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Trent'anni e non sentirli

proseguono le celebrazioni per il trentennale di Martin Mystère
Articolo di  |   | martinmystere/


Trent'anni e non sentirli
Martin Mystère


Trent'anni e non sentirli

Scheda IT-MM-320

Scheda IT-MM-320b

Scheda IT-MM-SP29

Scheda IT-MM-SP29b

Trent'anni di Mysteri

Sono iniziati ad aprile, e proseguiranno ancora per numerosi mesi, i festeggiamenti per il trentennale di Martin Mystère, personaggio creato da Alfredo Castelli per la Sergio Bonelli editore il cui primo albo, Gli Uomini in Nero, uscì proprio nell'aprile del 1982.
Ci sono già stati diversi incontri con il pubblico e anche alcune mostre allestite per celebrare l'anniversario: nel corso di Napoli Comicon, e anche a Milano, con un'esposizione organizzata dalla Società Umanitaria. A Teramo Comix i filatelici hanno trovato un annullo speciale dedicato a Martin Mystère. Si è poi proseguito a Rimini Comix, con un albetto speciale in cui Martin Mystère ha avuto nuovamente a che fare con gli Aristocratici, altri personaggi creati da Castelli. A settembre è stato prima il turno di Catania e poi di Rapallo, in questo caso con una mostra intitolata "Martin Mystère prima di Martin Mystère". Per Lucca Comics and Games è previsto un nuovo albetto a fumetti, equamente diviso con Diabolik, mentre una mostra dura per tutto l'anno al Museo del Fumetto. Insomma, si tratta di una serie di celebrazioni che danno il giusto rilievo a un personaggio e a una serie ormai entrati nell'immaginario collettivo, non soltanto italiano.

Gli albi speciali

Al di là delle iniziative collaterali, ci paiono molto interessanti gli albi speciali pubblicati in questo periodo, che possono essere anche indicativi dello stato di salute della serie, la terza per longevità nel vasto panorama bonelliano.
Il primo albo ad uscire, quello che ha aperto ufficialmente le celebrazioni, è il numero 320, Anni 30, pubblicato in aprile, che oltre alla consueta storia (che poi tanto consueta non è), ha 66 pagine in più, contenenti il primo numero di Martin Mystère, con tanto di copertina, risalente all'epoca di quando non si chiamava ancora neppure Martin Mystère.
Ma andiamo con ordine: la storia principale ad opera della classica coppia Castelli/Alessandrini, Anni 30, ci fa fare un tuffo nel passato, nell'epoca d'oro dell'avventura, trasportando Martin Mystère e il suo mondo nel 1930, tra gangsters, scimmioni giganteschi e scienziati pazzi, in una vicenda rocambolesca dove appaiono adattati molti personaggi, tra cui l'infido Orloff, l'incantevole Angie, e molti temi tipici della serie.
Si tratta di un pastiche letterario, quasi un divertissement, dove oltre a doverosi omaggi ai molti ispiratori del suo personaggio più celebre, Castelli non manca di inserire come sua consuetudine qualche curiosità mysteriosa. Un'avventura a tutto ritmo ottimamente illustrata da Alessandrini (non nuovo a storie di gangster dato che all'Uomo di Chicago, della collana Un Uomo Un'Avventura, risale una delle sue prime collaborazioni con Alfredo Castelli) che suggella il fatto che, come afferma lo stesso Castelli, ormai Martin Mystère è così riconoscibile da poter essere trasferito in qualsiasi mondo narrativo senza tante spiegazioni.

Martin Mystère negli anni '30
Tavola di Giancarlo Alessandrini, MM 320, pag.43

(c) 2012 Sergio Bonelli editore

Martin Mystère negli anni '30<br>Tavola di Giancarlo Alessandrini, MM 320, pag.43<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli editore</i>

Allegato al numero del trentennale è presente una vera e propria chicca per tutti gli appassionati, la ristampa del primo numero della serie, Gli Uomini in Nero, in una delle prime versioni, con protagonista un proto-BVZM, Doc Robinson, e soprattutto con tutta una serie di aneddoti, nell'articolo di presentazione, che fanno luce sulla creazione del personaggio, sulle scelte che furono alla base per il cambiamento di nome, di ambientazione, da Londra a New York, e di formato della serie.
A rileggere adesso, ancora una volta, le pagine degli Uomini in Nero, ci si trova meravigliati rispetto al grande lavoro della coppia Castelli-Alessandrini, in grado di creare un piccolo classico anche a 64 pagine, dotato di una freschezza e di un ritmo narrativo invidiabile anche dopo 30 anni.

Doc Robinson, il proto BVZM
Vignetta di Giancarlo Alessandrini, MM 320, pag.206

(c) 2012 Sergio Bonelli editore

Doc Robinson, il proto BVZM<br>Vignetta di Giancarlo Alessandrini, MM 320, pag.206<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli editore</i>

Nel solco della tradizione si muove l'abo speciale estivo, Gli Enigmi del Giovane Martin, che per il terzo anno di fila presenta le avventure del giovane Martin Mystère all'Università di Harvard in compagnia del futuro direttore di Altrove, Chris Tower, in un racconto di formazione sceneggiato come di consueto da Carlo Recagno e illustrato da Rodolfo Torti. Un Martin Mystère studente universitario, presuntuoso e saccente, si trova ad indagare casualmente su di un mystero legato a Frank Reade, personaggio dei romanzi di anticipazione americani di fine XIX secolo.
In una vicenda con pochi misteri e limitati excursus storici, a mancare è l'ironia e la leggerezza divertita degli speciali sceneggiati da Castelli, con personaggi quasi fissi, come la coppia di imbroglioni Dee e Kelly, l'ingenua Angie, sostituite da un umorismo troppo scontato. Da sottolineare i contrasti tra i giovani Tower e Mystère di fronte alle idee antimoderniste del professor Morrow, un Uomo in Nero in incognito: allo scettico e pratico Tower fa da contraltare Mystère, che già all'università possiede una mentalità più aperta.

Martin Mystère all'università
Tavola di Rodolfo Torti, pag.54

(c) 2012 Sergio Bonelli editore

Martin Mystère all'università<br>Tavola di Rodolfo Torti, pag.54<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli editore</i>

Ben differente è la portata dell'allegato allo speciale di quest'anno, Martin Mystère presenta, La minaccia dei temibili tre! che porta i lettori dietro le quinte della prima avventura di Martin Mystère, immaginando come fu che il BVZM decise di autorizzare una serie a fumetti per un editore italiano che romanzasse le sue avventure. Sono presenti tre racconti brevi che "svelano" come sarebbe potuta essere la collana di Martin Mystère, con tre diverse interpretazioni del Detective dell’Impossibile, più alcune divagazioni, compresa una particolarmente simpatica di Java, in un'operazione che ricorda decisamente l'albo speciale Il Mistero delle nuvole parlanti, realizzato per i cento anni del fumetto.
L'episodio migliore è sicuramente Se questa è la sconfitta!, realizzato da Recagno e dagli Esposito Bros, parodiando e citando le avventure dei supereroi della Marvel degli anni '60, che riesce a rispettare perfettamente lo stile dell'epoca. Gli Esposito Bros sono talmente bravi nell'immergersi nello stile di Jack Kirby che possono fare concorrenza a Leo Ortolani, il creatore di Rat-Man, come maggiori autori Marvel viventi.
Notevoli sono comunque anche i racconti ispirati a Flash Gordon e Diabolik, con l'intervento di disegnatori occasionali nella serie, come Palumbo, o al di fuori della stessa come Brindisi, a dimostrazione dell'impegno produttivo che sta dietro la realizzazione di questo albetto veramente speciale. La resa generale è ragguardevole anche per le citazioni interne che ripropongono com'era Martin una volta, quasi un'edonistica star televisiva, con riusciti richiami dei primi albi e delle origini dei personaggi.

Ed ecco Misterik!
Tavola di Bruno Brindisi, MM sp. 29, allegato, pag.41

(c) 2012 Sergio Bonelli editore

Ed ecco Misterik!<br>Tavola di Bruno Brindisi, MM sp. 29, allegato, pag.41<br><i>(c) 2012 Sergio Bonelli editore</i>

Una novità storica

Se l'impressione generale delle storie pubblicate è quasi di un ripiegamento degli autori nel rinarrare e meglio specificare le origini del personaggio, impressione per nulla negativa a dire il vero, c'è una novità che dimostra come Martin Mystère sia sempre sulla cresta dell'onda. Segnalato anche sul sito della Sergio Bonelli editore, c'è anche una novità elettronica che attende i lettori di Martin Mystère dotati di iPad, un'App celebrativa gratuita che attraverso un'interfaccia consente di visualizzare numerosi filmati e contributi dedicati al mondo del Detective dell'Impossibile, con la possibilità per la prima volta di leggere gratuitamente tre storie a fumetti Bonelli in versione digitale (il numero 1 della serie, l'albo del decennale e quello del ventennale). Insomma anche in questa occasione, come già per molte uscite speciali, come Almanacchi e Spin-Off, Martin Mystère è il personaggio che anticipa le nuove tendenze all'interno della casa editrice milanese.

Martin Mystère n.320, di Alfredo Castelli (testi) e Giancarlo Alessandrini (disegni), € 4,70, e Martin Mystère special n.29, di Carlo Recagno (testi) e Rodolfo Torti (disegni), € 6,20 - Sergio Bonelli Editore

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