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Non c'è pace tra i ghiacciai

si conclude lo scontro tra Thor e gli Ultimates
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Non c'è pace tra i ghiacciai
Ultimates 19: La passione - Panini Comics - Febbraio 2006 "The Passion" da Ultimates vol. 2 #5 - Marvel Comics - Giugno 2005"


Non c'è pace tra i ghiacciai

La passione di Millar

Mark Millar percuote ancora l'universo Ultimate e lo fa duramente. È una stilettata allo stomaco, questo scontro tra Thor e gli Ultimates guidati da un Capitan America duro come il diamante, inflessibile e disposto a tutto pur di rispettare gli ordini datigli dallo SHIELD. Millar utilizza il solito stile della new wave di autori inglesi per narrarci una storia che è narrata con un ritmo frenetico e che non fa prendere fiato al lettore celando più di quanto appaia inserendo diversi livelli di lettura.

PRIMO LIVELLO: la storia (Millar scrittore)

Dopo il plauso da parte dell'opinione pubblica per aver sconfitto Hulk e gli alieni Chitauri, l'ombra del caos scende sugli Ultimates. La fuga di notizie sulla vera identità di Hulk e la conseguente sentenza di morte per Banner, salvatosi in extremis grazie al sotterfugio del Dottor Pym, sono il prologo alla nuova crisi: Thor si allontana definitivamente dal modus operandi dei suoi compagni di squadra, intervenendo addirittura in favore di un gruppo di manifestanti a Roma e attaccando le forze dell'ordine che si accingevano a caricarli (Ultimates Vol. 2 n. 4 - Marvel Comics, su Ultimates 18 - Panini Comics). Tutto ciò contribuisce a creare gruppi di suoi proseliti in tutto il mondo. Questo atteggiamento e alcune rivelazioni sulla vera identità del dio del tuono, date dal gruppo che gestisce i superumani europei, fanno precipitare la situazione. Lo scontro frontale tra superumani euro-americani e Thor è inevitabile.

Fuoco e ghiaccio!
Ultimates v. 2 #5 Tavola 2

(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics

Fuoco e ghiaccio!<br>Ultimates v. 2 #5 Tavola 2<br><i>(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics</i>

Eppure qualcosa di sinistro è successo. Può essere che Loki, il fratellastro malvagio di Thor e dio dell'inganno, abbia manipolato la realtà al punto da far cadere in disgrazia il dio del tuono e, quindi, gli Ultimates?

"Mark Millar gioca fino in fondo instillando il dubbio anche nel lettore."
Mark Millar gioca fino in fondo instillando il dubbio anche nel lettore, ma gli avvenimenti recenti fanno sorgere l'ipotesi che tutto possa realmente essere un complotto molto ben organizzato. L'aria malsana che si respira fin dai primi episodi di Ultimates prende definitivamente corpo, come se lo SHIELD, il cui inquietante complesso architettonico chiamato Triskelion è l'emblema, inquinasse l'essenza del gruppo. La differenza tra gli Ultimates e i Vendicatori sta proprio qui. Mentre il gruppo ispiratore si è sempre battuto per il bene comune, gli Ultimates sono comandati dal ferreo Steve Rogers, che obbedisce ciecamente a Nick Fury, trascinando i suoi compagni in un delirio di violenza. Differenza sottolineata soprattutto dalla diversa definizione: Millar li chiama "superumani", non "supereroi".

SECONDO LIVELLO: PADRE! (Millar mistico)

Thor è veramente il dio del tuono oppure è uno psicopatico con armi molto sofisticate e potenti? Anche se non fosse figlio di Odino ha comunque un atteggiamento nobile: clemente con i più deboli, cerca il dialogo con gli ex-compagni di squadra e la soluzione pacifica anche durante la battaglia.
" ... i colpi bassi degli Ultimates si sprecano ..."
Le parole sono strazianti e il tradimento si palesa nel violentissimo scontro: i colpi bassi degli Ultimates si sprecano e il dio nordico viene attacccato senza tregua, sia dentro (Wasp cerca di procurargli un blocco cerebrale entrandogli in bocca) che fuori. È un massacro. È a questo livello che sorge la consapevolezza precisa che gli Ultimates non si muovono nel modo giusto ed emerge il nuovo livello di lettura. Il primo piano di Thor che urla "PADRE!" tra lacrime, pioggia e fulmini, assieme al titolo dell'albo, è un fin troppo chiaro riferimento a un più noto messia tradito il cui fato sta per compiersi.

PADRE!
Ultimates v. 2 #5 Tavola 16

(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics

PADRE!<br>Ultimates v. 2 #5 Tavola 16<br><i>(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics</i>

TERZO LIVELLO: il potere è violenza (Millar politico)

Siamo al nocciolo della questione. Il senso dell'opera di Millar è tutto racchiuso qui, in questi due episodi (Ultimates Vol. 2 n. 4 e 5 - Marvel Comics, su Ultimates 18 e 19 - Panini Comics).
"Se questo "messia" viene attaccato è anzitutto per una questione di potere."
Nel fumetto supereroistico classico il protagonista usa il potere per il bene comune e il malvagio lo sfrutta per interessi personali. Aggiungendo gli interessi geopolitici ed economici e i poteri occulti, Millar stravolge la struttura classica e proietta i suoi personaggi in un mondo più realistico, meno utopistico e perciò più sgradevole. Se questo "messia" viene attaccato è anzitutto per una questione di potere. E per potere non si intende quello manifestato dai superumani ma quello che si esercita sulla gente, su ogni singolo individuo con la forza della persuasione. Thor percepisce chiaramente quello che succede e proprio per questa sua percezione "alterata" interviene a favore dei manifestanti diventando un problema e rendendo inevitabile lo scontro.

Con passione

È un racconto denso di simbolismi sia nei dialoghi che nelle scelte iconografiche. Il disegno curato, il ritmo serrato, le allusioni nei dialoghi, la violenza esplicita e implicita de "La passione" fanno di questo episodio una delle vette massime di tutta la produzione Marvel collocando la serie parecchie spanne sopra i vari Ultimate (Spider-Man, X-Men, Fantastic Four). Non c'è dubbio: Millar e Hitch amano il loro lavoro. Ultimates 19 - Febbraio 2006 (Ultimates vol. 2 #5 di Millar & Hitch - Giugno 2005) Panini Comics - 17 x 26 cm, spillato, colore, 2,5 € - bimestrale

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