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" Halkattraz, la stella dei carnefici"

TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Alexandro Jodorowsky
DISEGNI
Zoran Janjetov/Fred Beltran


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cover tomo 4


Si parla di inquisitori, vescovi e papi ma non sono proprio quelli che intendiamo noi, legati ad una paleocultura. Nel mondo dell'Incal esiste una cultura pantecno ai cui vertici comandano tecnovescovi e tecnopadri.

L'ordine Incal-papale
recensione di Pierfilippo Dionisio


Il mondo dell'Incal è sempre più vasto, sfaccettato e arricchito da nuovi capitoli e così la mente poliedrica e iperprolifica di Jodorowsky produce un nuovo capitolo per la serie dei "Tecnopadri", uno degli spin-off - oltre a "Prima" e "Dopo l'Incal" e a "La casta dei Metabaroni" - scaturiti da "L'Incal", grandiosa opera dello stesso Jodorowsky accompagnato in quest'ultimo caso da un affascinante Moebius alle matite.

In giro per la rete..
Alessandro Editore

Les Humanoides Associes
sito ufficiale in francese

Continua così il racconto del passato di Albino, Supremo Tecnopadre che ha abbandonato la civiltà pantecno in un abiura allo sviluppo tecnologico a favore di una nuova società basata sulle relazioni umane felici, portando con sé 500.000 giovani seguaci per realizzare un nuovo mondo.
Ogni volume è costituito da un crescendo di esperienze tragicamente negative che il protagonista, da giovane, ha affrontato per poter realizzare il suo sogno, teso a migliorare l'ordine costituito nel suo tempo e nel suo spazio. La formula narrativa che viene offerta al lettore è quello di una lunga narrazione in flashback che si sposta ora dalla madre e dai suoi fratelli ora ad Albino per poi soffermarsi in minor misura sulla vita presente e sul viaggio con i seguaci.
Naturalmente l'obiettivo finale che con trepidazione il lettore attende è quello in cui passato e presente si congiungeranno e si scoprirà come Albino è diventato Supremo Tecnopadre e quali sono gli eventi che l'hanno portato ad intraprendere il viaggio.

Così, dopo averne visto la genesi ed il primo inserimento in una pre-scuola pantecno, dopo aver vissuto le atrocità della scuola penitenziaria di Nohope e aver conosciuto l'orribile verità dei giochi su Planeta Games, Albino si appresta ad entrare nel pianeta artificiale a stella Halkattraz, tecnoseminario dei carnefici, supremi guardiani amministratori degli interessi della galassia. Solo conoscendo da vicino i nemici, battendoli e ascendendo i tecnovertici, il protagonista potrà perseguire i suoi ideali. Ma prima dovrà spogliarsi dei buoni sentimenti ed investirsi delle bieche, subdole e spietate tendenze dei carnefici.

(50k)
il carnefice Albino
Senza svelare niente di inaspettato - in fondo sappiamo già il ruolo di Supremo Tecnopadre che assumerà - Albino riuscirà a superare anche questa prova diventando un sublime carnefice il cui prossimo passo - e prossimo capitolo della saga - sarà quello di essere iniziato alle complesse strutture del commercio intergalattico nella setta dei tecnovescovi di Grohma.
L'interesse del lettore non è tanto scoprire il traguardo - già annunciato - che raggiungerà il protagonista ma le modalità intraprese e le sofferenze patite, sofferenze che, inevitabilmente come in un cliché, aumentano a mano a mano che le pagine ed i capitoli si susseguono.

Jodorowsky ha abilmente sfruttato il successo della saga dell'Incal e così ne sta componendo nuovi pezzi - ben scritti, comunque - che arricchiscono l'intero universo, nutrendo quella sete di conoscenza dei lettori che erano rimasti privi di altri riferimenti e con troppi dubbi e domande sul funzionamento di quello strano mondo. Il legame della serie de "I Tecnopadri" con quella dell'Incal non è ancora stato dichiarato perché, sebbene l'universo sia il medesimo, non è ancora chiaro l'inserimento temporale - Albino viene prima o dopo le avventure di John Difool? - ma lentamente si sta delineando la struttura di quella strana organizzazione, mista con l'elemento religioso, che è l'ordine dei Tecnopadri, esseri dai poteri mentali svilupatissimi.

Chi si aspetta di ritrovare un segno grafico simile a quello iniziato da Moebius nella prima saga sarà deluso perché Janjetov delinua con un tratto personale quelle forme tecnologiche e vrtuali che impregnano "I Tecnopadri". Per questo anche la colorazione - digitale di Fred Beltran - non è quella piatta, da linea chiara francese, adottata da Moebius, ma più vigorosa e carica di cromatismi contrastanti e pieni di forza.

Chi non conosce "L'Incal" - e dovrebbe rimediare a questa lacuna - può comunque seguire questa serie senza difficoltà; chi ha conosciuto ed è rimasto colpito da quella prima serie, tassello di un progetto più grande, non può lasciarsi perdere questo importante capitolo.


I Tecnopadri tomo 4 "Halkattraz, la stella dei carnefici" di Alexandro Jodorowsky e Zoran Janjetov/Fred Beltran
(Alessandro Editore) 48pp a colori, Euro 16,99, cartonato, 4° volume di una serie

 

 


 
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