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MAGGIO 1999

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Dialoghi nella rete

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Il Mystère dimenticato

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Dialoghi nella rete  

Ancora Vincenzo Beretta, che arriva a monopolizzare questo numero di Dialoghi nella rete, con un interessante scambio di battute con Luca Salvadei, circa gli spunti perduti nella cronologia di Martin Mystère e anche qualche anticipazione, apparso sul Newsgroup it.arti.fumetti.bonelli.

Il Mystère dimenticato


interventi di Luca Salvadei e Vincenzo Beretta
(dal Newsgroup it.arti.fumetti.bonelli)

Luca Salvadei:
A proposito dell'ultimo Bis, non e' per vantarmi, ma l'idea a quelli della Bonelli l'ho data proprio IO. Scrivevo infatti in una lettera di due anni fa:

"Ci saranno altre storie con i nazirotici (vecchi nazisti arteriosclerotici)? E' una domanda oziosa poiché già tempo fa, anticipando simili quesiti, ci avevi avvisato che "L'ultimo mistero" sarebbe stata anche l'ultima loro avventura. Peccato, però, poiché i misteri del III Reich mi stimolavano parecchio. Non li potremmo ripescare senza tirare in ballo i vecchi gerarchi? Leclerc, nell'albo, parla di almeno dodici tentativi di rinascita del IV Reich, tutti andati a finire male. Tu sei intervenuto in quattro di queste rinascite, le altre otto le ha intralciate il Fato o qualche suo sicario. Ma le armi finali che questi otto nazirotici non hanno fatto in tempo ad attivare esistono ancora. Il mercenario parla, ad esempio, del Martello di Thor e del Gigante Dormiente dell'Himalaya. Che fine hanno fatto? Le ha recuperate Altrove? Giacciono ancora "addormentate" in attesa di essere attivate? Sono state attivate, ma sono armi i cui risultati si possono notare solo dopo lunghi anni?"

Bene, ora sappiamo che il Ymir e' una delle otto imprese mancanti e possiamo presumere che il Gigante Dormiente dell'Himalaya sia un'altra astronave. Ma volevo aprofittare della presenza di Vincenzo per sapere se sugli albi vedremo mai la conclusione di alcuni avvenimenti mai pienamente raccontati.

Vincenzo Beretta:
Io, circa due anni fa, mi misi a rileggere meticolosamente tutte le prime storie di MM (diciamo dal numero 1 al 60) alla ricerca di spunti che potessero essere ripresi per nuove avventure (un ritorno alle origini che i lettori e io stesso sembrano gradire molto)... Non so rispondere a tutte le tue domande, ma posso darti qualche "anticipazione"...

LS:
Mi riferisco, per esempio, all'albo 3 dove, a pag.60, si legge che alcuni anni prima dell'82 avevi risolto il mistero del fantasma del Topkapi; all'albo 22 (pag.37) dove si narra di un tuo naufragio nel triangolo del Diavolo; allo scheletro di cristallo che nell'albo 12 reclama il suo teschio (si è placato o tornerà ad assillare le tue notti?)...

VB:
Su questi, per ora, non c'e' risposta... per ora :-)

LS:
... alla spada di fiamma di Jah-Wah/El Jafe che non si sa da dove sia comparsa ne' come mai si trovava in possesso della tribu' dei Neanderthaliani.

VB:
Qui rispondo anche alla tua domanda di anticipazioni sul Mysterone di Filippucci: tutta la trama e' incentrata su Atlantide, Mu, la Citta' delle Ombre Diafane e la storia dei Neanderthaliani e di Java. Vi sara' una risposta alla tua domanda e MOLTO di piu'. Dal momento che Filippucci ha gia' disegnato una trentina di splendide tavole, penso che ne mandero' qualcuna in anteprima a uBC entro un paio di giorni.

LS:
Inoltre, come abbiamo appreso nel primo riuscitissimo cross-over, nel futuro non troppo lontano vi sarà un'eroe che si dimostrera' un entusiasta fan del BVZM: Nathan Never. L'Agente Alfa riuscira' persino a coinvolgere nella sua passione il compassato Edward Raiser raccontandogli due imprese di Martin. Questo espediente gli sarà possibile solo grazie al fatto che oggi, quando Altrove classifica gli oggetti che poi archivia nel "magazzino", vi allega un dischetto con memorizzato tutto ciò che sugli stessi è noto.

VB:
C'e' una domanda che non ti poni ma che e' rimasta senza risposta in quel primo cross-over: com'e' possibile che Altrove sia completamente abbandonata ma ancora perfettamente funzionante, con addirittura il "Magazzino" stracolmo di oggetti? Dove e' finita la sua popolazione? Lo scopriremo nel secondo cross-over tra MM & NN in programma per la prossima primavera :-)

LS:
Il nuovo crossover MM&NN? Chi lo sta scrivendo e quando e dove uscira'?

VB:
Lo sto scrivendo io, su soggetto equamente diviso tra Castelli, Serra e Beretta (il soggetto e' nato cosi': Castelli: "Non importa com'e' la trama, ma voglio che ci sia questo e quest'altro". Serra: "Non importa com'e' la trama, pero' deve esserci tutto quello che ha detto Alfredo, queste altre tre cose e SOPRATTUTTO, non deve esserci niente di questa quarta." Tutti e due: "E adesso buon lavoro!!" ^_____^) La storia sara' in parte incentrata sull'Altrove del XXII secolo, e non dico altro... comunque mandero' un'anteprima a uBC intorno alla prossima settimana.
(Vincenzo ha mantenuto la promessa: potete vedere l'anteprima in questo stesso numero di uBC).

LS:
Solo una cosa: cos'e' che non ci dovra' assolutamente essere?

VB:
Qui apriamo uno scatolone di vermi grande come una casa... Comunque diciamo che, essendo la storia in parte incentrata su "Altrove", Antonio ha chiesto che in essa non apparisse mai la parola "magia". Attenzione: non che in essa non apparissero forme di magia, semplicemente che la parola *magia* non comparisse mai.

Le ragioni di questa scelta sono meramente stilistiche. Come forse saprai, in molti casi la magia non e' altro che 1)o l'applicazione di una tecnologia troppo avanzata perche' la si possa comprendere, o 2) l'applicazione di una scienza completamente sconosciuta. Entrambe queste definizioni rientrano a diritto nella cosmologia di Nathan Never, ma, per qualche ragione che nessuno di noi in redazione ha mai capito, ogni volta che esse vengono codificate come "magia", ai lettori la cosa non piace (per altra qualche ragione altrettanto strana, lo stesso non avviene con i poteri mentali, sebbene in alcuni casi la linea di confine tra le due cose e' molto labile). Cosi' nell'albo ci saranno "molte tecnologie troppo avanzate per essere comprese" e molte "applicazioni di scienze sconosciute", ma nessuna magia. ^_____^

LS:
Perciò se Nathan troverà (e leggerà) il file "Joyeuse" è solo perché la spada di Carlo Magno è, ora, nel magazzino di Altrove; ma questo vale anche per il secondo dischetto: se Nathan legge il file "Santo Graal" è perché Altrove possiede, possederà o ha posseduto uno dei sette Calici; essendo, inoltre, un'avventura del Nostro, se ne ricava che e' stato (o sara') Martin a fornirlo agli uomini di Tower! Come e quando lo sapremo mai?

VB:
Su questo (soprattutto sul Graal) credo stia lavorando Castelli.

LS:
MA SOPRATUTTO CHE FINE HANNO FATTO?
Chi li ha visti? E cioè cosa ne e' stato di Vincent Von Hansen che non appare piu' dalla faccenda degli Yahi (albo 131), di Beverly Howard-Carter sparita da ben piu' di 100 albi, di Gerard Henry di cui non si sa piu' nulla dal caso "Cassandra" (magari e' stato "assunto" da Altrove, viste le sue indubbie capacità. elettromagiche), di Kunanjun, di Kut Humi, di Mr. Jinx (che abbiamo soltanto intravisto nel XIV Speciale).

VB:
Sai che Vincent Von Hansen, ora avrebbe quasi cent'anni??? In uno dei primi albi (1983 o 84) diceva di averne ottanta o piu'...

Posso dirti che Kut Humi e' vivo e vegeto e che tornera' (* FORSE *) nell'incontro tra Martin Mystere e Nathan Never, o quanto meno Martin ne parlera'. Diciamo che nel soggetto c'e', ma essendo ora appena a pagina 60 di una sceneggiatura di 190 non so ancora se ci sara' una vera e propria scena con lui o se Martin semplicemente ne' parlera' e se quindi il saggio Maestro si limitera' ad apparire in qualche vignetta di flashback.

Mr. Jinx.... C'e' ancora, ma in un posto che non ti aspetteresti mai (no, non Altrove)...

LS:
ED INFINE: Sergej! Lo rivedremo presto? Da quando ha stretto la mano di Monique e' divenuto veramente calmo e buono? Tornera' a fare coppia con Martin? (IMO in Xanadu sono fantastici) Neppure per trovare la soluzione al mystero del mitico labirinto di Porsenna? Non dimentichiamo che l'altra metà della chiave per accedere al tesoro e' in suo possesso (albo 148). E Merlino lo ringrazierà veramente per averlo separato da Morgana? Come? Infine: qual'e' l'oscuro passato di Sergej? Sempre in Xanadu, Martin ammette che non ne sa nulla (solo che e' apolide e che ha perso i genitori), ma poche vignette dopo Sergej si dimostra TROPPO convinto che Atlantide esista e soprattutto che ne esista una qualche prova. Cosa c'e' dietro?

VB:
Su Sergej Orloff posso solo dirti che "Alfredo sa" ma tiene la bocca cucita... sospetto che possa c'entare con il finale del conto alla rovescia.

E posso aggiungerti altre due personagge:
Maria Ferretti: la telepate di "Scanners". Doveva apparire in una storia di Magic Patrol prima che la miniserie chiudesse.
Nadia: la telepate russa di "Tunguska". Apparira' nel piu' volte rimandato cross-over tra Martin Mystere e Magic Patrol, in cui avra' un ruolo importantissimo! (Alessandrini ha gia' iniziato a disegnarlo, ma poi impegni piu' pressanti lo hanno costretto a rimandare il lavoro). Posso dirti che in questi anni ha lavorato per l'Altrove russa, prima che essa venisse sbandata per mancanza di fondi.

Come trivia (e penso che l'Alfredo non me ne vorra' se rivelo la cosa) talvolta lo stesso Castelli salta fuori con espressioni tipo "Ah! Cavolo, ma e' vero che c'era quella vicenda (o quel personaggio) in sospeso!! Chi se lo ricordava!!" Penso che sia normale quando sei intorno al numero 200. ^___^

Un altra cosa curiosa e' la differenza di "sensibilita'" che talvolta io e Alfredo abbiamo per lo stesso personaggio. Per esempio, quando gli dissi che volevo fare una storia su Nadia, la telepate russa, mi chese come mai avessi scelto un personaggio "cosi' insignificante"... Cavolo, a me Nadia piaceva e piace tutt'ora tantissimo!! Com'e' possibile che Alfredo che ne e' stato il creatore e l'"interprete" nella storia in cui e' apparsa e grazia alla quale me ne sono innamorato la pensi cosi' diversamente da me? Mysteri della creativita'... :-)

LS:
Visto che hai nominato la mai troppo compianta Magic Patrol, vorrei sapere una cosa: SO che esistono gia' episodi scritti: avranno mai una collocazione? Neanche in un nuovo Speciale Annuale della Storie di Altrove? (A questo proposito avrei un progetto, ma penso che la Bonelli non lo accetterebbe mai!)

VB:
No, NON ESISTONO storie di Magic Patrol in archivio: l'unica eccezione e' una breve storiella di 32 pagine (20 gia' scritte) intitolata "Buon Compleanno!" che avveniva il giorno del compleanno di Antonietta, e che serviva a "ripresentare" Altrove per chi si era sintonizzato tardi su Magic Patrol. E' li' e non so se vedra' mai la luce.

Esiste pero' un cross-over tra MM e MP scritto da me e disegnato da Alessandrini (36 pagine scritte, 20 disegnate) che per il momento e' fermo. Incrocia le dita! ^___^.

LS:
Ah, gia', prima che mi dimentichi, visto che in un'altra risposta hai citato le polemiche inerenti il 3°MMONE, volevo farti una domanda: ho sentito dire che le parti da molti ritenute "peggiori" sono state sempre attribuite a te quando invece erano di Castelli.

E' vero? E quali sono i punti deboli che sono stati trovati alla storia? E, piu' o meno, quali sono i tuoi interventi e quali quelli di Castelli? E sopratutto scusami se queste domande ti sono gia' state fatte, ma giro da poco in rete.

VB:
Allora, la storia del 3°MMONE e' abbastanza semplice: la storia e' tutta di Castelli, e anche la stragrande maggioranza della sceneggiatura. Io, per l'albone, inizialmente dovevo fare solo la "Storia degli Uomimi in Nero" con Alessandrini, e basta. Accadde pero' che a un certo punto della sceneggiatura, verso la fine, Castelli ebbe all'improvviso dei problemi familiari abbastanza gravi e imprevisti, che lo costrinsero a interrompere il lavoro per qualche tempo. Cosi' in redazione mi chiesero se potevo completare io le ultime pagine di sceneggiatura e, una volta che accettai l'incarico, Castelli mi invito' a pranzo un paio di volte e mi spiego' per filo e per segno sia la fine del soggetto sia gli elementi narrativi che desiderava che emergessero di piu'.

Ricevute queste indicazioni, mi misi quindi al computer e completai l'albo in circa dieci giorni seguendole per filo e per segno. Non ho il terzo mysterone qui con me, ora, ma tieni conto che io ho scritto dal punto in cui Adam attacca il palazzo del cattivo fino alla fine, senza saltare alcuna pagina.

Quando l'albone usci', esso suscito' reazioni estremamente contrastanti. Senza tornare su discussioni fatte molte volte, diciamo che a molti non piacque. I due punti piu' criticati furono lo stile troppo "supereroistico" dei disegni e della trama e, soprattutto, la percezione di uno scioccante "tradimento" di quelli che erano i valori piu' sacri della tradizione mysteriosa (soprattutto per quello che accade alla fine dell'albo).

A questo punto e' cosi' accaduto il divertente equivoco: dal momento che il volumone di fatto aveva due anime (una prima parte "innovatrice" e una seconda "tradizionale") ed era firmato da Castelli & Beretta, quasi tutti hanno presupposto che la prima fosse naturalmente dell'irruente e "zonaicsoso" sottoscritto, mentre la seconda fosse naturalmente scaturita dalla conservatrice penna di "papa'" Castelli. In particolare, credo che pochi si sarebbero potuti aspettare che una "Storia Magna degli Uomini in Nero" disegnata da Alessandrini potesse essere stata scritta da chiunque che non fosse Castelli. In realta', come ti ho detto, quella parte l'avevo scritta io, insieme a tutta la parte finale con il BVZM in scena, mentre Castelli era stato l'ideatore e realizzatore della prima, "zonaicsosa", "fantascientifica" e "supereroistica" parte.

Cosi', il risultato fu che molte recensioni vennero basate su questo equivoco, con risultati oltremodo divertenti (ricordo in particolare un "Hm! Hm! Quand'e' che questi sceneggiatori "zonaicsari" impareranno a starsene sulla loro testata e lasceranno lavorare un Castelli che, quando interviene con la sua bravura, riesce a riequilibrare perfino ignobili "sperimentazioni" come questa che con il vero MM non hanno nulla a che fare, eh, oh.." - recensione che fotocopiai in formato gigante e che incollai sulla parete davanti alla scrivania di Castelli, eh eh!!!!)

Per quanto riguarda il secondo punto, ovvero il "tradimento" della filosofia mysteriana, io non sono assolutamente d'accordo. Anzi, personalmente credo che Martin sia uscito da questa avventura con una maturita' molto maggiore, o quantomeno una migliore comprensione del *perche'* i primi uomini in nero agirono come agirono. Una comprensione di come non solo la tua personalita', ma anche il mondo in cui vivi e le esperienze che ti formano, alla fine contribuiscono a darti un idea di cio' che e' giusto e cio' che e' sbagliato che non necessariamente e' uguale per tutti.

Korg e Adam sono cresciuti in un mondo molto diverso da quello di Martin, hanno avuto esperienze diverse e hanno visto e vissuto cose che Martin non ha mai incontrato, e cio' ha fatto di loro persone con un'ideologia apparentemente agli opposti rispetto a quella del Detective dell'Impossibile. Cio' non toglie che intimamente essi non siano "nemici": anzi, sono molto simili, e forse avrebbero potuto essere dalla stessa parte della barricata se molte cose fossero andate diversamente. Chi puo' dirlo? Cio' non toglie che Martin, alla fine, rimanga comunque Martin, un po' piu' maturo ma sempre se' stesso.

Se sei curioso di sapere a quali conclusioni egli e' giunto dopo un anno di riflessioni da quell'avventura, rileggi pure le pagine finali del quarto mysterone, che ne sono una continuazione "filosofica" ideale. ^___^

 

 


 
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