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" L'uomo del futuro"

TESTI
Luigi Mignacco
DISEGNI
Paolo Bisi

Nella notte

Pagine correlate:

Storie di fantasia e storie personali, per un episodio introspettivo i cui protagonisti si confrontano con l'essenza primaria di Mister No.

Storie a confronto
recensione di Cristian Di Clemente

E' nella seconda parte di questo episodio singolo che sono contenuti gli elementi d'interesse de "L'uomo del futuro". L'ennesima escursione nella foresta con la cliente di turno (Rhonda, figlia di Kenneth, che vuole riportare a casa dalla grotta dove una tribù di indios lo adora) è una sorta di viaggio iniziatico per la ragazza. Da totale indifferenza per l'Amazzonia, ne scopre poco a poco la bellezza ed i pericoli, crescendo interiormente e riavvicinandosi, idealmente, al padre (molto legato a quei luoghi), con il quale ha sempre avuto un rapporto problematico. E Jerry ne emerge con la caratterizzazione, forte, dell'anti-eroe creato da Guido Nolitta, con i suoi principi, consapevolezze e scelte: la sua storia personale è a confronto con quella dell'"uomo del futuro" (il legame con l'Amazzonia) e con quella della cliente (il difficile rapporto con il padre), tra dialoghi e disegni che si sposano felicemente, anche se si tratta di elementi noti ed arcinoti.

"E' la gestione dell'"uomo del futuro" [...] ad indebolire l'episodio"    

E' la gestione dell'"uomo del futuro", tuttavia, ad indebolire l'episodio. Kenneth, dopo l'intrigante partenza (efficace la sequenza iniziale, in cui dice agli indios che nell'epoca da cui lui proviene, quarant'anni nel futuro, loro saranno quasi estinti) perde troppo presto di credibilità. Il taglio narrativo non lascia dubbi, lui è solo uno svitato che confonde le sue fantasie con la realtà. La rinuncia alle suggestive potenzialità del suo racconto impossibile lo fa diventare, quindi, un pesante elemento di contorno narrativo. Di conseguenza, si genera stanchezza nella prima parte ed uno scarso equilibrio con la seconda (il viaggio di Mister No e Rhonda), anche a causa della narrazione temporalmente lineare (tra le due parti c'è un buco di qualche mese, come avrebbe funzionato la lettura adottando una narrazione con flashback?). Il rinsavimento di Kenneth è brusco, senza conflitti interiori: da un istante all'altro, Rhonda passa da cospiratrice a quella che è in realtà, sua figlia.

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Meraviglia
disegno di Paolo Bisi (c) 2005 SBE

Paolo Bisi, che in precedenza aveva realizzato due storie on the road, si cimenta per la prima volta con la foresta amazzonica, fornendo una prova superlativa. Sono ottimi la ricostruzione degli ambienti, il taglio delle inquadrature, le pose ed anatomie, nonché alcune soluzioni visive (la vertigine provata dall'uomo del futuro fuori dalla caverna a pag.22-23, Jerry e Rhonda visti dall'alto nell'ultima vignetta di pag.48). Il suo tratto, ricco e dettagliato, mostra una grande espressività che narra anche senza bisogno di parole: il crescente coinvolgimento della fredda Rhonda nel suo viaggio è nello stupore misto a meraviglia della vignetta sopra riportata, mentre nella prima vignetta di pag.9 è superfluo un balloon che riporti i pensieri del mezzo indio Celestino per le parole dei suoi clienti. Le capacità di un disegnatore come Bisi sono essenziali in questo viaggio introspettivo e contemplativo, creando un efficace sodalizio con i testi. E non appare casuale che, in questo inconsueto episodio, che vede il riemergere dell'essenza primaria di Jerry, di azione non se ne sia vista neppure l'ombra (se non un paio di scazzottate, una superflua e l'altra fittizia, concentrate in un pugno di vignette), confermando le difficoltà dello scenario amazzonico di convincere il lettore di oggi con quello che dovrebbe essere il terreno primario della serie, l'Avventura.

Per altre note e informazioni vedere anche la scheda della storia
 

 


 
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