'anteprima completa.
Da notare che il prossimo Cico è scritto da Tito Faraci...

Presentazioni e altri eventi

Varie le presentazione di volumi come "Zuzzurro e Gaspare Show" ad opera di Silver, "Romano Scarpa - Sognando la California" di Becattini, Boschi, Gori e Sani, e "Reinventare il fumetto" di Scott McCloud, editi da Pavesio.

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Luca Boschi, Gianfranco Goria e Vittorio Pavesio
durante la presentazione del volume
"Reinventare il fumetto" di McCloud

Durante le giornate sono seguite anche proiezioni de "Il Gigante di Ferro" e di Rat-Man per Strane Mani.
Presenti anche sfilate di CosPlay.
Altri pregevoli incontri o autori a diposizione per firmare ii propri volumi sono stati quelli di Mark Bagley con "Ultimate Spider Man" per Marvel, di Massimiliano Frezzato per "I Custodi del Maser" e di Alessandro Barbucci e Barbara Canepa per "Skydoll" (ma tempestati di domande anche per "W.I.T.C.H.", una nuova testata per adolescenti, edita da Disney).
Purtroppo assente la Montego che doveva presentare il 2° volume di "Giulio Maraviglia" e il primo volume delle ristampe di "Altai & Jonson" di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano.

Premiazioni

Al termine della manifestazione, sono stati assegnati i premi di AfNews per i siti internet, del CosPlay, il Pietro Miccia per per giovani autori e fumetti in stile giapponese ed il Premio INCA.

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Momento della Premiazione INCA

A premiare ha partecipato anche l'Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Giampiero Leo che ha consegnato un premio speciale per Zagor ed i suoi 40 anni ed in particolare per il grande contributo di Gallieno Ferri.
 
 


 
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