ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineRecensioni




" Racconto d'autunno"

In questa pagina:
Testi
Disegni
Globale

Napoleone

Pagine correlate:

Lontano da Ginevra, dall'hotel Astrid, da Rose Simenon, da Dumas e da Boulet... ma con i tre spiritelli ancora appresso.

Una capatina in Transilvania
recensione di Francesco Manetti



TESTI
Sog. e Sce. Carlo Ambrosini    

Prima storia di Napoleone interamente ambientata lontano da Ginevra. Dopo un prologo "praghese", il resto della storia si svolge infatti a Briest, un paesino della Valacchia, in Romania, dove Napoleone si reca per poter scambiare alcuni esemplari della propria collezione di coleotteri con lo scarabeo d'oro del conte Alcudra.

"Alcudra", ovviamente, non è che l'anagramma del nome "Dracula"... Quella che Napoleone si trova a vivere, però, non è una tradizionale storia nella quale un vampiro assetato di sangue terrorizza, nottetempo, gli abitanti di uno sperduto villaggio della Transilvania. Alcudra è una sorta di vampiro "devampirizzato", di vampiro "buono": avendo da tempo rinunciato alla propria natura, egli si rifiuta, infatti, di bere sangue umano (sostituito con sangue di conigli e di altri animali). Nell'esatto momento in cui Napoleone giunge a Briest, Alcudra, ormai debole, invecchiato, infiacchito, sta per cedere definitivamente il passo al "generale" Torvukov, un mafioso russo con il quale il conte si è progressivamente indebitato, arrivando infine a perdere tutti i propri possedimenti.

Trovandosi a difendere Liza, una ragazza muta (ritenuta una strega dagli abitanti del villaggio), dalle minacce di alcuni sicari al soldo di Torvukov, Napoleone viene ad essere coinvolto in una vicenda nella quale gli elementi più tipici del noir (atmosfere cupe, brutti ceffi, colpi di pistola sparati senza la minima esitazione...) si amalgamano ad elementi del "fantastico" (la stregoneria, la presenza di una misteriosa creatura nella foresta in prossimità del villaggio...), dei quali solo alcuni, al termine della storia, saranno razionalizzati.

"non mancano gli interludi onirici"
   

Come già ne "Il folle Barrakan" NP 3, il soprannaturale si insinua così nella realtà della "veglia". Non mancano, comunque, gli interludi onirici, che Ambrosini riesce a "incastonare" perfettamente nel succedersi degli avvenimenti. L'insieme è omogeneo, non si avvertono fratture troppo nette. Addirittura, in un caso (la scena delle pag.49-52), il lettore può non riuscire a capire se quello che accade debba essere considerato sogno o realtà.

Ancora una volta, il fascino del racconto si fonda principalmente sulle suggestioni che Ambrosini è in grado di suscitare nel lettore tramite luoghi (la "magica" Praga), trovate surreali (il portare a spasso due coleotteri di taglia "canina" :-)), personaggi (Liza, gli zingari, i tre sicari...), situazioni (l'incontro di Napoleone con Vlad Tepes l'impalatore, ovvero il Dracula storico), atmosfere (l'autunno, le ambientazioni notturne...). Alla suggestione dell'insieme contribuisce in maniera determinante una buona sceneggiatura, in particolar modo l'uso espressivo di certe inquadrature o di una determinata successione di vignette. Penso, ad esempio, alla "zoomata" sul volto di Napoleone nelle ultime tre vignette di pag.65.

Interessante, a prescindere dalle suggestioni fini a se stesse, anche la tematica principale trattata in questo albo: la riflessione sul "male" attraverso la contrapposizione fra una sua raffigurazione soprannaturale (un vampiro malinconicamente in declino) e una sua raffigurazione ben più concreta (la mafia russa, con la propria avidità, grettezza, violenza...). Peccato però che Ambrosini abbia voluto inserire nei dialoghi fra i personaggi (vedi le considerazioni fatte dallo zingaro e dal dottor Nemirovi, rispettivamente alle pag.89 e 95) l'interpretazione da dare al testo stesso. Non è meglio lasciare che il lettore giunga da solo all'interpretazione da dare ad un testo?



DISEGNI
Giampiero Casertano    

(15k)
Un intenso primo piano di Napoleone
(c) 1998 SBE
   
Esordio di Giampiero Casertano, già disegnatore per le serie di Martin Mystère e di Dylan Dog (nonché copertinista dei primi 43 numeri di Nick Raider), su un albo di Napoleone. Le sue referenze? ;-) Le tavole realizzate per albi come "Memorie dall'invisibile" DD 19, "Dopo mezzanotte" DD 26, "La casa degli uomini perduti" DD sp5...

In questo caso, però, i suoi disegni mi sembrano un poco al di sotto delle sue potenzialità. Forse per tempi di lavoro troppo stretti, malgrado la cadenza bimestrale della serie (Casertano, che io sappia, continua infatti a far parte dello staff dei disegnatori di Dylan Dog); forse per un bisogno di prendere confidenza con una nuova serie... La sua Lucrezia, ad esempio, è meno affascinante, meno "sensuale" rispetto all'immagine che ne danno Ambrosini e (per quel poco che si è potuto vedere nel n.2) Del Vecchio. Esitante, o comunque non convincente, anche il modo in cui è disegnato Scintillone (vedi ad esempio le pag.78 e 80).

Perfetta, invece, la caratterizzazione grafica del "generale". Torvukov compare in pochissime tavole, ma il suo primo piano della terza vignetta di pag.27 ne fa uno dei personaggi più riusciti dell'intero albo. Nel corso della storia il nome del "generale" (che ha lasciato Briest e che quindi non rivedremo più) viene ripetuto più volte, ma è solo grazie all'incisività di quel primo piano che il personaggio riesce ad imporsi nella memoria del lettore.

Altrettanto perfetta l'espressività di alcuni primi piani di Napoleone e di Liza, tramite i quali Casertano riesce a valorizzare al meglio i momenti salienti dell'intreccio: penso al volto di Liza nella prima vignetta di pag.86, così come all'intensità dell'espressione di Napoleone nella quarta vignetta di pag.63. Allo stesso modo, è grazie ai disegni di Casertano che il prologo ambientato a Praga e certi scorci del castello di Alcudra e del villaggio di Briest (vedi l'ultima vignetta di pag.25) riescono ad essere molto suggestivi.



GLOBALE
 

Proprio poco prima di mettere sul sito questa recensione ;-) vengo informato del fatto che Napoleone continuerà ad uscire ben oltre il n.8. E' una notizia che mi fa piacere. Senza essere eccezionale, questa serie ha già saputo offrirci, con soli cinque numeri, delle storie interessanti e soprattutto, come ho già detto, delle atmosfere molto suggestive. Condivisibile anche la scelta di mantenere una periodicità bimestrale al fine di garantire una costante qualità medio-alta sia dei testi che dei disegni (malgrado, a dire il vero, per quel che riguarda i disegni né Ambrosini, né Casertano abbiano ancora offerto il meglio di loro stessi...).

In attesa di vedere quali sviluppi prenderà la serie, aggiungo solo un paio di osservazioni sulla caratterizzazione di Napoleone a partire da quello che ci viene mostrato in questo numero.

Alle pag.30-31 Napoleone abborda in maniera ironica e scanzonata la bella Liza. Alle pag.54-55 egli dà prova invece di fredda determinazione nel tirar fuori la pistola puntandola alla fronte di Bulkìn (il quale lo stava già tenendo sotto tiro con la sua mitraglietta). Sono due aspetti, questi, che se ben amalgamati potranno senz'altro rendere sempre più interessante non soltanto il personaggio, ma anche le storie delle quali egli è protagonista. Uno dei punti di forza di "Racconto d'autunno", ad esempio, consiste proprio nel fatto che Ambrosini sia riuscito a far coesistere godibili siparietti umoristici come il dialogo fra Napoleone e il "blattide" (pag.10) e scene puramente noir come quella, alla quale ho appena accennato, delle pag.54-55.

Una piccola ammissione di colpa, infine... Nella mia recensione a "Storia di Allegra" (NP n.4) criticavo l'abuso del ricorso al caso nella trama di quella storia, estendendo un po' prematuramente la mia osservazione a tutta la serie. Questo albo già mi smentisce (almeno in parte): far sì che Napoleone si rechi a Praga e poi in Valacchia alla ricerca di uno scarabeo d'oro è un pretesto narrativo coerente con la caratterizzazione del personaggio, e rappresenta comunque un modo diverso (rispetto a quanto abbiamo visto nei precedenti quattro numeri) per far cominciare una storia.
 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §