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Magico Vento

Scheda Manfredi

Intervista a Gianfranco Manfredi
di Fernando Congedo

(22k)
Magico Vento...
(c) 2000 SBE

Tuoi sono i testi di quasi tutte le storie di MV finora pubblicate. Il quasi è giustificato dalle sceneggiature realizzate da Segura, Lugano e Faraci ( anche soggettista in "Caccia sadica" ).
Sei soddisfatto del lavoro svolto da questi collaboratori?
Chi è stato il più "ortodosso" nel raccontare l'universo di Ned e Poe?

L'ortodossia non l'ho chiesta a nessuno perchè io stesso sono sempre stato un eterodosso... però certo neanche posso far passare delle distorsioni del personaggio di Ned che poi creerebbero dei precedenti nella serie . Per esempio, non posso permettere che la magia sia intesa in modo troppo favolistico, tipo Storia Infinita, con animali, rocce e alberi parlanti, o alla Mandrake, con pluff e nuvolette da palcoscenico... o ancora che Ned possa al semplice tocco di un cadavere, capire chi è, da dove viene e chi o cosa ha causato la sua morte. La magia non dev'essere una scorciatoia di comodo. Ho fatto degli esempi per far capire quali sono i limiti che prescrivo ai collaboratori, limiti di rispetto oltre che del personaggio, della cultura indiana, che per quanto rappresentata con la libertà che un fumetto o un'opera letteraria devono sempre avere, non può però essere mistificata o avvilita in cliché di comodo. Insomma: non si tratta di distribuire pagelle ai collaboratori, credo che tutti abbiano fatto un buon lavoro: il punto vero è che esordienti come Lugano possono magari, se ben aiutati, centrare una storia, ma poi trovare difficoltà a rendersi autonomi... soprattutto se per loro quello dei fumetti è un secondo lavoro che dunque possono permettersi di fare senza le scadenze feroci e la precisione professionale che è imposta a uno sceneggiatore abituale; professionisti di tutto rispetto come Segura e Faraci, invece, sono anche molto impegnati, hanno loro progetti, sceneggiano su commissione tanti altri personaggi e a volte anche telefilm, film, eccetera... e per loro un personaggio segnato dalla continuity come Magico Vento comporta sempre un maggiore impegno rispetto a personaggi che negli anni si replicano sempre uguali: dunque anche se ti sei perso qualche loro avventura, sai sempre cosa possono e non possono fare.

1997: nasce Magico Vento. Nel pubblicizzare il suo arrivo, in casa Bonelli si ricorre all'etichetta "horror-western". In oltre 6 anni di vita editoriale, la serie ha maturato un' identità sfuggente a qualsiasi classificazione di genere, divenendo un equilibrato mix di elementi narrativi ad un primo sguardo molto diversi tra loro.
Come credi che questo fattore abbia interagito col pubblico dei lettori?

Bene. Si sono abituati alla mobilità tra i generi, che al principio può sconcertare, ma poi rivela anche il suo lato positivo: da un numero all'altro può esserci sempre qualche sorpresa e non si può mai dare un giudizio definitivo perchè il numero successivo potrebbe smentirlo.

Quanto tempo ti occorre, in media, per finire una storia di MV lunga 94 pagine?

Una ventina di giorni. Per me è molto tempo, perchè in genere lavoro più in fretta, ma con MV c'è sempre molto lavoro di documentazione da fare.

Conservatore o progressista? Mi spiego: alcuni tuoi colleghi affermano di continuare a preferire la vecchia, cara, macchina da scrivere. La maggior parte, il più moderno computer.
In quale delle due categorie ti collochi?

Lavoro al PC fin da quando è apparso. Per me, il poter fare a meno della carta carbone e delle ribattiture continue ( non sopportavo pagine con correzioni) è stata una vera liberazione.

(cliccare 50k)
da Frisenda...
(c) 2002 SBE

(cliccare 50k)
...a Mastantuono
(c) 2003 SBE

Corrado Mastantuono è il nuovo copertinista degli albi di MV.
Quali motivi hanno determinato la sostituzione di Frisenda?
Mastantuono si dedicherà soltanto alle cover?

E' stato Frisenda a chiedere il cambio. Le copertine lo impegnavano molto, costringendolo a diminuire la sua produzione normale di tavole per la serie. E visto che anche per noi era importante avere più spesso un disegnatore fondamentale come lui nella serie, abbiamo preferito passare le copertine a Mastantuono, che quel lavoro, per esperienza di anni e per sua propensione, lo fa molto celermente. Oltretutto Mastantuono ci era stato richiesto da Tex ( per un gigante, tra l'altro) e quindi assegnargli le copertine era anche un modo per non perdere la sua collaborazione a MV.

Poe è apparso in copertina una sola volta: scelta precisa o solo un caso?

Suppongo un puro caso. Io mi occupo molto poco delle copertine. Do magari qualche parere sugli schizzi, e poi le vedo quando sono già pronte. E' un terreno in cui non voglio entrare, come anche quello della grafica. Non posso occuparmi di tutto e quelle sono scelte che attengono anche allo stile generale della casa editrice e alla sua tradizione. A volte si comincia a discutere se rinnovare, se andare in tutt'altra direzione, ma siccome per solito la discussione non porta a niente e tutto continua come sempre, allora preferisco non interferire. Una rogna in meno.

In una squadra di disegnatori di indubbio valore, Frisenda è colui che indossa la maglia n.10.
Esiste il pericolo che qualcuno, nella tua casa editrice, decida di dirottarlo su altre serie ( Tex )?

Frisenda non credo proprio, perchè il suo stile così ricco e scenograficamente complesso non si adatta a Tex, casomai a qualche serie di fantascienza o d'orrore, ma non a Tex. Ritengo che i disegnatori fondamentali di una serie, cioè quelli che la caratterizzano e hanno contribuito a costruirla dandole uno stile, non dovrebbero passare, se non occasionalmente, ad altre serie. Cosa diversa ovviamente è quando è un disegnatore a chiedere di andarsene: in questo caso non si può far altro che accontentarlo, magari pregandolo di dare un numero di preavviso per non crearci buchi... però finora nessuno ci ha chiesto di migrare altrove.

"Il doppio" ( MV n.41 ) è l'ultima avventura disegnata da Eugenio Sicomoro.
Una lunga assenza, la sua: fa ancora parte dello staff degli illustratori di MV?
Se si, quando firmerà una nuova storia?

Mi prendo tutta la responsabilità per il fatto che a Sicomoro ( e anche a Giez ) non siano più state affidate storie per MV. La cosa non dipendeva affatto da un mancato apprezzamento estetico, ma dalla loro estrema lentezza nelle consegne ( o perchè in parallelo avevano altri lavori, o per altri fatti loro che non mi riguardano ). In una serie dove la continuity ha un'importanza essenziale, se un episodio slitta di mesi e mesi ( o addirittura di anni ) poi finisce fuori tema o fuori percorso.

Vedremo all'opera nuovi sceneggiatori o disegnatori? Ed a proposito di questi ultimi: in un ipotetico mercato, per chi spenderebbe cifre folli pur di farlo disegnare per MV?

A me, da sempre, piacerebbe molto che un numero di MV lo disegnasse Giovanni Ticci ( grandissimo autore di Tex, n.d.r. ) perchè adoro il suo tratto. Ma sapendolo impegnato, ed essendo una sua eventuale collaborazione destinata ad essere un'eccezione più unica che rara, non ho mai avanzato una richiesta ufficiale.
Quanto agli sceneggiatori, la loro latitanza è assoluta... lo dico proprio in generale, ormai è sempre più difficile trovarne anche per il cinema. Se uno vuole scrivere, si mette subito a scrivere un romanzo ( magari giallo ), perchè la cosa ( per qualche misterioso motivo ) gli dà più soddisfazione e prestigio, e anche perchè lì, volendo, può riversare il proprio ego in una specie di autoterapia ( spesso affliggente per i lettori, ma fa niente )... la sceneggiatura invece è un lavoro molto professionale, con tempi stretti, e in genere è anche un lavoro oscuro. Nonostante ciò, il lavoro di uno sceneggiatore, fin da prima della pubblicazione, a volte persino in gestazione, è sempre sotto il giudizio di un sacco di gente, e alla fine deve avere un riscontro commerciale all'altezza delle attese. Non esiste la categoria degli Sceneggiatori Incompresi. Un Incompreso nel cinema non lavora. Invece a uno scrittore di romanzi si può concedere il beneficio della pubblicazione anche se nemmeno il suo editore lo legge, anche se nessuno gli fa l'editing suggerendogli correzioni, anzi a volte non lo leggono neppure molti che comprano il suo libro e che magari vanno a farsi firmare la copia! Infine, se toppa, gli si concede il beneficio del dubbio... e nella peggiore delle ipotesi, cioè se il suo romanzo cade nell'indifferenza generale, può ritenersi Incompreso.

Ne "La posta di Poe" del n.43, alla mia domanda "Conosceremo il passato di Poe?", rispondesti: "Ci penseremo". Son trascorsi quasi tre anni.
Ci hai pensato?

Sì, e ho deciso di no. Il passato di Ned è interessante perchè lui non se lo ricorda, ma quello di Poe non aggiungerebbe nulla al suo personaggio. Di Poe conta il presente e casomai... le prospettive future.

Herbert, l'ex braccio destro di Hogan, è stato uno dei personaggi più affascinanti della serie.
Lo rivedremo?

No. Hogan si troverà un altro aiutante, ma non voglio rivelare nulla, per ora, su questo punto.

Sappiamo che Ned parteciperà alla battaglia del Little Big Horn in "un modo molto strano". Puoi svelarci qualche altro particolare? Ovviamente non ti chiedo di sbottonarti troppo.
Un bottone solo...

Nel senso che non sarà sul luogo dello scontro, ma resterà egualmente coinvolto nell'evento...

In esclusiva per uBC ti chiedo: titoli ed autori delle storie di MV in uscita nei prossimi mesi.

  • n. 77 Pioggia-in-Faccia - 03.10
    soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
    disegni: Stefano Biglia

    Primo di due episodi incentrati su una vicenda storica, reale quanto poco conosciuta , che ha avuto per protagonista Custer...
  • n. 78 Gli speculatori - 03.11
    soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
    disegni: Giuseppe Barbati


  • n. 79 Cinque proiettili d'oro - 03.12
    soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
    disegni: Ivo Milazzo

    Un altro frammento del passato di Ned, che ci riporta all'ultimo anno della Guerra Civile.

In questo periodo ti stai dedicando soltanto a Magico Vento o anche a qualche altro progetto?

In questa seconda parte dell'anno mi sono dedicato anche a un CD di canzoni pacifiste e antimilitariste che si intitola "Danni Collaterali" e che è uscito a metà settembre per I Dischi del Manifesto ( in edicola e nei negozi ). E' stato un lavoro molto complesso ma anche appassionante, cui hanno partecipato Ricky Gianco, Patrizio Fariselli degli Area, Eugenio Finardi, Teresa De Sio, Claudio Lolli, Suso, gli Skiantos, Gino Paoli, Fernanda Pivano, gli Yo Yo Mundi... insomma un grosso lavoro, se si considera che i brani sono quasi tutti nuovi e inediti. Il ricavato andrà alla Tavola della Pace ed Emergency.
Poi ho scritto il primo episodio di un film in tre episodi del quale non voglio ( per scaramanzia ) ancora parlare.

Quale nome indiano ti daresti?

"Grande Sbattimento"!

Per la biografia dell'autore vedere la Scheda del Database.



 

 


 
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