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Lincoln

uno sguardo al celebre presidente
Recensione di E.Romanello |   | comics/

Lincoln
Lincoln


Mentre gli Stati Uniti si trovano il loro primo Presidente di colore e stanno affrontando alcune cruciali battaglie per i diritti civili, si sente il bisogno di rivolgersi al passato, là dove tutto è cominciato a metà Ottocento, ricordando la figura carismatica del presidente Lincoln.

L’ha fatto al cinema Steven Spielberg con il suo film incentrato sull’approvazione dell’emendamento che vietava la schiavitù, lo fa Rick Geary con la graphic novel "Lincoln", interessante titolo della 001 Edizioni di Torino, sempre in cerca di fumetti d’autore, insoliti e con uno spessore.

Rick Geary si concentra sul complotto per assassinare Lincoln, uno dei più famosi omicidi politici della Storia, ad opera di John Wilkes Booth, fanatico sudista, partendo dalla rielezione di Lincoln il 4 marzo 1865 fino all’epilogo due mesi dopo. Un fumetto storico e impegnato, ma mai né retorico né noioso, che racconta con precisione due vicende, quella di un uomo che voleva cambiare il mondo e ci è riuscito anche se a prezzo della sua vita, e quella di un gruppo di congiurati che pensavano che un omidicio potesse cambiare il corso della Storia e riportare l’orologio indietro.

Rick Geary, illustratore e fumettista, è una personalità a dir poco eclettica, visto che ha lavorato per la Disney e per riviste di fumetto adulto come Heavy Metal, oltre che come illustratore per il New York Times. Lo stile da lui scelto è tra fumetto e illustrazione, l’albo si apre con alcune piantine che mettono in luce i luoghi e gli spostamenti dei personaggi della vicenda, poi le pagine si organizzano su vignette ben definite e separate, in un elegante bianco e nero, che ricostruiscono in maniera impeccabile un’epoca e una pagina di grande Storia con piglio giornalistico e realistico e senza dimenticare il saper essere appassionato.

I disegni richiamano e sono un omaggio alle arti grafiche dell’epoca, dove la nascente fotografia e il dagherrotipo erano affiancate dalla perizia di illustratori, che in bianco e nero sapevano dare vita ai fatti di cronaca e di vita quotidiana di tutti i tipi, creando testimonianze della realtà e una vera e propria scuola di artisti, spesso oggi sconosciuti ai più, come avvenne anche in Italia con le copertine della Domenica del Corriere.

"Lincoln" è un’opera che dimostra ancora una volta come il fumetto o graphic novel come oggi si vuole chiamarlo è un mezzo di comunicazione a tutto campo, capace di dare vita ad ogni tipo di storia e di essere arte e non solo puro intrattenimento. Una cosa che del resto ormai in molti hanno capito, e per fortuna. Un’opera come Lincoln non sfigura certo in una libreria di uno storico e propone un nuovo tipo di approfondimento con un passato con cui non solo gli Stati Uniti devono fare i conti.

Lincoln, di Steve Geary - 001 Edizioni - 80pp - brossurato - €10

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