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Pericolo: ragazze letali!

torna nelle fumetterie un classico dell'azione e del divertimento
Recensione di  |   | comics/


Pericolo: ragazze letali!
Danger Girl


Pericolo: ragazze letali!

Il ritorno delle ragazze pericolose

In occasione del decennale della serie, Wildstorm rispolvera dagli scaffali Danger Girl, un classico dell'azione allo stato puro e lo rimette in commercio come volume unico, che raccoglie i primi sette numeri delle incredibili peripezie di Abbey Chase & Co..
A suo tempo, la serie venne interrotta e seguita da diversi one-shots e miniserie, oltre che da crossover con altri personaggi della DC Comics, ma a tutt'oggi non è presente alcuna uscita regolare che contribuisca ad aumentare il numero di avventure di questa divertentissima testata.

In (grande) sintesi

In giro per la rete


Wildsorm
sito ufficiale della casa editrice
J. Scott Campbell
sito ufficiale di Danger Girl
Magic Press
sito ufficiale della casa editrice italiana

Il tutto ha inizio con un'operazione di recupero e salvataggio di Abbey Chase, formosa e avvenente avventuriera, durante uno dei suoi scontri con il rivale di sempre, Donavin Conrad. Conteso fra i due, un antico teschio Maya: lui vuole rivenderlo al mercato nero, lei, ovviamente, no. Abbey fa così la conoscenza con un gruppo di agenti speciali guidate da un certo Deuce, personaggio che reincarna l'attore Sean Connery sulla carta stampata. La caratteristica di questo particolare corpo d'azione è quella di essere formata da ragazze estremamente sexy e terribilmente pericolose. Inizia così una delle più sorprendenti avventure che siano mai state scritte in casa Wildstorm, dove vedremo le quattro agenti speciali alla ricerca disperata di una serie di oggetti ritenuti magici e appartenuti ad un antichissimo guerriero di Atlantide, il quale, molto probabilmente, causò la distruzione della famosa isola al centro dell'omonimo oceano.

Potrebbero mancare le esplosioni...?
pag.59

(c) 2007 Magic Press / Wildstorm

Potrebbero mancare le esplosioni...?<br>pag.59<br><i>(c) 2007 Magic Press / Wildstorm</i>

Nemici letali delle Danger Girl sono i seguaci dell'Impero del Maglio, una sorta di Quarto Reich moderno, fondato secondo i princìpi dettati dal pazzo Adolf Hitler, e anch'essi alla ricerca delle mitologiche reliquie disperse in angoli irraggiungibili del globo.
Inseguimenti sulle nevi svizzere, derapate sulle strade francesi, combattimenti subacquei, esplosioni, proiettili, salti nel vuoto, ipertecnologia e anche un pizzico di smaliziata sensualità.

Gli ingredienti del successo

La miscela vincente che rende Danger Girl un completo fumetto d'intrattenimento è rappresentato dal giusto mix di elementi che riempiono in modo equilibrato tutti gli spazi della trama. Raramente in un fumetto commerciale americano non si sente la mancanza di un supereroe, tuttavia in questo caso la forza dei personaggi, il modo scanzonato con cui sono stati caratterizzati e il pieno di azione a cui il lettore è sottoposto, non fanno rimpiangere minimamente quello che di solito è un punto fermo della produzione statunitense. Inoltre, la goliardia con cui vengono presentate le ragazze, nei loro abiti semitrasparenti, nelle loro pose da ballerina di lap-dance o da modella di Playboy, nei loro gesti sensuali e nella sagacia delle loro battute, trasmette un senso di divertimento assolutamente non forzato: si ha come l'impressione che il tutto sia naturalmente spontaneo, anche se è ovvio che è il frutto di una sceneggiatura abilmente orchestrata.

Raramente in un fumetto commerciale americano non si sente la mancanza di un supereroe...
Andy Hartnell e J. Scott Campbell pongono le loro eroine in tutte le situazioni possibili, introducendo l'ironia in quella che comunque è una trama adulta in ogni senso: i morti ci sono, il sangue sprizza, le ossa si frantumano, i combattimenti fanno male, eppure, nel loro sapiente uso dell'ironia, questi fattori concorrono ad un senso generale di divertimento che evita di appesantire la lettura, rendendola incredibilmente fluida. Tutto questo non vuol dire che non vi siano momenti drammatici: un esempio su tutti è lo scontro ad arti marziali fra Zero e il suo ex-compagno di allenamenti... AssassiniX!!! La lotta è un intervallo serio, ma come ben si può notare, già il fatto che uno dei due si chiami AssassinX, la dice lunga sull'intenzione degli autori di (non) rendere quell'evento particolarmente tragico.
Ecco quindi la forma migliore per definire Danger Girl: un equilibrio di modi di esprimersi che rendono il fumetto una piccola perla di sano divertissement, senza alcuna pretesa di far riflettere il lettore su chissà quali temi sociali.

Un terribile nemico
pag.139

(c) 2007 Magic Press / Wildstorm

Un terribile nemico<br>pag.139<br><i>(c) 2007 Magic Press / Wildstorm</i>

Linee d'autore

In ultima analisi, gli splendidi disegni di J. Scott Campbell. Al tempo in cui il fumetto esordì sul mercato americano, la Wildstorm di Jim Lee era nel suo pieno splendore e c'erano titoli che balzavano continuamente nelle prime posizioni di vendita: WildC.A.T.s, Stormwatch, Gen13 (illustrato da Campbell), il drammatico Deathblow, Divine Right e molti altri. Danger Girl rappresentò tuttavia il reale fumetto d'esordio di J. Scott Campbell, il quale finalmente poteva dar sfogo alla creatività con una testata tutta sua. E a dir la verità se ne vedono gli effetti in tutto e per tutto.

...si aggiunge l'abbondanza dei particolari con cui Campbell riempie la scena, sia durante i momenti di azione sfrenata sia in quelli più statici...
Ormai maturo dall'esperienza di Gen13, Campbell conferisce al proprio disegno una dinamicità e una vivacità senza paragoni, tendente al cartoonesco, ma sempre molto realistico. Il suo modo di realizzare i protagonisti, basandosi talvolta su persone realmente esistenti (Deuce è Sean Connery, Sidney è Elizabeth Hurley, Johnny Barracuda è Bruce Campbell e così via), arricchisce il fumetto di un senso di sintonia con il lettore, il quale alla fine si diverte a riconoscere i personaggi del mondo reale. Inchiostrato e colorato da professionisti del campo, fra cui spiccano Alex Garner, Scott Williams, Tom McWeeney, Art Thibert, Joe Chiodo e Martin Gimenez, a questo si aggiunge l'abbondanza dei particolari con cui Campbell riempie la scena, sia durante i momenti di azione sfrenata sia in quelli più statici: dalle semplici esplosioni alle condizioni climatiche e ambientali, dai movimenti dei personaggi ai loro sguardi colmi di vitalità, fino alla giusta scelta delle inquadrature e al taglio delle vignette.

Un salvataggio decisamente sexy
pag.169

(c) 2007 Magic Press / Wildstorm

Un salvataggio decisamente sexy<br>pag.169<br><i>(c) 2007 Magic Press / Wildstorm</i>

Ma la carica definitiva al tutto, si ha nella realizzazione del parco femminile: Danger Girl è il sipario ideale per mettere in scena tutta la bravura di Campbell nel caratterizzare le donne e i loro splendidi corpi. Non abbiamo a che fare con l'androgino modello femminile delle sfilate di moda, bensì con Veneri dai fianchi voluttuosi, le gambe slanciate, i seni prorompenti e tanti piccoli particolari che rendono questa opera della Natura un concentrato di sensualità, benessere e appagamento.

In definitiva, della trama abbiamo volutamente detto poco o niente; si è preferito parlare delle sensazioni provate nel leggere questo volume, che sicuramente resterà per molto tempo a portata di mano sullo scaffale della nostra libreria. Per chi è appassionato del genere e non ha mai avuto occasione di conoscere Abbey, Sydney, Valery e Natalia, ecco un'opportunità irripetibile di divertirsi con queste ragazze dal nasino all'insù e dalle armi letali.

Danger Girl: the ultimate collection, di J. Scott Campbell e Andy Hartnell (testi) e J. Scott Campbell (disegni) - 17x26, 256 pp, colore - 19 euro, in fumetteria - Luglio 2007

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