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" Fenice "


Pagine correlate:

Innamorata pazza
recensione di Giovanni Gentili

Il ritorno di Susan Connery... Il ritorno di Raven... Il ritorno di Hadija... Il "ritorno" di Mister Jinx...



TESTI
Sog. e Sce. Antonio Serra    

Serra ci svela subito chi c'´┐Ż dietro a tutti i guai che presto cadranno su Nathan, ovvero Mister Jinx che, non contento dei grattacapi gi´┐Ż dati a Martin Myst´┐Żre, si presenta ora sulle pagine di Nathan.

A seguire ecco riapparire Raven, finito nel capiente computer a proteine viventi di Mister Jinx. I lettori attendevano da tempo di sapere chi ´┐Ż veramente Raven, ma la sorpresa ´┐Ż davvero minima nello scoprire che Raven non ´┐Ż altro che... Selena. Quello che tutti sospettavano.

Il difetto del soggetto sta nella mancanza di elementi originali: Mister Jinx fa tornare Susan dalla morte grazie alla sua macchina travasa-ricordi (gi´┐Ż vista all'opera sulle pagine di Martin, nel team-up e nel gigante n.2...). Proprio nella recensione del gigante n.2 auspicavamo che non ci fosse ancora la macchina di Jinx dietro il ritorno di Nemo... e invece ci ritroviamo addirittura con l'apparizione di Jinx in persona. E ancora: il gigante ci diceva che Nathan sarebbe stato "ucciso" da Susan Connery (e quindi non ´┐Ż certo una sorpresa vederlo "morire" al termine del n.76). C'´┐Ż una certa delusione nello scoprire nel n.77 che in realt´┐Ż era solo ferito e non c'´┐Ż niente di fantasioso nella sua "rinascita".

"Il difetto del soggetto sta nella mancanza di elementi originali"
   

Raven-Selena e Mister Jinx, in questa avventura, sono solo "di contorno" e devono dire la loro in futuro: ancora una volta Serra ci d´┐Ż una storia che non finisce. Il soggetto vede come interessante elemento centrale l'ossessione di Susan (lei s´┐Ż tornata dalla morte) ed ´┐Ż pieno zeppo di personaggi e collegamenti ad altre storie. E' una specialit´┐Ż di Serra quella di intrecciare sempre le stesse idee su se stesse, ottenendo un piacevole pastone. Il 5/7 vuole premiare proprio questo: non ci sono elementi originali ma una storia godibile c'´┐Ż lo stesso.

Per quanto riguarda la sceneggiatura, anche questa ´┐Ż senz'altro piacevole, ma vanno evidenziati diversi elementi negativi:

  • Serra ci d´┐Ż una storia senza "sorprese": tutto ´┐Ż presentato all'inizio e poi lo svolgimento della vicenda ´┐Ż molto lineare, si tratta solo di attendere la fine della storia con l'arrivo (al momento giusto) dei cadetti mutati e di Legs a salvare Nathan (e gi´┐Ż sapevamo che sarebbero arrivati).
  • Veramente troppo ricorrenti i "riassunti delle storie precedenti"! In pratica tutti i personaggi che compaiono riassumono la propria vita, spesso raccontandola a persone che gi´┐Ż la conoscono. Qualche esempio? A pag.74 del n.76 Hadija descrive a Nathan la sua paranoia con le auto (oggetto del n.66): non sarebbe bastato un bel "mi hai conosciuta quando ero malata" (con una nota "vedi n.66") e basta? E'una regola fondamentale nella costruzione dei dialoghi che le persone non si dicano cose che gi´┐Ż sanno. Molto pesanti (e gi´┐Ż viste nel gigante) le ben 13 pagine di riassunto di Selena sui tecnodroidi nel n.77 (sebbene congruenti perch´┐Ż Jinx non conosce la storia, ma noi s´┐Ż!).
  • Nelle "scene introspettive" (in cui Nathan parla "da solo") il "musone" sembra la caricatura di se stesso, sembra un pessimo attore che cerca di interpretare il Nathan dei primi numeri. Nathan oramai cambia personalit´┐Ż di continuo, appare innamorato di Hadija e invece si macera per Susan (che poi nel n.11 non ha certo amato cos´┐Ż spasmodicamente come sembra ora) mentre Janine aspetta. Fortunatamente (per lui) alla fine "guarisce" (non si sa da cosa) senza passare 5-6 anni dallo psicanalista. Ora Nathan sar´┐Ż meno "musone"? Bah... vedremo.
  • A pag.33 del n.77 una grossa sorpresa: Legs bacia May. Ma la scena appare completamente fuori posto, non c'entra assolutamente nulla con la storia. Arriva all'improvviso senza nemmeno una vignetta in precedenza che parli del (travagliato?) rapporto Legs/May. Sarebbe stato molto meglio affrontare l'argomento sulle pagine di Legs, all'interno di una storia apposita. E ancora: finora il dubbio sui suoi "gusti" le conferiva una certa particolarit´┐Ż, mentre "svelando" la sua omosessualit´┐Ż Serra la fa ricadere completamente nel classico stereotipo delle eroine gay dei fumetti (formose ma mascoline, ironiche, amanti delle armi molto grosse, ecc.). Insomma la scena finisce per offrire solo l'occasione per l'ennesimo riassunto del passato (questa volta tocca a May!).
  • Diverse incongruenze sono evidenziate nella scheda della storia ma sono marginali e non inficiano la trama di base.

Il ritmo complessivo della storia e i dialoghi sono per´┐Ż di buona qualit´┐Ż ed ´┐Ż per questo che non mi sembra giusto penalizzare la sceneggiatura con una valutazione sotto i 4/7.



DISEGNI
Roberto De Angelis    

Ritorna alla grande Roberto De Angelis. Serra, conoscendo bene le sue caratteristiche, gli ha fornito una storia piena di belle ragazze, pi´┐Ż o meno vestite, offrendogli cos´┐Ż un'occasione per dimostrare le sue grandi capacit´┐Ż nel realizzare ipervitaminici corpi femminili. A nessuno pu´┐Ż passare per la testa di criticare le sue anatomie, sia femminili che maschili.

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Nathan e Susan
di De Angelis (c)1997 SBE

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La tomba di Susan
di De Angelis (c) 1997 SBE

Ma le capacit´┐Ż di De Angelis non si limitano certo solo a questo: perfetta ´┐Ż l'interpretazione di tutti i personaggi dell'Agenzia Alfa (forse Legs ´┐Ż troppo giovane e sbarazzina, ma questo ´┐Ż in linea con la figura attuale del personaggio) e di tutti gli altri personaggi (tra cui vanno citati sicuramente la rediviva Susan Connery e poi la dott.Leyla e Janine nelle loro brevi apparizioni). Mefistofelico al punto giusto il mysteriano Mister Jinx.

La qualit´┐Ż del lavoro di De Angelis rischia di limitare gli aggettivi che ´┐Ż possibile utilizzare al solo "perfetto": la scenografia ´┐Ż grandiosa, l'occhio vaga sulle tavole inseguendo i particolari dei corridoi o le linee del panorama (da citare pag.9 e pag.91 del n.76 o le fantastiche pag.33,38,57 del n.77). Gli interni hanno un tratto omogeneo, piacevole e si riconosce lo stile personale di De Angelis; sebbene la scena sia particolareggiata, questa non opprime mai i personaggi che sono sempre individuabili con facilit´┐Ż e le scene d'azione sono estremamente dinamiche pur mantenendo la loro leggibilit´┐Ż; bellissime le sfumature dei neri sui volti o nelle ombre; infine, il rischio di una scena particolareggiata ´┐Ż di trasformarsi in un disegno tecnico e quindi senza "vita", ma De Angelis schiva anche questo pericolo e ci fornisce ambienti precisi, prospettici, ma d'atmosfera: vivi.

Con questa storia il "perfetto e veloce" De Angelis sorpassa nei nostri gusti personali il "mitico" Castellini. Il sorpasso avviene metaforicamente in un punto preciso: pag 50 del n.76 (la tavola del n.1 riprodotta), che mostra tutti i punti dell'evoluzione dei personaggi dal modello fissato (a suo tempo) proprio da Castellini ai nuovi dettami grafici messi a punto dall'attuale copertinista della serie: Nathan ´┐Ż pi´┐Ż cupo, con gli occhi segnati dal dolore, non ha pi´┐Ż la barba incolta ma solo un "pizzetto", Legs ´┐Ż pi´┐Ż giovane (gli anni passano per tutti..) e ride sempre, l'impermeabile di Nathan ha una foggia pi´┐Ż realistica, l'arma non ´┐Ż pi´┐Ż in stile castelliniano.



GLOBALE
 

Due parole sulle copertine: molto (molto) bella quella del n.76 "Fenice". Meno riuscita quella del n.77 "La signora della morte" (soprattutto il volto di Nathan che non sembra nemmeno disegnato da De Angelis).

Nel complesso una bella storia, trainata pi´┐Ż che altro dalla magnifica realizzazione di De Angelis, che merita sicuramente un totale dell'80%.
 

 


 
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