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OTTOBRE 2003

Le cover de
"La Dottrina"

Analisi e
metodologie di
lavoro



Le cover de "La Dottrina":
Analisi e metodologie di lavoro

di Roberto Giammatteo

E' ormai imminente l'uscita del secondo volume de La Dottrina, fumetto in 4 parti realizzato da Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico, cooprodotto da Magic Press e Gruppo Saldatori e noi di Ubc, grazie alla disponibilità di Andrea G. Ciccarelli del GRUPPO SALDATORI, vi offriamo un "dietro le quinte" sulla realizzazione delle copertine dei primi due albi.

Gruppo Saldatori è uno studio di progettazione grafica e comunicazione attivo dal 1999 a Reggio Emilia. Ha curato progetti per BMG Ricordi, Sony, EMI, Landini, Panini, Magic Press. Con l’etichetta saldaPress si occupa di editoria a fumetti.

Ognuno dei volumi de La Dottrina è incentrato su uno dei quattro cardini sui quali il concetto di Regime si snoda: l’argomento del vol. 1 era l'Istruzione, quello del vol. 2 la Difesa. I prossimi volumi saranno incentrati sulla Famiglia e sulla Salute Fisica.
Insieme con gli autori Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico, si è deciso di raccontare parallelamente questi temi all’interno del volume (con il fumetto) e all’esterno dello stesso (con la grafica di copertina).
Il tema visivo di tutte le 4 copertine de La Dottrina è - e sarà - la comunicazione grafica dei regimi che hanno caratterizzato la storia contemporanea: si è iniziato con il vol. 1 con una citazione grafica del socialismo sovietico e di quello maoista, per arrivare, con questo secondo volume alla grafica nazifascista.
Tutti gli stili presentati nelle copertine, però, vengono sempre attualizzati tramite una vera e propria reintepretazione dei canoni grafici alla luce della grafica contemporanea; in questa direzione, infatti, va interpretata la nostra scelta di vettorializzare e colorare sempre in digitale tutte le immagini di copertina.

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Cover vol.1 e vol.2 disegni di Carmine Di Giandomenico
© Magic Press / Gruppo Saldatori

Ogni volta partiamo da un’immagine storica che appartiene alla grafica del regime preso in considerazione, immagine che diventa il riferimento grafico su cui costruire il lavoro. Per la copertina del vol. 2, siamo partiti da un manifesto tedesco che invitava gli operai italiani ad andare a lavorare in Germania (Treviso, Museo Civico Luigi Ballo - Collezione Salce).
In questa fase, solitamente quello che ci interessa non è tanto l’argomento in sé del manifesto, quanto, piuttosto, il regime sotto il quale esso è stato prodotto (fascismo) e l’equilibrio delle masse grafiche presente nell’impaginato.
In questa immagine abbiamo individuato quattro campi visivi (la svastica, l’aquila, i due operai - uomo e donna - in primo piano e la massa di persone alle loro spalle) e, a questi quattro campi, abbiamo deciso di farne corrispondere altrettanti costruiti sul mondo de La Dottrina: così la svastica diventa il timone simbolo del Nocchiere, l’aquila viene sostituita dall’icona dell’Eroe di Guerra, la coppia di operai da una di Professori e la gente alla loro spalle dalla silouette della città e della Torre del Nocchiere.

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poster nazi-fascista

A questo punto Carmine Di Giandomenico disegna per noi, in bianco e nero, tutti gli elementi che ci serviranno a costruire la copertina; questi elementi vengono digitalizzati tramite scanner e servono da base per ricostruirli e riadattarli come immagine vettoriale.
Una volta ottenute le immagini vettoriali, queste vengono colorate, sempre vettorialmente, e assemblate con gli altri elementi grafici (marchi, titoli, cornici) fino a ottenere il risultato finale. La copertina, in questo modo, diventa ogni volta un omaggio e una citazione moderna di opere appartenenti a Regimi del passato.
Nel caso del vol. 2, la scelta dei colori (bianco rosso e verde), oltre a rimandare alla ridondanza del tricolore presente nella grafica fascista, è un esplicito riferimento alla grafica futurista per la quale, non a caso, l’anguria/cocomero era un simbolo. Quest’ultimo riferimento poi, sarà presente in un modo molto particolare nell’albo e legherà a filo doppio ciò che sta fuori con ciò che sta dentro il volume.

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disegni di Carmine Di Giandomenico per Cover vol.1 e vol.2
© Magic Press / Gruppo Saldatori

Insieme con gli autori, abbiamo immaginato le copertine come veri e proprio oggetti grafici dotati di caratteristiche narrative; al loro interno sono sempre presenti tre piani di lettura, uno in quarta, uno in prima e un altro in bandella.
Per la quarta di copertina abbiamo cercato di immaginare una sorta di reportage fatto da un fotografo all’interno del mondo de La Dottrina; nelle sue foto si è vista finora una maestra circondata dalla sua scolaresca (vol. 1) un soldato (Professore) colto in un momento di relax (vol. 2).

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le foto per vol.1 e vol.2 disegni di Carmine Di Giandomenico
© Magic Press / Gruppo Saldatori

È importante sottolineare che il mondo de La Dottrina che questo ipotetico fotografo rappresenta non coincide necessariamente con il mondo de La Dottrina raccontato dal fumetto; se nel primo, infatti possiamo vedere le leggi della prospettiva sempre rappresentate in maniera corretta, nel secondo spesso il riferimento è la pittura delle avanguardie del primo novecento con tutte le deformazioni prospettiche loro proprie. Potremmo infatti dire che se il primo è un mondo fotografato, il secon- do è un mondo dipinto (o disegnato).
Non volendo anticipare nessuno degli sviluppi futuri della storia, è corretto comunque affermare che La Dottrina è una storia basata in larga parte sulla creazione nella nostra mente del concetto di realtà.

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deformazioni prospettiche da vol.1 disegni di Carmine Di Giandomenico
© Magic Press / Gruppo Saldatori

Immaginiamo ora che la foto che abbiamo visto in quarta di copertina sia arrivata in mano a un grafico di regime che l’abbia utilizzata come punto di partenza per produrre un’immagine di propaganda.
Così, nelle sue mani, l’insegnante cupa e oppressiva diventa la benevola custode del bambino, entrambi immersi nella "luce del progresso e dell’avvenire". Il militare rilassato un’immagine di forza e sicurezza stagliata sull’icona dell’eroe di guerra e del Timone del Nocchiere (a loro volta, nella foto, semplice schermata nel monitor del distributore e immagine di sfondo).
I concetti a cui si riferisce l’immagine propagandistica di copertina vengono poi esplicati verbalmente nella bandella dove, ogni volta, viene riportata una possibile didascalia di Regime riferita all’immagine di copertina ( a questo proposito può essere divertente "scoprire" da dove sono state prese le frasi -a mio avviso, concettualmente agghiaccianti- che accompagnano i teaser apparsi in questi mesi sugli albi pubblicati da Magic Press. Un no-prize a chi indovina).

L’esempio di Segura Inc. (uno degli studi grafici statunitensi più in voga al momento) che realizza le cover per la miniserie "The Filth" scritta da Grant Morrison e pubblicata da Vertigo, forse può essere usato come riferimento per capire il tipo di lavoro che il Gruppo Saldatori sta portando avanti per La Dottrina.
 

 


 
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