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I 2005 albi di uBC!

uno sguardo dello staff sull'anno passato
Articolo di uBC staff |   | classic/


I 2005 albi di uBC!
 


I 2005 albi di uBC!


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Articolo

L'anno appena trascorso ha regalato moltissimi albi, tra ristampe, novità, confezioni rivedute e corrette, sorprese inattese, e stabilire cosa sia stato "Il meglio di..." è senza dubbio impossibile, vista l'ampia scelta ma soprattutto l'enorme varietà di gusti e stili che ormai costella l'universo dei fumetti. Tuttavia, uBC ha provato a ragionare con la pancia, in maniera estremamente viscerale e umorale, e seguendo gli impulsi di ogni staffer, è nato questo articolo, un amarcord del 2005, con tutte quelle letture che hanno creato in ciascuno di noi un sentimento, uno sfarfallio nello stomaco, una risata, una lacrima. Niente di pomposo o altisonante, semplicemente uno sguardo al passato più recente, verso tutte quelle storie lette nel 2005 (attenzione, lette, non necessariamente edite) che ci hanno fatto pensare "Ecco un albo che vorrei consigliare ad ogni amante di fumetti!".

Ecco quindi una panoramica sincera e amichevole di opinioni sugli albi letti l'anno scorso che più ci hanno regalato qualcosa! Buona lettura!

I Maestri dell'Orzo

Mi accorgo di avere sempre meno tempo e predisposizione d'animo per dedicarmi a lunghe e ininterrotte sessioni di lettura, e le oltre 350 pagine di questa saga di scuola franco-belga, divorate avidamente durante una manciata di serate estive, sono state nel 2005 una felice eccezione (l'ultima volta mi era successo con i primi, insuperati volumi di Preacher targati Magic Press). Jean Van Hamme sa come pochi tenere incollato il lettore e costringerlo a girare pagina con la forza di una tecnica calcolatissima quanto fresca e spontanea, e crea figure che in poche pagine (a volte in poche vignette) si impongono in modo indelebile. Se altre sue opere possono sembrare, per quanto perfette, inclini al manierismo, qui dà veramente il meglio di sè come autore a tutto tondo. Dal canto suo Francis Vallès dimostra che un realismo grafico "tranquillo" e di composta classicità può essere efficace nell'aiutare il lettore a districarsi con scioltezza attraverso l'accumulo di trame e personaggi e nello stesso tempo risultare espressivo ed emozionante.

In questa lunga storia familiare, che riprende con mano felice le suggestioni dei grandi cicli narrativi del realismo francese e di certe saghe cinematografiche o televisive alla "Heimat", gli autori rispettano perfettamente lo spirito del fumetto tradizionale mentre ne violano con naturalezza alcune fondamentali regole, senza che neanche il lettore se ne accorga. Si confrontano, da fumettisti, alla pari con altri e più celebrati media senza cercare di scimmiottarne le tecniche, anzi esibendo un linguaggio fumettistico purissimo; e senza alcuna pesantezza didascalica riassumono lo spirito di un secolo e mezzo di storia. Chapeau! Alberto Lingua Oltre che nell'edizione economica e compatta dei "Classici del fumetto" de "La Repubblica", più che valida nonostante il rimpicciolimento del formato e l'incomprensibile scelta di un lettering orribile, la serie è disponibile nella collana "Euramaster" dell'Eura Editoriale in sette volumi cartonati di formato simile all'originale "Glenat.

I Maestri dell'Orzo
la copertina dell'edizione di La Repubblica

(c) aventi diritto

I Maestri dell'Orzo<br>la copertina dell'edizione di La Repubblica<br><i>(c) aventi diritto</i>

Una lettera per Zio Paperone

"Una lettera da casa" è stata pubblicata sul mensile Zio Paperone n.181 nell'ottobre 2004. La lettura che più mi ha colpito nel 2005 è stata la disneyana "Una lettera da casa", con cui l'americano Don Rosa ha tracciato la versione definitiva del suo Zio Paperone, già rilanciato alla grande con l'epica "saga" della sua giovinezza. Una storia in cui il vecchio plurimiliardario si confronta con le aspettative che verso di lui potevano avere i genitori, con l'incertezza di non sapere che cosa pensassero dei suoi risultati e con le incomprensioni con la sorella dopo un silenzio reciproco durato decenni. Tutto mescolato in una trama che alterna Storia e Leggenda dei Templari, in cui lo spirito del personaggio creato da Barks (e non solo) è esaltato: l'amore per l'avventura, l'inseguimento del sogno e delle conquiste con il duro lavoro ed il prezzo che ne consegue, una visione inedita e suggestiva della sua tirchieria, la profonda differenza tra lui ed il nipote Paperino e la ricchezza "interiore". Cristian Di Clemente

Il crepuscolo degli eroi

"Il crepuscolo degli eroi" è stato il centesimo albo della testata, e quindi, come in tradizione Bonelli, è stato pubblicato a colori nell'ottobre 2005. Magico Vento n.100 (testi di Gianfranco Manfredi, disegni di Goran Parlov e colori di Tikulin) è per me il fumetto dell'anno 2005. Splendido, un'opera d'arte: nella quale una straordinaria voce grafica ha saputo senza sforzo interiorizzare e trasmettere la potenza, l'irruenza e la bellezza di uno spartito trasudante Storia, Leggenda, emozioni umide e secche, proteiformi. Fernando Congedo

Magico Vento, il guerriero
n.97, pag.45

(c) 2005 SBE

Magico Vento, il guerriero<br>n.97, pag.45<br><i>(c) 2005 SBE</i>

Persepolis

In Italia è stato pubblicato per la prima volta da "Lizard Edizioni" in 4 volumi, usciti tra il 2002 e il 2003 e presto esauriti. E' stato poi ristampato dalla "Sperling&Kupfer" in due tomi, usciti nel 2003 e nel 2004. Nel 2005, tra le fila dei "Classici del fumetto - serie oro" de "La Repubblica" è stato pubblicato un albo che raccoglie l'intera opera e la arricchisce con degli interessanti articoli introduttivi. Banale, forse, ma dopo lungo riflettere credo proprio che il fumetto migliore che ho letto nel 2005 sia Persepolis di Marjane Satrapi, nell'edizione Sperling&Kupfer Editore. Le sue qualità sono note: freschezza, ironia, sincerità,dolcezza, originalità e una serie di temi di grande importanza affrontati con perfetta lucidità. Un'opera rara come minimo. Francesco Trifogli

Dopo l'apocalisse

La lunga storia scritta da Michele Medda e disegnata da Giancarlo Olivares copre gli albi n.162-163-164, ed è stata pubblicata mensilmente da novembre 2004 a gennaio 2005 dalla Sergio Bonelli Editore. La storia migliore che ho letto in questo 2005 è la tripla di Medda, dopo la grande guerra di Vietti. Lo dico prima di tutto per ragioni affettive, perché io amavo il Nathan Never degli inizi e la buona scrittura di Medda me lo ha riportato comme il faut, poi per un intento polemico: non mi è proprio piaciuta la guerra di Vietti, di cui io odio sempre le scenofrafie di cartapesta e i personaggi di cartone pressato. Il migliore Nathan Never contro uno dei peggiori possibili. Daniele Calandra

Dopo l'apocalisse
le copertine dei tre albi

(c) SBE

Dopo l'apocalisse<br>le copertine dei tre albi<br><i>(c) SBE</i>

Palestine

"Palestine" è stato pubblicato dalla "Mondadori", nella collana Strade Blu nel 2002, in un corposo volume da 141 pagine al costo di 17 euro. "Palestine" di Joe Sacco è stato il miglior fumetto da me letto nel 2005. Il volume è un reportage a fumetti di un viaggio di due mesi compiuto dall'autore nei territori contesi da Israele e Palestina. Nonostante la prima pubblicazione risalga a ben dodici anni fa, quest'opera colpisce sia (putroppo) per l'ancora scottante materia narrativa, sia per il suo linguaggio innovativo e tagliente, frutto di una perfetta commistione tra diario personale, storia e grande giornalismo. Riccardo Panichi

Palestine
la cover e una tavola dell'albo

(c) aventi diritto

Palestine<br>la cover e una tavola dell'albo<br><i>(c) aventi diritto</i>

Il grande intrigo

"Il grande intrigo" è stato pubblicato per la prima volta nel luglio 1972, in cinque albi mensili editi dalla Sergio Bonelli Editore e più volte ristampato nel corso degli anni. La storia più bella che ho letto nel 2005 è stata "Il grande intrigo" di GL. Bonelli ed E. Nicolò (Tex Nuova Ristampa n.141-145). Una storia letta nel 2005, ma non certo del 2005. Questo classico del fumetto western di tutti i tempi - splendido oggi come lo era 30 anni fa - continua ad affascinarmi per il suo caleidoscopio di personaggi memorabili (su tutti, la dark lady Myra Solano), la perfezione stilistica del racconto, il costante coinvolgimento emotivo e una delle scene di amicizia virile più toccanti che storie d'eroi ricordino. Michela Feltrin

Il grande intrigo
le copertine dei cinque albi

(c) SBE

Il grande intrigo<br>le copertine dei cinque albi<br><i>(c) SBE</i>

Il Commissario Spada

L'albo di riferimento è quello dei "Classici del fumetto - serie oro" de "La Repubblica", uscito il 24 giugno 2005 in edicola (allegato al quotidiano), al prezzo di 6,90 euro. Per me l'albo più bello del 2005 è stato quello che mi ha consentito la tardiva scoperta del Commissario Spada, e cioè l'uscita n.40 dei "Classici del fumetto - serie oro" di "La Repubblica". Sono rimasto impressionato dallo stile di De Luca e dalla crudezza dello scritto di Gonano, che mi ha ricordato il grande Scerbanenco, oltre che sorpreso, pensando che quelle pagine erano destinate al pubblico de "Il Giornalino" e non, come sarebbe stato più logico aspettarsi, a quello di testate più "estreme" come "Alterlinus" o "Il Mago". Storie tese, come nella miglior tradizione della Milano calibro 9, lette (dalla realtà) e raccontate (sul foglio bianco) con attenzioni e passioni sociali e politiche tipiche degli Anni '70. Marco Spitella


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