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" Il discepolo
del male"


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Obiettivo LUNA, fonte di guai e di ricchezza; riusciremo a capire cosa c'è dietro?

Credevate fosse morto, eh?
recensione di Gabriella Anzalone



TESTI
Sog. e Sce. Federico Memola    

Siamo alfine giunti all'obbiettivo finale : La Luna.

Quel loghetto piccino piccino posto dietro al nostro eroe preferito doveva pur significare qualcosa, no? Ed eccoci giunti quassù, a ricercare chissà cosa per poter mettere fine a tutto quello che la simpatica entità ci sta combinando... Il ritmo sta crescendo, la tensione si alza... le nostre spiegazioni le abbiamo avute, abbiamo visto un po' di tutto, gente morta che risorge, donne tramutate in fate e modelle che diventano fattuchiere... forse giungeremo al perchè di tutto ciò. L'obiettivo finale di tante battaglie viene pian piano alla luce, si va per la battaglia finale, uniti per combattere.

Federico Memola ci ha preparati per bene ad una simile battaglia; il lettore sa che può aspettarsi di tutto e si è intimamente legato ad ogni personaggio in maniera fortemente empatica. Stiamo pur certi che se qualcosa succederà ai personaggi di questa che è diventata una avventura "corale" ne saremo punti sul vivo, come se ci avessero toccato qualcosa di nostro, qualcosa di vero.

La doppia storia è quasi composta da due trame distinte... in una si sviluppa e termina la trama evolutasi dagli albi precedenti, quelli che ci avevano lasciato con Jonathan "defunto" o quasi e un'altra che porta all'apoteosi finale alla fine della saga e a chissà cos'altro ancora... Noi cominciamo a leggere l'albo divorati dalla curiosità di sapere cosa succederà dopo... come Jonathan (che ormai sappiamo essere vivo) tornerà nel modo dei vivi in carne e ossa, che reazione avranno Myriam e Jasmine... Ma l'albo comincia male, la nostra angoscia aumenta, vedendole in grave pericolo in balia dell'entità che ha quasi causato la morte di Jonathan...

Le scene sono crude, c'è da dubitare sulla salute delle due "superstiti" del dinamico trio... insomma ci sono tutti gli ingredienti per avere azione ed un crescendo esaltante di avvenimenti... Jonathan ritornerà sotto altre vesti e tutto ricomincerà a girare più forte di prima....

Degno di essere ricordato è il dialogo tra Jonathan e Myriam.. un dialogo tra due amanti che si credevano persi per sempre, ma anche di un uomo che si è visto morire e poi riportare in vita... Federico Memola rende ottimamente tutto questo.

Poi si riparte, comincia la preparazione verso la battaglia finale, il ritmo cala per preparare la ciurma (composta dalle persone di cui Jonny ha più fiducia) alla battaglia finale. E battaglia finale sarà. Così siamo là ad attendere, insieme ai personaggi della "spedizione luna" quello che sta per accadere, con la tensione addosso e la convinzione che dopo nulla potrà più essere come prima. Scopriremo la fonte della magia sulla terra? La magia sparirà di nuovo? E cosa comporteranno questi cambiamenti? Tutte domande non espresse ma che vediamo sulle facce di tutti, da Jonathan a Jasmine.. in un'alea quasi irreale, di calma prima della tempesta.

Il ritmo, fino ad ora incalzante, rallenta poco a poco, nei dialoghi, negli sguardi nelle inquadrature... leggiamo tutto quello che fino ad ora non avevamo potuto vedere perchè nell'incalzare dell'azione c'è poco da fermarsi a pensare. Cosa che invece ora si può... Cosa significa tornare indietro dalla morte? Superandola senza avere la coscienza di esserselo meritato? Ora Jonathan sente il peso di tutto questo... in uno splendido dialogo egli ci fa capire di comprendere appieno quello che di pazzesco gli è capitato, e fatica a rimanere sereno. Era morto; davvero; e ora non lo è più. Il fatto che sia rimasto sano di mente ci fa capire come sia davvero una persona speciale.. come lo fa capire a chi gli sta vicino.

I suoi rapporti con Myriam cambiano impercettibilmente, entrambi sanno di avere addosso qualcosa di più grande di loro che forse li porterà alla rovina, servendosi di loro. Tutto questo è questo doppio albo, dove si dice tutto e il contrario di tutto, dove si comincia a cercare di comprendere certi ordini delle cose, e si comincia a capire di fare parte di un grosso ingranaggio... Una storia di azione ma anche di attesa e dialoghi, che lascia sempre gli stessi interrogativi e ne apre di nuovi, fermando il tempo per una frazione di secondo, nei preparativi alla battaglia finale che, si sa, cambierà gli equilibri delle cose.... fino alla prossima saga.



DISEGNI
Sergio Giardo    

Altra prova di Giardo, altra ricerca di stile differente... Questo giovane autore non si stanca mai di fare ricerca continua sul suo tratto, provando nuove impostazioni e nuovi scorci. A noi, ai quali il "vecchio" Giardo è sempre piaciuto, questa continua ricerca non può che fare piacere, pur però sottolineando che forse sarebbe il caso di non cambiare così velocemente, ma di ritoccare il proprio stile un po' alla volta, uno stile che appare già ben caratterizzato e forte da tanti punti di vista.

L'albo è ben disegnato, e l'espressività dei personaggi ci ha guadagnato; Jonathan è reso in maniera perfetta, Myriam anche, addirittura Jasmine, che è sempre stata il punto debole di quasi tutti i disegnatori della serie(ognuno la caratterizza a modo suo, rendendola quasi completamente differente) ha trovato la sua giusta caratterizzazione... Anche Giardo rispetta e sottolinea la dualità delle atmosfere di questo doppio albo. Nel primo è più cupo e drammatico, con un grande uso del nero pieno, nel secondo cambia radicalmente, adattandosi più alle atmosfere science-fiction della storia, con un massiccio uso del grigio e dei retini al computer e relativi effetti, producendo tavole di indubbia atmosfera. Le ambientazioni e le astronavi sono sempre state il punto forte del disegnatore, che con i suoi forti contrasti rende assai bene l'idea di ambientazione spaziale.

Una prova quindi nel complesso buona, anche se si nota che il disegnatore non ha ancora trovato i suoi equilibri stilistici, cambiando tipo di approccio anche nello svolgersi della storia, usando più tecniche in alternanza. In attesa quindi di una prossima prova e di una nuova evoluzione di stile, possiamo solo dire che la maturità "artistica" se la sta guadagnando a suon di studi e ricerca.



GLOBALE
 

Le copertine continuano ad essere splendide. La nuova colorazione le rende più profonde e affascinanti. Da notare il cambio di sguardo di Jonathan nella copertina del n.33, è più serio più freddo, come è giusto che sia chi è tornato indietro dalla morte. Una storia doppia che tra dialoghi e azione ci porta dritti dritti alla fine della saga, che non vediamo l'ora di leggere.
 

 


 
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