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I 2011 albi di uBC!


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Supergod

Supergod, di Warren Ellis e Garrie Gastonny - Edizioni BD - 144 pp - 13,00 euro

Quando Dio creò l’Uomo, fu il Principio. Quando gli uomini hanno iniziato a costruire i loro dei, è stata la fine. In questo semplice aforisma si sostanzia l’apocalittica vicenda orchestrata da Warren Ellis, per i disegni di Garrie Gastonny.
Il tratto distintivo di quest’opera in 5 atti, a cominciare dal titolo, è il particolare tono con cui viene narrata: al livello più superficiale, infatti, il lettore assiste ad una sorta di monologo, nella forma di una telefonata intercontinentale che uno degli scienziati inglesi coinvolti nel primo progetto di creazione di un superuomo, fa ad un suo collega americano, sullo sfondo di una Londra in fiamme. Il monologo è in realtà un resoconto (una sorta di redde rationem, se si vuole) della distruzione a livello globale (e oltre) causata dagli scontri tra esseri superumani creati in ogni parte del mondo fin dalla metà del XX secolo.

Ad un livello più profondo, invece, emerge lungo tutta la vicenda il tentativo da parte di Ellis di rispondere alle ataviche domande: "Che cosa pensa un Dio? Che cosa guida le sue azioni?". Visto in quest’ottica, il tono apocalittico di cui sopra assume una prospettiva ben poco "marvelliana", pur nella spettacolarità delle scene, divenendo al contrario il presupposto di una recherche de la vérité che può sopraggiungere solo attraverso un - per sua stessa natura impossibile - faccia a faccia tra creatore (uomo) e creatura (dio). Ecco perché l’autore sceglie di partire dalla fine (in tutti i sensi), privando però ironicamente il protagonista/narratore del fardello derivante dal senso di ineluttabilità.

Anche sul versante dei disegni, il tratto di Gastonny si presta a scene dinamiche di lotte e distruzioni varie senza indulgere nel "muscolarismo a tutti i costi", anzi privilegiando una resa quanto più realistica possibile, e volta principalmente a cercare di tradurre in immagini quella dualità divino/umano che caratterizza ciascuna delle divinità che popolano l’intera storia.

Un nuovo tassello nel personale percorso di riscrittura del mito del superuomo, da parte di Warren Ellis. Un acquisto particolare e di certo consigliato. Oscar Tamburis

Supergod
la copertina dell'albo

(c) 2011 Edizioni BD

Supergod<br>la copertina dell'albo<br><i>(c) 2011 Edizioni BD</i>

Stria

Stria, Romanzi a Fumetti Bonelli n.5, di Luigi Simeoni, 320 pg. b/n, brossurato, giugno 2011, 9,00 euro
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Con Stria, il suo secondo Romanzo a fumetti dopo l'eccellente Gli occhi e il buio", il poliedrico e capace Luigi Simeoni ha sfornato un altro piccolo capolavoro. Il meglio è nella lunga sequenza in flashback dedicata all'infanzia dei due protagonisti, i quarantenni Fabio e Chiara, nel piccolo paese di montagna Marmentino, con il loro passaggio dalla spensieratezza ai primi amori, invidie e rancori, sino allo svelarsi del tragico segreto che sta condizionando il loro presente, rimasto sepolto nella loro memoria.

Una narrazione coinvolgente, non usuale né immediatamente prevedibile, pur non essendo niente di particolarmente originale o complicato, che sfrutta con perizia l'ampio spazio a disposizione per delineare un preciso ambiente (in duplice senso, geografico e psicologico) senza ricercare un svolgimento puramente cronachistico.
In bilico tra thriller, horror, poliziesco e dramma psicologico, e con un continuo crescendo per atmosfere ed angoscia, Stria accompagna il lettore sino ad un finale che, per forza simbolica, impatto ed universalità del messaggio trasmesso ("Io sono qui"), vale senz'altro la pena di leggere.
Senz'altro una delle migliori storie pubblicate dalla Bonelli Editore nel 2011. Cristian Di Clemente

Romanzi a Fumetti 5
copertina di Luigi Simeoni

(c) 2011 Sergio Bonelli editore

Romanzi a Fumetti 5<br>copertina di Luigi Simeoni<br><i>(c) 2011 Sergio Bonelli editore</i>

Bone & Tintin

Bone, di Jeff Smith - BAO Publishing - 1344 pp - 35,00 euro
Tintin, di Hergé - Rizzoli-Lizard - 14,90 euro

Quest'anno in questo consueto e giocoso articolo collettivo ho deciso di barare. Baro perché segnalo ristampe anziché novità. E baro perché ne segnalo due anziché una.
La prima delle ristampe degne di menzione è l'integrale di Bone edita da Bao. La segnalo per vari motivi: prima di tutto perché finalmente Bone è pubblicato in un solo volume. Poi perché c’è una nuova, bella traduzione (anche se chi era abituato alla vecchia versione mal digerirà la sparizione dei "rattodonti", che sono rimasti per un refuso solo nella mappa a inizio volume). E poi perché il volume è davvero pregevole e ben rilegato.
Sì, lo so che quest’ultima è una considerazione che esula dal valore intrinseco del fumetto, che dovrebbe essere tale qualunque sia il supporto. Che sia l’albo periodico, un volume o un ebook, il valore dell’opera è lo stesso, e su questo non ci piove (non molto, almeno). Però, come un appassionato di musica ascolta gli mp3 del suo gruppo preferito ma poi si compra la versione "collector edition" dei suoi CD, così un fan dell’opera di Jeff Smith non può prescindere da questa edizione "definitiva" dell’opera.
E per chi invece Bone non lo avesse mai letto prima (come, lo confesso, il sottoscritto), allora l’acquisto è obbligatorio: dentro questo volume troverete una saga fantasy di spessore, personaggi memorabili e avrete modo di provare anche qualche emozione. E poi... volete mettere la perfida soddisfazione di poter leggere la storia tutta d’un fiato, mentre chi vi ha preceduto ha dovuto soffrire per anni a causa di una pubblicazione fatta con il contagocce? Se poi, infine, avete figli o nipotini e volete farli appassionare al fumetto, questa lettura potrebbe essere davvero quella giusta per iniziare.

La seconda ristampa che segnalo è l’edizione integrale di Tintin edita da Lizard. Qui davvero il personaggio e la sua saga non hanno bisogno di presentazioni; il valore aggiunto di questa ristampa, oltre a una nuova traduzione (e anche qui magari qualcuno mal digerirà la boucherie Sanzot che diventa la macelleria Senzoss..), sta ovviamente nella sua sistematicità e completezza, oltre che nel rapporto qualità-prezzo più che accessibile. Luigi Ferrini

Bone & Tintin
le copertine degli albi

(c) 2011 aventi diritto

Bone & Tintin<br>le copertine degli albi<br><i>(c) 2011 aventi diritto</i>

Habibi

Habibi, di Craig Thompson - Rizzoli-Lizard - 672 pp - 35,00 euro

Habibi è la seconda opera di Craig Thompson dopo l'intenso Blankets, con il quale il paragone è praticamente obbligato, ma più per cogliere le differenze tra le due opere che le analogie. Quanto in Blankets in focus era sull'autore e sulla sua biografia, tanto in Habibi Thompson si allontana (almeno apparentemente) da se stesso per entrare in un mondo contemporaneamente fiabesco ed attuale, metaforico e concreto. Quanto in Blankets il tratto era rapido, brusco, quasi abbozzato, tanto in Habibi il disegno diventa dipinto, con un esteso uso della calligrafia e un appassionante e continuo contrasto di bianchi e neri. Quanto in Blankets la storia dei protagonisti è contornata dal racconto di un'America profonda, spesso chiusa ed ostile, un Occidente persino reazionario, tanto in Habibi si parla di un Medio Oriente a metà tra favola e realtà (o forse tra usanze di un recente passato in contrasto con l'arrivo della modernità), un Medio Oriente duro e persino reazionario come il suo contraltare a Ovest del mondo.

In giro per la rete

Edizioni BD
Rizzoli-Lizard
Coconino Press
BAO Publishing
Sergio Bonelli Editore
Star Comics

Ma Habibi può tranquillamente essere letto anche da solo, senza sapere nulla di Blankets e persino ignorando che Craig Thompson sia americano: perchè Habibi è una fiaba da mille ed una notte, straziante, riflessiva, piena di odio e di amore, piena di sogni e di catene, piena di immagini che riempono tutto l'orizzonte mentale del lettore.
Il "difetto" di Habibi (se davvero è un difetto) è che potrà anche non piacere, perchè l'intensità della storia potrebbe dare fastidio, l'ineluttabilità di certe scelte potrebbe far dire "Ma no, ma dai!" e quindi lasciare l'amaro in bocca. Ma forse questo è anche il vero pregio di Habibi: accendere il pensiero del lettore, oltre che dare gusto al suo occhio.
Un acquisto che vale e che, una volta riposto in libreria, verrà riletto sicuramente più volte. Martina Galea

Habibi
la copertina del volume

(c) 2011 Rizzoli-Lizard

Habibi<br>la copertina del volume<br><i>(c) 2011 Rizzoli-Lizard</i>



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