Salta direttamente al contenuto

SOS, Fantasmi

il perduto amore di un perduto ragazzo
Recensione di  |   | manga/


SOS, Fantasmi
Le Portrait de Petit Cossette 1-2


SOS, Fantasmi

Nella letteratura e nella tradizione giapponese, i fantasmi si dividono essenzialmente in tre gruppi: gli Yuurei, gli Yukai e i famosissimi Oni.
Gli Yuurei derivano dalla concezione shintoista secondo cui ogni essere umano è dotato di anima (Reikon): quando la persona muore, se i riti funebri sono stati eseguiti nel modo esatto, il Reikon tende a ricongiungersi alle anime degli antenati; tuttavia, se la morte è avvenuta in circostanze violente, il Reikon può trasformarsi in un Yuurei, ossia uno spirito tormentato che tenta di farsi vendetta o che sente di dover portare a termine qualcosa prima di "passare oltre" (tipica asserzione del telefilm americano Ghost Whisperer, interpretato dalla bella Jennifer Love Hewitt).
Sono questi i tipici fantasmi dalla veste bianca (il Katabira) e il pezzo triangolare di stoffa o carta bianco legato con un nastro alla fronte (Hitaikakushi). Ne sono pieni i manga Ghost Sweeper Mikami, Daydream, Kirara, Inuyasha ed altri meno famosi.

Il secondo gruppo, gli Yukai, è costituito da quei fantasmi che hanno una connotazione piuttosto bizzarra e non sono legati alle anime dei defunti. Sono quelle creature che popolano la tradizione giapponese come i Kappa (i folletti dell'acqua), i Tengu (i famosi corvi che rapiscono Ataru Moroboshi nel manga Lamù), i Rokurokubi (i mostri dall'aspetto femminile e dal collo flessibile) e Yuki-onna (le donne dei ghiacci, vestite di bianco e con i lunghi capelli nerissimi).

Infine, gli Oni sono i famosissimi orchi con corna e artigli, liberamente raccontati da Rumiko Takahashi nel suo classico senza tempo Urusei Yatsura, in Italia tradotto con Lamù, la ragazza dello spazio. In realtà, gli Oni sono delle creature terribili in quanto hanno il ruolo di guardiani dei cancelli degli inferni buddisti e di torturatori degli umani.

Si potrebbe tuttavia citare anche una quarta tipologia di fantasmi o comunque di creature spiritiche che possono essere ricondotte, come vedremo, al manga in questione. Si tratta dei famosi Mononoke, approssimativamente Gli smarriti o I nascosti, gli spiriti di tutto ciò che viene dimenticato: può trattarsi sia di oggetti, utilizzati ad esempio nel manga Fuguruma Memories, che di persone, come, appunto, nel celebre OAV Mononoke Hime.

...pur attingendo alla tradizione popolare giapponese, la Katsura mescola le carte e la inquina con un background tipicamente occidentale...

L'orrore viene dalla Francia

Dopo questa doverosa premessa, analizzando in dettaglio il manga in oggetto, scopriamo che, pur attingendo alla tradizione popolare giapponese, la Katsura mescola le carte e la inquina con un background tipicamente occidentale. A cominciare dalla protagonista, Cossette, una ragazza della ricca borghesia settecentesca francese, fino ad una serie di oggetti appartenuti a quest'ultima, i quali hanno il potere di uccidere o di indurre al suicidio coloro che ne vengono in possesso. Cossette è infatti un fantasma, un ectoplasma che torna a "perseguitare" un giovane studente di pittura di nome Eiri Kurahashi, che per guadagnarsi da vivere lavora in un negozio di antiquariato.
Ma il dramma non finisce qui.

Eiri si innamora perdutamente della ragazza, o meglio della sua immagine dipinta su un quadro da un artista maledetto, Marcello Orlando (il nostro ipotetico Oni), e rimane letteralmente succube dei poteri ancestrali di Cossette: l'unico modo per salvare la gente è quello di recuperare tutti gli oggetti appartenuti alla ragazza (i Mononoke, appunto, come se questi fossero finiti tutti in Giappone...) e ricostruire così il momento della morte, violenta, che l'ha coinvolta quando ancora era nel pieno della sua giovanissima bellezza.

Oggetti che uccidono
pag.44

(c) 2007 Star Comics

Oggetti che uccidono<br>pag.44<br><i>(c) 2007 Star Comics</i>

Amore e Morte

Una Yuurei, si direbbe, ma con una precisa connotazione: un fantasma francese che opera nella società giapponese e si fa portatore di morte e d'amore fra i suoi abitanti. Come scindere infatti l'accoppiata vincente amore/morte? Nasce dall'uno il bene, / Nasce il piacer maggiore / Che per lo mar dell'essere si trova; / L'altra ogni gran dolore, / Ogni gran male annulla recitava Giacomo Leopardi. Tutto si fa per amore e nel momento in cui Eiri vede sparire Cossette per un breve periodo, il suo spirito si aliena e rimane letteralmente vittima della mancanza provata nei confronti del fantasma ormai parte del suo cuore. In questo mondo, Cossette ha quindi un potere terribile: da una parte uccide, o meglio i suoi oggetti uccidono, dall'altra mostra il suo lato romantico più seducente e innocente, riuscendo ad ottenere da Eiri tutto ciò che il suo capriccio le fa venire in mente di chiedere.
Gli episodi finali sono il naturale completamento della missione (lo diciamo, ma senza svelarvi nulla).

Il ritratto di Cossette

Al di là quindi delle connessioni che il manga può avere con la tradizione popolare giapponese, si ha anche l'impressione che ancora una volta un dipinto sia fonte di potere e ancora una volta un dipinto ritrae il momento più fulgido dell'esistenza di una persona. A pensarci bene, tutto ciò potrebbe richiamare alla memoria il Dorian Gray di Oscar Wilde: tuttavia, mentre nel romanzo dello scrittore irlandese, il quadro nasconde la bruttezza d'animo e la vecchiaia dell'eterno giovane Dorian, il dipinto che ritrae l'incontaminata e disarmante bellezza di Cossette resta sempre uguale a se stesso, divenendo quindi inevitabilmente il trait d'union tra lo spirito di costei e l'elemento della società atto a salvare finalmente la sua anima, annerita dalla vuotezza dello sconforto di secoli di solitudine. E questo non viene realizzato con malvagità, come si potrebbe ritenere se lo spirito di Cossette fosse davvero uno Yuurei, eppure accade come conseguenza naturale del suo "status vivendi" (o forse dovremmo dire "status morendi", visto che si tratta di un fantasma), quasi dettato da un'esigenza a cui l'ectoplasma della ragazza non può sottrarsi.

Il momento dell'accordo fra Cossette ed Eiri
pag.127

(c) 2007 Star Comics

Il momento dell'accordo fra Cossette ed Eiri<br>pag.127<br><i>(c) 2007 Star Comics</i>
Non ultima, la natura del fantasma: solitamente, nei racconti o nei film horror orientali (non dimentichiamoci che Le Portrait de Petit Cossette è un gothic/horror), i fantasmi più raccapriccianti e quelli che incutono il terrore più profondo sono quelli di bambini o di donne giovani. L'opera di Asuka Katsura rientra evidentemente in questa tipologia di espressione, nonostante all'interno di un manga l'effetto terrificante della comparsa di un fantasma può talvolta essere mitigato dalla forma stampata, decisamente meno spaventosa della sua relativa versione filmica. Quello di cui ci troviamo a parlare qui è infatti un manga tratto da un OAV di tre episodi della medesima autrice, i cui contenuti variano in maniera piuttosto radicale, anche se il plot generale resta pressoché lo stesso: nell'OAV ad esempio, Cossette appare attraverso un vetro e non in un dipinto...

Le Portrait de Petit Cossette di Asuka Katsura - Star Comics, 13x18 cm, 176 pagg. (il numero 1) e 192 pagg. (il numero 2), brossurato b/n, collana Point Break (86/87), € 4.20

Condividi questa pagina...