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Brutti bricconi!

l'addio di Jenkins a Spider-Man
Recensione di  |   | comics/


Brutti bricconi!
Uomo Ragno 428


Brutti bricconi!

"Esci fuori, Paul. Ti stanno acclamando"

Dopo cinque anni Paul Jenkins abbandona Spider-Man e per l'occasione scrive una storia crepuscolare dove lo Zio Ben accompagna Peter Parker nei recessi della memoria, in un rimando continuo di situazioni oniriche, ricordi, introspezioni, rievocazioni. L'atmosfera quasi giocosa di alcuni momenti è frapposta da struggenti dialoghi tra i due, in cui vengono approfondite le vere motivazioni per cui Peter era destinato a diventare l'Uomo Ragno (Spider-Man).

Tutta colpa della terza formichina

L’episodio è uno di quelli che rimangono facilmente impressi nella mente del lettore in quanto propone un aspetto palese ma mai a fondo analizzato della psicologia dell'Uomo Ragno.
"The Spectacular Spider-Man 27 propone un aspetto palese ma mai a fondo analizzato della psicologia dell'Uomo Ragno.
Con una tecnica leggermente manierista Jenkins sviscera il momento preciso in cui la psicologia di Peter Parker si definisce e che farà in modo che l'Uomo Ragno lotti anche quando non sembrano esserci più speranze, sempre pronto a scattare in azione. Jenkins non ci fornisce la classica spiegazione "da grandi poteri derivano grandi responsabilità" (anche perché leggendo l’intera saga di Spider-Man e citando il sottovalutato "Kung Fusion" di Stephen Chow si deduce che da grandi poteri derivino solo grandi seccature), ma sposta il fuoco sull’intimo senso di abbandono di Peter orfano, condizione né eroica né super, che ha radici profonde, che penetra nel back-ground familiare dei Parker fino ad arrivare alla recita scolastica in cui Peter interpreta il ruolo della Terza Formichina.

"Io non sono davvero qui, Peter. Stai parlando da solo"

Peter e la lapide. Unico nel suo genere, l’Uomo Ragno ha un rapporto particolare con la morte: orfano dei due genitori, in parte responsabile delle morti di suo zio e di Gwen Stacy, lui stesso seppellito vivo da Kraven il cacciatore nel capolavoro di DeMatteis e Zeck "L’ultima caccia di Kraven" (Fearful Symmetry ). In questo episodio Jenkins realizza un dialogo dolce e malinconico tra Peter e lo Zio Ben, sullo sfondo di un cimitero innevato.

Peter e la lapide
Tavola 16 Vignetta 1

(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics

Peter e la lapide<br>Tavola 16 Vignetta 1<br><i>(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics</i>
Lo zio lo esorta a indagare, a frugare tra i ricordi e raddrizza sempre la rotta dicendogli che non è lì con lui, che è solo frutto della sua immaginazione.
"Il lavoro di Jenkins, associato a quello di Bendis, riesce tra l’altro a tracciare un percorso caratteriale coerente per l'Uomo Ragno"
Sembra tutto un sogno. Ma è realmente così? Alla fine Zia May, sopraggiunta quando ormai Peter è andato via, trova tracce inequivocabili della presenza di qualcun altro oltre il nipote. Il lavoro di Jenkins, associato a quello di Bendis, riesce tra l’altro a tracciare un percorso caratteriale coerente per il protagonista (il primo su "Spectacular Spider-Man" e il secondo su "New Avengers") cosa che non è concessa a Wolverine che compare in tre serie diverse con tre ruoli, situazioni e psicologie in netto contrasto tra di loro. Non si può quindi non associare la sensazione che Peter ha in questo episodio di sentirsi solo di fronte a un mondo pieno di oscure minacce all’atteggiamento quasi paterno che Capitan America ha nei suoi confronti in New Avengers. Inoltre Jenkins usa dialoghi asciutti, tipici del trend attuale Marvel, che si sposano perfettamente con i flash-back e i sogni di Peter il tutto coadiuvato dai diversi stili grafici usati da Buckingham per illustrare il racconto.

Sunset

Ovviamente i disegni non potevano che essere all’altezza. Traendo spunto dalla sceneggiatura e dai testi, Buckingham ha scelto di ispirarsi a fumetti famosi per disegnare le varie sequenze.

Tutti i miei nemici!
Tavola 10 Vignetta 7

(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics

Tutti i miei nemici!<br>Tavola 10 Vignetta 7<br><i>(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics</i>
Si passa così da Calvin & Hobbes di Watterson per i flash-back di Peter bambino, a Simonson per gli incubi e ad Eisner per il bellissimo sogno finale, lasciando il proprio stile originale per illustrare tutti i dialoghi con lo zio al cimitero.

The Spectacular Spider-Man vol.2 #27
Cover originale

(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics

The Spectacular Spider-Man vol.2 #27<br>Cover originale<br><i>(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics</i>
Il tutto contenuto oltre la splendida cover originale in cui l’Uomo Ragno è lanciato verso il tramonto. Tutto veramente di grande effetto.

"Brutti bricconi!"

La costruzione dell’episodio è ponderata, gestita con cura a tavolino e servita su un piatto d’argento.
Recentemente la Marvel sta facendo considerevoli sforzi per migliorare testi, disegni e "continuity".
Non c’è che dire: Jenkins e Buckingham, scegliendo accuratamente quali corde pizzicare (da qui il manierismo di cui sopra), si rivelano dei veri bricconi. Recentemente la Marvel sta facendo considerevoli sforzi per migliorare testi, disegni e "continuity". Passato il periodo dei deliri alla Shooter/DeFalco e degli incubi anatomici alla Liefeld, la Casa delle Idee continua a confezionare prodotti abbastanza gradevoli. Per cui quando ci si trova di fronte ad autori quali Jenkins e Buckingham si può solo constatare che l'azienda ha fatto di nuovo centro.

Brutti bricconi!
Tavola 6 Vignetta 1

(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics

Brutti bricconi!<br>Tavola 6 Vignetta 1<br><i>(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics</i>

Esci fuori, Peter!
Tavola 21

(c) Marvel Comics / Panini Comics

Esci fuori, Peter!<br>Tavola 21<br><i>(c) Marvel Comics / Panini Comics</i>
L'Uomo Ragno 428 (Spectacular Spider-Man Vol. 2 #27 di Jenkins & Buckingham - Giugno 2005) Panini Comics - 17 x 26 cm, spillato, colore, 2,5 € - quindicinale

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