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Ronin Hood dei 47 Samurai

epos e leggenda nella tragedia dei 47 ronin dediti ad Asano Takuminokami
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Ronin Hood dei 47 Samurai
Ronin Hood dei 47 samurai - 2006 - di Jeff Amano e Graig Rousseau "Ronin Hood of the 47 samurai - 2006 Beckett Comics/Image Comics"


Ronin Hood dei 47 Samurai

Giappone 1701. Asano Nagamori, giovane signore della casata di Takumi-no-kami di Ako, viene offeso pubblicamente da Kira Kozukenosuke e, in preda a un eccesso d'ira, sguaina il proprio wakizashi e attenta alla sua vita. Costretto al seppuku verrà vendicato tempo dopo dai suoi 47 samurai, diventati nel frattempo ronin.
La graphic novel proposta da Italy Comics è un'ottima occasione per il lettore italiano di scoprire la vicenda realmente accaduta dei 47 ronin dediti ad Asano Nagamori narrata da Jeff Amano con uno stile personale, contaminato dalle leggende occidentali.

Chushingura, la Graphic Novel

La storia dei 47 gishi (uomini retti: così i giapponesi preferiscono chiamare questi eroi nazionali, piuttosto che usare il dispregiativo ronin cioè uomini senza padrone dalle valenze molto più negative) sepolti vicino alla tomba del proprio padrone nel tempio Sengakuji, nei pressi di In giro per la rete:

Sul Giappone: Nipponico (In italiano)

Sui samurai: Shigekuni (In italiano)

Sul teatro kabuki: Il teatro Kabuki (in Italiano)

La vendetta dei 47 samurai: Chushingura: Revenge of the 47 Samurai La trama sulla famosa opera kabuki (in inglese)

Sul Bushido: Il codice del bushido (in italiano)

Tokyo, ha sempre scatenato l'immaginario collettivo giapponese al punto che, già dal 1702 (solo pochi mesi dopo l'accaduto) circolavano versioni più o meno fantasiose ma comunque eroiche, di questi avvenimenti.
La consacrazione definitiva avviene nel 1748 quando viene messo in scena il Kanadehon Chunshighura chiamato popolarmente Chunshighura. Quest'opera di Takeda Izumo è arrivata praticamente invariata fino ai giorni nostri ed è la più importante testimonianza di come il bushido (l'insieme di regole samurai basate sull'onore) sia la chiave di lettura con cui vanno interpertati gli atteggiamenti nei confronti della vita e delle istituzioni di gran parte dei giapponesi.
"Già dal 1702 circolavano versioni più o meno fantasiose di questi avvenimenti"
Senza questo presupposto è impossibile per un occidentale comprendere il senso di profonda devozione e appartenenza che ha spinto questo popolo a risollevarsi velocemente da un conflitto dagli esiti devastanti come la Seconda Guerra Mondiale e che, al tempo stesso, ha generato quel senso di inadeguatezza che i giapponesi provano nei confronti dell'occidentalizzazione a cui sono sottoposti oggi.

Ronin Hood dei 47 samurai
Copertina di Jeff Amano

(c) 2006 Beckett Comics

Ronin Hood dei 47 samurai<br>Copertina di Jeff Amano<br><i>(c) 2006 Beckett Comics</i>

La storia è semplice. Agli inizi del XVIII secolo due giovani nobili vengono scelti per svolgere un delicato incarico diplomatico. A tal fine vengono affidati all'istruzione dell'alto funzionario Kira Kozukenosuke. Offeso per formalismi protocollari, il funzionario provoca ripetutamente Asano, uno dei due giovani, che alla fine cede all'ira e sfodera la sua spada all'interno del palazzo dello shogun,
"I samurai al servizio di Asano diventano così ronin e, scoperta la verità, decidono di vendicarlo."
contravvenendo alla regola base di non usare armi all'interno di quel luogo sacro. Per questo motivo, seguendo le regole del bushido, decide di praticare il seppuku, il suicidio rituale tramite sventramento. I samurai al servizio di Asano diventano così ronin e, scoperta la verità, decidono di vendicarlo. Attendono nascosti diciotto mesi e, quando ormai nessuno si aspetta rappresaglie, irrompono nella dimora di Kira e lo uccidono, portando la sua testa sulla tomba dell'amato padrone. Avendo portato a termine la loro missione, i 47 ronin praticano a loro volta il seppuku raggiungendo così il loro padrone. Ed è proprio la storia di questa vendetta a essere raccontata da Jeff Amano in Ronin Hood dei 47 samurai.

Ronin Hood dei 47 samurai
Tavola 1

(c) 2006 Beckett Comics

Ronin Hood dei 47 samurai<br>Tavola 1<br><i>(c) 2006 Beckett Comics </i>

Ma... cosa stiamo leggendo?

Ronin Hood, Lady Fujiko, (Fra' ) Taklian e (Little) Genba sono i principali protagonisti positivi di questa graphic novel. Sin dal titolo la lettura di questa avventura è permeata da uno strano senso di
"Sin dal titolo la lettura di questa avventura è permeata da uno strano senso di déjà-vu."
déjà-vu, essendo si il dramma Chushingura, ma proposto come una versione orientale di Robin Hood della Disney. Naturalmente le tematiche sono più violente e il sangue scorre copioso (ci si decapita che è una bellezza), ma è curioso vedere come Amano ricalchi le psicologie dei personaggi su quelle più "eteree" dei personaggi del grandissimo Wolfgang Reitherman (il grande genio che diresse per la Walt Disney Company capolavori quali Il libro della Giungla, Robin Hood, La spada nella roccia, Gli aristogatti, La carica dei 101 tra gli altri e che creò le caratterizzazioni di personaggi memorabili quali Balù, Sir Biss, Anacleto e Merlino, i gatti esperti di jazz e, soprattutto, la grandissima Crudelia de Mon), distaccandosi da quelli che sono i clichè del teatro kabuki anche se, a onor del vero, il jidaimono (la categoria del kabuki che mette in scena i drammi storici) prevede stacchi comici finalizzati allo stemperamento dell'atmosfera austera. In ogni caso c'è da notare come non vi siano forzature nell'accostamento di due storie che presentano moltissime analogie, a partire dall'aurea di leggenda che le avvolge: per quanto riguarda l'arciere di Sherwood non vi sono prove certe della sua esistenza, mentre i fatti riguardanti Oishi Kuranosuke (il Ronin Hood, appunto) e i suoi ronin sono realmente avvenuti. Il tema comunque è il medesimo: il sopruso vendicato.

Avete udito qualcosa?

(c) 2006 Beckett Comics

Avete udito qualcosa?<br><i>(c) 2006 Beckett Comics</i>

"Stiamo infrangendo la legge, ma rispettiamo il codice"

Tutto il bushido è racchiuso in questa frase che Oishi Kuranosuke pronuncia a Kira Kozukenosuke prima di decapitarlo. Nel folclore popolare spesso la legge è usata dai potenti per raggiungere il loro scopo mentre il codice (il bushido in questo caso, ma può essere anche la libertà di pensiero, il senso civico, il rispetto nei confronti altrui)
"Sfidare l'orrore perchè incapaci di accettare l'abuso."
è ciò a cui l'uomo retto si affida per non perdere la propria strada, per rimanere fedele ai propri ideali. È il tema principale di tutte le tragedie dalla morte di Socrate alla terribile esperienza di Paul Rusesabagina (raccontata in "Hotel Rwanda"): sfidare l'orrore perchè incapaci di accettare l'abuso. È ciò che Oishi fa, accettando la condanna a morte di suo figlio Piccolo Tuono, sapendo che correndo a salvarlo avrebbe sacrificato gli altri suoi 46 ronin. Ed è proprio in virtù del loro essere uomini retti che, compiuto il loro dovere, questi eroi accettano il seppuku perchè, dopo quanto avevano fatto, non potevano rimanere vivi con onore. La loro vita è sacrificata ma è, allo stesso tempo, perfetta, immacolata. Per chi, come Kira Kozukenosuke, vive di sotterfugi meschini per distruggere il prossimo, questo sacrificio è un'orribile e inquietante minaccia nascosta nel buio essendo esempio per chi rimane.

Il tuo destino...

(c) 2006 Beckett Comics

Il tuo destino...<br><i>(c) 2006 Beckett Comics</i>

Chiarezza d'intenti e disegno pulito

Ricalcando l'opera originale e contaminandola con leggende occidentali Jeff Amano rende la narrazione fluida, accettabile anche per i nostri canoni, con sequenze cinematografiche efficaci e una scansione della sceneggiatura precisa e, come dovrebbe sempre essere, con il ritmo dato dalle tavole: mai una volta in tutto il volume il cambio di scena spezza la pagina.
"Un elemento cardine della letteratura e del teatro dell'isola del sol levante."
I dialoghi sono semplici e diretti e mai coprono il disegno di Graig Rousseau che, anche se non eccezionale, è pulito e che per taglio, inquadrature, sequenze è un ibrido tra lo stile di Genndy Tartakovsky e quello di Frank Miller.

Un punto cardine della cultura giapponese

Ho fatto fatica ad acquistare "Ronin Hood dei 47 Samurai" perchè il titolo attrae poco, sa di parodia e comunque quello del samurai comincia a essere un argomento abusato. Ma superate le prime pagine ho ritrovato immediatamente lo spirito di questa storia che conoscevo per aver letto La storia dei 47 ronin di George Soulié de Morant, Ancora in giro per la rete:

Italy Comics (in italiano)

Beckett Comics (in inglese)

Image Comics (in inglese)

un esperto di cultura orientale famoso soprattutto per aver introdotto l'agopuntura in occidente nei primi del '900, e che non solo è fondamentale per la cultura giapponese al punto di essere un elemento cardine della letteratura e del teatro dell'isola del sol levante , ma diventa un'ottima occasione per conoscere un po' di più le tradizioni di un popolo che è sulla bocca di tutti e che pochi realmente conoscono. Ronin Hood dei 47 samurai (Ronin Hood of the 47 samurai - 2006) Italy Comics - 17 x 26 cm, brossurato, colore, 9 €

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