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" La Montagna degli Specchi"

TESTI
Gianfranco Manfredi
DISEGNI
Giuseppe Barbati e Maurizio Di Vincenzo

Pagine correlate:

La vita non ´┐Ż un sogno, ma il sogno ´┐Ż vita

L´┐Żultima volta che Gambe Salde guid´┐Ż la trib´┐Ż
recensione di Vincenzo Oliva

A volte riscopro perch´┐Ż ancora oggi leggo tanti albi bonelliani: perch´┐Ż in ognuno di essi c'´┐Ż in potenza un vero e proprio romanzo, nonostante le delusioni siano sempre pi´┐Ż frequenti. E questo pu´┐Ż avvenire con naturalezza, leggendo questa storia cos´┐Ż semplice e perfetta, tra le pi´┐Ż belle di una testata che ha saputo offrire moltissimi racconti di grande valore.

Una storia che affronta con sensibilit´┐Ż e ironia un tema difficile e delicato come quello della vecchiaia, una storia dove non c'´┐Ż recitazione, dove non ci sono eroi, ma solo uomini e donne come quelli che potremmo incontrare ogni giorno, e che a volte riescono ad essere meglio di qualunque eroe. E a volte no. Manfredi li ritrae tutti con lo sguardo del naturalista, li osserva

"Una storia che affronta con sensibilit´┐Ż e ironia un tema difficile e delicato come quello della vecchiaia ´┐Ż"
   
scoprirsi e svelarsi nella loro intimit´┐Ż psicologica, senza mai forzarne i tempi o voler mostrare pi´┐Ż di quanto sia giusto aspettarsi da loro. Li mostra nel loro bene e nel loro male, e anzi ancora una volta lascia che siano essi stessi a farlo. Quattro ritratti costruiti con pochi elementi, eppure completi e non bisognosi di altro per rimandare l'immagine di quattro persone umane vere: l'orgoglio brusco, la gelosia e la generosit´┐Ż calda di Gambe Salde, la rustica saggezza di Cerchi-nell'Acqua, il complesso fondersi di paure, gelosie, manie, esaltazioni e slanci di Flauto Lamentoso, la gaia e bonaria follia e la vitalit´┐Ż panica di Pelle-di-Lontra, possibili solo per chi abbia ormai oltrepassato la paura della morte. A questi si aggiunge la caratterizzazione di un Magico Vento attentissimo a offrire il suo aiuto e la sua guida al gruppo, cercando di non ferire l'orgoglio dei quattro, sopportandone le bizze, guidandoli con discrezione verso il loro obiettivo, o meglio mettendoli in condizione di guidare se stessi.

L'uomo e lo sciamano sono qui perfettamente fusi e paritetici. Illuminanti i brevi squarci onirici nei quali Ned Ellis trova in Rifiuta-di-smettere quasi una nuova guida spirituale, che rinnova il patto tra lo sciamano bianco e la sua gente di adozione tutta; mentre la donna Rifiuta-di-smettere ´┐Ż forse qualcosa di pi´┐Ż per l´┐Żuomo Magico Vento, come l´┐Żultima tavola dell´┐Żalbo potrebbe adombrare.

"Magico Vento ´┐Ż qui nella pienezza della sua umanit´┐Ż e della dimensione di sciamano"
   
Il viaggio dei quattro non ´┐Ż iniziatico e neppure di crescita, ma finisce, e senza che questo appaia forzato, per donare nuova consapevolezza al pi´┐Ż debole tra loro, Flauto Lamentoso, e per condurre a morte gli altri due uomini del quartetto, una morte che per loro probabilmente ´┐Ż preferibile ormai alla vita, ma senza che in questo vi sia tristezza, rimpianto o peggio: resa.

La "digressione" di Topo Muschiato serve a infondere azione in una storia altrimenti troppo statica, e tra la rievocazione della leggenda dell'antico Topo Muschiato fatta da Pelle-di-Lontra e la morte del suo discendente per mano di Magico Vento c'´┐Ż il tempo per abbozzare velocemente ma in modo non banale il ritratto di un deracin´┐Ż perduto dietro la sua mania, ma privo di aloni romantici: un predone sbandato come molti ve ne furono sicuramente.

Barbati e Di Vincenzo, e soprattutto il primo in assolo, sono davvero molto bravi a cogliere i sottili risvolti psicologici del racconto, e i personaggi risultano ben rafforzati in quella dimessa ma mai banale quotidianit´┐Ż che ´┐Ż la cifra di quest'albo. L'altro grande protagonista, che fanno agire nella narrazione ´┐Ż la natura.

"Ottimo il lavoro dei disegnatori, uomini e natura hanno il respiro di un´┐Żepica quieta e rasserenante´┐Ż
   
Maestosa o vicinissima alla dimensione umana, che sia un'impervia montagna innevata o un cespuglio rado, un'aquila ad ali spiegate, una piccola lepre in fuga o un pesce catturato all'amo, la realt´┐Ż esterna interagisce con quella interna dei personaggi e la completa, fornendo al lettore l'accompagnamento (quasi musicale) degli eventi, scandendone i tempi e i modi, dal dramma alla commedia pi´┐Ż brillante.

Vedi anche la scheda della storia.
 

 


 
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