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Cattivi con la c minuscola

Harlan contro un avversario vigliacco e senza scrupoli
Recensione di C.A.Rossi |   | dampyr/


Cattivi con la c minuscola
Dampyr 80 "Signore delle maschere, Il"


Cattivi con la c minuscola

Scheda IT-DP-80

Spesso e volentieri, a parte qualche rara e lodevole eccezione, l'assenza momentanea del “padre” di un personaggio dalla scrittura e dal soggetto di un albo si risolve in una delusione: non sembra essere un'eccezione a questa regola non scritta "Il signore delle maschere".
Lo sceneggiatore, Giovanni Di Gregorio, scrive una storia che utilizza i collaudati schemi narrativi di Boselli, uno su tutti l'onnipresente introduzione, con la comparsa di Harlan (ed eventuali compari) solo a circa un quarto della narrazione, e sceglie un soggetto che, ancora una volta, si discosta dal filone principale.

Troppe coincidenze

Le maggiori perplessità su questa storia riguardano la sceneggiatura: troppi sono i punti sviluppati poco o nulla, troppe le coincidenze “artate”, e, infine, scarsa e' la rilevanza che ha la presenza di Harlan nella storia. Il soggetto è anche interessante: l'idea, pur non nuova, di uno spirito maligno imprigionato in una maschera è congeniale alla serie, e non va scordato che Harlan e soci, pur non perdendosi in elucubrazioni sulle tragedie umane che fanno spesso da sfondo alle loro avventure, non sono nemmeno insensibili di fronte agli scenari che li accompagnano.
Quindi, ben vengano dei soggetti su luoghi che hanno segnato la storia moderna, nel bene, ma soprattutto nel male, quando si tratta di Maestri della Notte. Il problema è che il cattivo di turno, in questo albo, si rivela un cattivo con la “c” minuscola, un mercenario vigliacco e senza scrupoli, il cui unico ruolo sembra quello di opprimere le esistenze di tutti i personaggi che accompagnano Harlan nel corso della storia: ha ucciso Naklili e suo padre prima di lui, e ora vorrebbe brutalizzare l'amante di Naklili e Bayardo. Alla fine, è proprio questa sua onnipresenza negli avvenimenti tragici che hanno influito sui singoli attori sulla scena a risultare poco credibile: per esempio, nella splendida storia “Danza con la morte”, scritta non da Boselli come in questo caso, un altro personaggio si scopriva essere responsabile di tutte le disgrazie occorse ai vari protagonisti, ma quale grandezza si nascondeva dietro al Condor! Mentre lì si aveva a che fare con un Cattivo come se ne sono visti pochi (disprezzabile, sì, ma sicuramente capace di impressionare i lettori, e non solo perché era un Maestro della Notte), qui si incontra un personaggio modesto in tutti i sensi.

Ben riuscito e' il tentativo di Di Gregorio di tratteggiare la realtà del Nicaragua: malgrado tutto, e malgrado le coincidenze troppo astruse (e non teatro di un racconto Borgesiano o Cortazariano, come nella visita di Harlan a Buenos Aires), i personaggi, a parte Garcia, si lasciano apprezzare, anche se, rispetto alle altre storie, non sono tratteggiati come forse avrebbero meritato. Soprattutto il personaggio di Naklili risulta un po' piatto: dal momento che le sue opere sono il motore di tutta la vicenda, avrebbe meritato qualcosa di più di qualche scena di sapore Tolkieniano.

Scontro a fuoco
disegni di Maurizio Dotti

(c) 2006 SBE

Scontro a fuoco<br>disegni di Maurizio Dotti<br><i>(c) 2006 SBE</i>

Una storia di passaggio

I disegni di Maurizio Dotti sono, come sempre, semplici ma funzionali: ormai e' un disegnatore collaudato e con una certa esperienza, anche se va detto che su una storia come questa risulta un po' sprecato, se si fa il confronto con le sue ultime splendide storie sul Condor. Ben riuscito in particolare e' il colonnello Arrechavala, nella fattispecie il suo mostruoso ghigno, che risulta davvero inquietante.
La copertina di questo mese e' particolarmente riuscita: il cavallo spettrale e il suo diabolico cavaliere sono resi ottimamente, e la scena ricalca bene lo scontro finale (che nell'albo e' invero un po' affrettato).
Per finire, un albo senza infamia e senza lode, con un buon soggetto, ma con alcune grosse pecche di sceneggiatura, soprattutto se confrontato con alcune storie di autori diversi da Boselli, capaci comunque nonostante lo spazio esiguo, di costruire dei personaggi e delle situazioni capaci di rimanere ben impressi nei lettori.

Dampyr n.80 Il Signore delle maschere - Sergio Bonelli Editore, mensile, Novembre 2006 in edicola, 100 pagine, brossurato – € 2,50

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