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Dampyr cerca lo Special...e morì di noia!

Un parco tematico sui vampiri fa scontrare Draka e Vlatna. E Dracula.
Recensione di  |   | dampyr/


Dampyr cerca lo Special...e morì di noia!
Dampyr Speciale 1 "Dracula Park"


Dampyr cerca lo Special...e morì di noia!

Scheda IT-DP-sp1

Un gruppo di imprenditori intende “riciclare” Castel Vlatna, già scenario dell’episodio n.20 "Il Castello nei Carpazi", per creare un parco a tema vampiresco. Ma un gruppo di vampiri veri subentra loro e, durante una visita dimostrativa, cerca di fare scempio degli ospiti. Fortunatamente intervengono Harlan, Tesla e Kurjak che, con l’aiuto di Draka (e di un manipolo di ambientalisti), sventano il progetto e, addirittura, riescono a distruggere non solo il castello ma anche Vlatna che nei sotterranei di esso era imprigionato.

Dracula uccide ancora
Speciale n.1, pag.10

(c) 2005 SBE

Dracula uccide ancora<br>Speciale n.1, pag.10<br><i>(c) 2005 SBE</i>

Un'occasione ghiotta

Il presupposto è ottimo. Ma in questo caso a spiazzare, oltre a un senso di 'già visto', è l’impressione di essere a un pelo dal leggere una storia memorabile senza, purtroppo, poterlo fare. Mauro Boselli utilizza le prime settantacinque pagine per la preparazione sia della scena che dei personaggi, dilungandosi troppo in situazioni che si sarebbero potute risolvere in minor spazio come ad esempio il ritorno di Harlan & co. in Transilvania che si dipana per sei pagine in cui tutti sono verbosi come nelle peggiori storie del Buon Vecchio Zio Martin oppure l’incontro tra i tre e l’ambientalista Mirela sviluppato su sette tavole che sono decisamente troppe.

Tesla e la donna-gatto
Speciale n.1, pag.134

(c) 2005 SBE

Tesla e la donna-gatto<br>Speciale n.1, pag.134<br><i>(c) 2005 SBE</i>

Inoltre l’apparizione di addirittura otto varietà di vampiri di varie tradizioni di tutto il mondo, senza contare i classici non-morti e la Contessa Erszbeth Bathory, sembra una forzatura. L’utilizzo di alcuni di essi è addirittura inutile, lamie e vetala su tutti. Al tempo stesso un personaggio come Dracula, nonostante il carisma, è relegato a vampiro-comparsa, al limite della macchietta e liquidato da un gruppo di licantropi. Fortunatamente l’autore, entrando nel vivo della storia e confermandosi un ottimo sceneggiatore di sequenze d’azione, ci propone una scorribanda di scontri e battaglie sviluppate in modo continuato nell’arco di un centinaio di pagine, salvando così una storia destinata fino a quel punto ad essere una delle peggiori e che già soffriva della scontatezza dei dialoghi e di alcune incongruenze: su tutte troneggia un Draka che, potente com’è, ha bisogno di suo figlio per distruggere Vlatna.

Padre e figlio
Speciale n.1, pag. 174

(c) 2005 SBE

Padre e figlio<br>Speciale n.1, pag. 174<br><i>(c) 2005 SBE</i>

Disegni senza...mordente

I disegni di Andreucci sono il giusto apporto a questa storia essendo senza infamia nè lode, a tratti quasi tirati via e senza nessuna inventiva particolare. Nemmeno la copertina del bravissimo Enea Riboldi riesce a convincere tanto risulta essere vuota rispetto a quelle della collana mensile.

Un'occasione mancata

Boselli poteva regalarci un capolavoro, ma la sensazione è quella di un'occasione sprecata
Boselli poteva osare e regalarci un capolavoro. In passato c’è riuscito e ci si chiede come in questo caso si sia lasciata sfuggire l’occasione di utilizzare al meglio il primo speciale dedicato al suo personaggio. Comunque il trend è quello che impera nella casa editrice da qualche tempo a questa parte e alla fine dell’albo si ha il rammarico di trovarsi tra le mani un episodio che sarebbe potuto essere un numero della serie regolare e che, anche grazie a un finale addirittura sdolcinato, e nonostante la presenza di Dracula, può essere classificato tranquillamente come sotto la media. Non è la prima volta che, leggendo un albo Bonelli che dovrebbe rappresentare un traguardo di particolare valore, la sensazione è quella di un’occasione sprecata. È successo con Gregory Hunter e Brad Barron, con gli ultimi speciali di Martin Mystére e con il restyling di Nathan Never: tutti prodotti dove la noia regna sovrana e il senso di deja-vu è tale da non poter più essere considerato “citazione”. Non si riescono comprendere quali siano le dinamiche che portano a generare albi del genere.

Dampyr Speciale n.1 - Sergio Bonelli Editore, annuale, in edicola, brossurato – € 4,50

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