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Zagor
Tex
Dampyr

  Mauro Boselli
Nato a: Milano
Data di Nascita: 30.08 1953
scheda di Fabrizio Gallerani

Biografia

Traduttore di professione, entra alla Bonelli nel 1984, come redattore della rivista Pilot, allora diretta da Tiziano Sclavi. Ben presto si ritrova ad occuparsi anche dell'apparato redazionale della sorella Orient Express (eredita dalla Bonelli con l'acquisizione dell' Isola Trovata) e della traduzione dell'unico comic book mai pubblicato dalla Bonelli, la serie americana di Indiana Jones prodotta dalla Marvel.

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Mauro Boselli in un ritratto di Graziano Origa
   
1985-93| Concluse queste esperienze, pian piano assume il ruolo di redattore tuttofare interno della Bonelli, occupandosi sia della revisione di tavole e sceneggiature, che della stesura dei redazionali e delle rubriche di molte delle testate. Suoi sono anche i testi di molti dei librini allegati alle speciali e di alcuni articoli e dossier pubblicati nella collana almanacchi. In questo periodo si occupa anche della regia di alcuni episodi di Tex & Company, riduzione in semi-animazione dei fumetti bonelliani, presentata da Ferruccio Alessandri e Giorgio Bonelli su alcune televisioni private italiane.

1986| L'esordio come sceneggiatore avviene quasi per caso, affiancando nella sua opera di supervisione redazionale Gianluigi Bonelli nella sceneggiatura di un episodio di Tex "La tragedia della "Shangay Lady"" (TX 309/319): il soggetto ´┐Ż di Giorgio Bonelli ed i disegni di Guglielmo Letteri.

1990| Qualche anno dopo arriva la sua prima sceneggiatura in solitaria: si tratta del secondo episodio di River Bill, personaggio creato da Nolitta per la serie TuttoWest che fino al n.36 (maggio '90) ha ospitato le ristampe di alcuni personaggi storici della Bonelli (El Kid, Kociss, Hondo, Il Giudice Bean, Davy Crockett, I Tre Bill, ecc...) originariamente pubblicati nel classico formato a striscia. Dal n.37, appunto, inizia invece ad essere proposto l'inedito River Bill, il cui primo episodio ´┐Ż sceneggiato dal solo Nolitta: Boselli affianca Nolitta gi´┐Ż dal secondo episodio e si occuper´┐Ż della serie fino alla sua conclusione, con il n.45 del febbraio 1991 (in totale la serie arriver´┐Ż a contare soltanto 9 episodi).

1991| E' dello stesso anno il suo esordio su Zagor: si tratta del quarto speciale, "La fiamma nera", per i disegni sono del veterano Gallieno Ferri. L'arrivo di Boselli nella serie coincide con un ritorno marcato alle tematiche fantastiche ed orrorifiche che fin dalle origini hanno costituito uno dei punti di forza della serie. La sua collaborazione a Zagor proseguir´┐Ż, alterandosi al prolifico Moreno Burattini, ininterrotta fino ad oggi: a loro il merito di aver attuato una vera e proprio rivitalizzazione del personaggio di Nolitta, adeguandolo, senza stravolgerlo, ai nostri tempi. Per Zagor Boselli scriver´┐Ż anche il celebrativo n.400 della serie, "Il ponte dell'arcobaleno".

1992| E' anche l'autore del soggetto e della sceneggiatura dello speciale del Piccolo Rangers "Il ritorno dei Rangers" disegnato da Francesco Gamba, uscito in occasionale del trentennale della serie.

1993| Il vecchio progetto di Alfredo Castelli di inaugare una serie parallela al suo Martin Myst´┐Żre, ha trovato la concretizzazione nella pubblicazione, nell'aprile del 1992 di Zona X. Sulla testata regolare non trovano per´┐Ż posto le progettate riduzioni di alcuni classici della letteratura fantastica che Castelli aveva incluso nel suo progetto iniziale. Le storie gi´┐Ż realizzate vengono quindi dirottate sulla rivista L'Eternauta edita dalla Comic Art: la sceneggiatura di Boselli (una riduzione del racconto "La lente di diamante" di Fitz-James O'Brien, illustrata da Corrado Roi) verr´┐Ż ristampata nel n.17 della collana Best Comics.

1993| Scrive soggetto e sceneggiatura di "Capitan Vendetta" episodio di Mister No disegnato da Fabio Civitelli ed ospitato nell'Almanacco dell'avventura 1994.

1994| E' l'anno del debutto di Boselli ai soggetti di Tex: "Il passato di Carson" (TX 407/409) ´┐Ż un vero e proprio capolavoro. Il personaggio di Kit Carson, troppo spesso relegato a comprimario, diventa protagonista di un avventura che sapientemente riesce a miscelare la tradizione con l'innovazione. Anche per il ranger Boselli proseguir´┐Ż a scrivere soggetti e sceneggiature, alternandosi a Claudio Nizzi, che prima di lui aveva raccolto l'eredit´┐Ż di Gianluigi Bonelli. Con gli anni la differenza fra gli stili dei due sceneggiatori si ´┐Ż andata via via accentuando (da un lato Nizzi legato rigidamente alla tradizione e dall'altro Boselli salutato come unico innovatore) andando ad alimentare una accessa diatriba fra gli appassionati.

1995-99| I suoi impegni redazionali (per anni ´┐Ż stato il principale curatore dei testi del Giornale di Sergio Bonelli pubblicato in appendice agli albi) e di revisione soggetti, vengono ridotti sempre pi´┐Ż a favore della sua attivit´┐Ż di sceneggiatore a tempo pieno per Zagor e Tex, testate che portano ormai la sua impronta distintiva. Soltanto nel 1999 scrive per Tex, tra le tante sceneggiature, anche quella de "I sette assassini" (TX463/465) che costituisce una sorta di seguito de "Il passato di Carson", completa quella di "Golden Pass" (TX 466/469) iniziata da Nolitta per i disegni di Galep ma poi mai terminata a causa della morte del disegnatore, e ha modo di scatenare le ire del Codacons per alcune frasi messe in bocca Tex nella prima parte de "Sulla pista di Fort Apache" (TX 458/460).

2000| Fa il suo esordio nelle edicole il primo numero di Dampyr, il nuovo personaggio bonelliano che Boselli ha creato assieme all'amico Maurizio Colombo. I disegni dei primi numeri della nuova serie sono affidati alle matite di Mayo (Mario Rossi), Luca Rossi, Nicola Genzianella, Maurizio Dotti, Marco Torricelli, Stefano Andreucci, Alessandro Baggi, e Giuliano Piccinninno, mentre le copertine sono ad opera del talentuoso Enea Riboldi.

2000| Ma la tentacolarit´┐Ż di Boselli non ´┐Ż ancora appagata: per il 2000 ´┐Ż previsto il suo debutto anche ai testi di un episodio di Dylan Dog: "L'isola dei cani", disegnato da Giampiero Casertano.


Dicono di lui..

"Dopo aver rivitalizzato Zagor, con una operazione felicissima che lo ha portato in linea con i tempi, senza perdere nessuna delle caratteristiche che hanno fatto grande lo Spirito con la Scure, Mauro Boselli ha cominciato ha lasciare il suo segno anche su Tex. Nell'unico modo possibile: rifacendosi alla lezione di Gianluigi Bonelli. Boselli attinge a piene mani dalla tradizione texiana, ma non straf´┐Ż, e, a differenza di altri, riesce ad equilibrare bene azione e sentimento, senza ripetere pedissequamente abusati clich´┐Ż."

Antonio Galassi e Franco Spiritelli da Fumo di China n.60/61

"Quando, quindici anni fa (anzi, di pi´┐Ż, considerando il tempo di lavorazione delle mie prime due storie), fui chiamato a scrivere Tex, lo stile di Gianluigi Bonelli mi venne proposto come l'ineludibile modello da seguire. Mi trovai d'accordo e mi sforzai di seguirlo. E resto tuttora convinto che "quello" sia il modo di scrivere Tex. Boselli lo sta notevolmente cambiando, sia nella forma sia nei contenuti. Ed ´┐Ż questo che io giudico pericoloso. Nelle sceneggiature di G.L.Bonelli, come nelle mie (ma anche in quelle di Sergio Bonelli), Tex ´┐Ż assolutamente centrale nella storia. ´┐Ż lui il protagonista indiscusso. Tutto gira attorno a lui, anche i cattivi. Tex ´┐Ż la colonna portante della narrazione. Questo nelle storie di Boselli non avviene: fateci caso, il vero protagonista della storia ´┐Ż sempre un altro."

Claudio Nizzi nell'intervista di uBC

"Berardi [in "Oklahoma", ndc] mette all'opera un Tex sempre al centro degli eventi, nella pura tradizione classica. Ma non rinuncia, come da tradizione di Lungo Fucile, a dare ampio spazio alle vicende e ai siparietti tra i numerosi non-protagonisti che caratterizza nella vicenda. Boselli riprende questo spunto e lo fa diventare quasi asse portante delle sue storie Texiane. In quest'ottica va visto l'uso dei grandi gruppi che fa Boselli: quale miglior modo di dare enfasi alla storia, e di riportare Tex al suo lato epico, che farlo scontrare/ruotare attorno ad un folto gruppo di non protagonisti dalla personalit´┐Ż accentuata e all'altezza (apparentemente) di Tex e dei pards? In realt´┐Ż, mettendo un attimo da parte il discorso dei non-protagonisti, le storie di Boselli sono DECISAMENTE molto pi´┐Ż simili a quelle di G.L.Bonelli di quelle di Nizzi. Le storie sono epiche, Tex non ´┐Ż alle prese con dei rubagalline, ma con avversari pericolosi."

Marco Migliori


Index Personale

Testi
Comandante Mark 1993| sp4al
Dampyr 1999| rb1'
2000| 1' 2' 3 5 6/7 8'
2001| 12 14 15/16 17 20 21
2002| 22 23 25 27 28/29' 30 31 33/34
2003| 35 36 37 38 40 41 43
Dylan Dog 2000| 165
Mister No 1993| al94
Tex 1994| 407/409
1995| 416/418 420/422
1997| 435/437 al97 438/440 445/446
1998| al98 452/454 g12 458/460
1999| 463/465 466/469' 469/470
2000| al00 473/474 478/479
2001| 483/484 488/489 m4
2002| 497/499 506/507
2003| al03
Zagor 1991| sp4
1993| 334/336 sp6 'sp6al
1994| 345/348 348/350 353/354
1995| 355/357 '357/359 362/364 365
1996| 366/367 sp8' al97 376/379
1997| sp9 386/388 389/391
1998| 397/399 400
1999| sp11 411/414
2000| sp12 420/422 422/424 al01
2001| 427/428 429/430 431/433 433/434 434/435


 

 


 
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