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I 2007 albi di uBC!

uno sguardo dello staff sull'anno passato
Articolo di uBC staff |   | classic/


I 2007 albi di uBC!
 


I 2007 albi di uBC!


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Articolo

Sia ad inizio 2006, sia ad inizio 2007, lo staff di uBC ha offerto ai suoi lettori una panoramica dei migliori albi usciti nel corso dell'anno.
Per mantenere la tradizione ormai inaugurata con piacevole interesse, anche quest'anno intendiamo presentare "il meglio di" quanto è stato pubblicato (ed ovviamente da noi letto) nel corso del 2007, cercando di limitare la scelta solo ad albi inediti, pubblicati quindi tra gennaio e dicembre, e tralasciando le ristampe (a parte qualche rarissima eccezione).
Anche questa volta, il tutto realizzato a livello "di pancia", senza indagare troppo le dinamiche interne di ogni serie, di ogni casa editrice, di ogni autore... il tutto, insomma, scritto di puro istinto! E quindi... buona lettura!

Hellboy

Presente sul mercato fumettistico con ben tre testate dall'uscita irregolare, Hellboy si trova diviso fra l'albo principale "Hellboy", una costola chiamata "Hellboy presenta B.P.R.D." ed "Hellboy: Storie dell'insolito".
Nel primo, il personaggio di Mike Mignola troneggia con la sua presenza in storie affascinanti, nel taglio dell'azione pura inframezzata da momenti di mistero e investigazione. Mignola fa partire la sua ispirazione da ambientazioni di città magiche e arricchisce con nebbie lovecraftiane, tuttavia man mano che le vicende si evolvono riesce a dare un'impronta unica al suo stile, slegandosi da qualunque vincolo pregresso.
Nella seconda collana, abbiamo la possibilità di approfondire meglio la conoscenza degli altri personaggi della serie, visto che è dedicata al "Bureau for Paranormal Research and Defense": qui Hellboy di Mike Mignola è pubblicato da Magic Press. a svolgere le missioni non è il nostro diavolo preferito, ma Benjamin Daimio, Abe Sapien, Liz Sherman, Roger, Johann Kraus e la dottoressa Kate Corrigan. Splendido l'ultimo numero "La macchina universale", una storia ambientata in un limbo temporale abitato da lupi mannari, vampiri, golem e un pazzo il cui unico scopo è completare la proprio collezione di mostri.
Nelle storie dell'insolito, vari autori si cimentano nella realizzazione di brevi avventure: sarebbe impossibile elencare qui il poderoso elenco di questi artisti. Quello che ci interessa fondamentalmente è il risultato finale, sicuramente non all'altezza dell'originale, ma alquanto divertente. Mauro Dollari

Hellboy
disegni di Mike Mignola

(c) aventi diritto

Hellboy<br>disegni di Mike Mignola<br><i>(c) aventi diritto</i>

FullMetal Alchemist Genshiken

FullMetal Alchemist di Hiromu Arakawa e Otaku Club Genshiken di Kio Shimoku sono due manga pubblicati rispettivamente da Panini Comics e da Star Comics. Sicuramente il manga che ha marcato il mio 2007 è stato FullMetal Alchemist Genshiken della Panini&Star Comics. Come dite? "Stai barando!" Ebbene sì, ma se dovessi scegliere chi buttare dalla torre, tra la perfetta miscela di azione e pathos di FullMetal Alchemist e l'umorismo della varia umanità rappresentato in Otaku Club Genshiken, probabilmente mi butterei io per liberare spazio. Per me quindi, questi sono e questi rimangono: best of 2007 senza appello nel campo dei prodotti del lontano oriente. Luca Cerutti

FullMetal Alchemist
disegni di Hiromu Arakawa

(c) 2007 Planet Manga

FullMetal Alchemist<br>disegni di Hiromu Arakawa<br><i>(c) 2007 Planet Manga</i>

Otaku Club Genshiken
disegni di Kio Shimoku

(c) 2007 Star Comics

Otaku Club Genshiken<br>disegni di Kio Shimoku<br><i>(c) 2007 Star Comics</i>

Civil War

Civil War è una miniserie di 7 numeri, realizzata da Mark Millar (testi) e Steve McNiven (disegni). Pubblicazione mensile da marzo a settembre 2007, a cura di Marvel Comics/Panini Comics. Dovrei ammettere, per correttezza, che tutti noi lettori di Comics d'oltreoceano abbiamo ormai profondamente radicato un disincanto che ci frena ogni volta che viene annunciato un Mega-Evento narrativo ed editoriale: la convinzione che il tutto possa risolversi in un'immensa bolla di sapone è dura a morire, specialmente se si è appassionati di vecchia data e si ricordano espedienti simili. Non sappiamo, quindi, se anche Civil War, il maxi Cross-over apparso in Italia nel 2007 si rivelerà, alla lunga, un'occasione mancata... sappiamo solo che il ciclo di storie in sè, sceneggiato da Mark Millar e disegnato da Steve McNiven, ha rappresentato il fulcro intorno al quale ha ruotato una girandola di eventi spettacolari, sapientemente incrociati fra di loro e colmi di spunti interessanti. Vedere la Comunità dei Supereroi spaccarsi in due sulla possibilità di legalizzare gli uomini in maschera; vedere due icone quali Capitan America e Iron Man capeggiare due fazioni di (ex) amici in una sanguinosa faida che ha annientato, soprattutto, la loro decennale amicizia; vedere il modo in cui personaggi da sempre considerati "Eroi" vengano ritratti in tutti i loro più inconfessati difetti e come perdano credibilità agli occhi di chi li venerava per le loro imprese rende questa saga uno dei progetti più ambiziosi ed affascinanti degli ultimi tempi. Roberto Gallaurese

Da che parte volete stare?
disegno di Steve McNiven

(c) 2006 Marvel Comics

Da che parte volete stare?<br>disegno di Steve McNiven<br><i>(c) 2006 Marvel Comics</i>

Vita da bambina e altre storie

Vita da bambina e altre storie di Phoebe Gloeckner è stato pubblicato da Fernandel nel settembre 2007. Mah, il best del 2007, sì, insomma: il meglio. O meglio: il Meglio. Direi che il Meglio dell'anno è stato Fun Home, ma non mi pare una grande idea fare un riassunto della recensione già scritta. Spostiamoci di poco, in ogni senso. Un'altra donna, un'altra americana, un'altra - tutto sommato - piuttosto incazzata. Però invece di un lungo romanzo questa volta abbiamo una serie di brevi racconti fumettati negli anni. Sempre dalle parti dell'autobiografico. Phoebe Gloeckner come lavoro principale - il lavoro con cui paga le bollette - fa l'illustratrice medica. Ed è di parecchio brava. Vale la pena ricordarlo se venisse di pensare che non disegna precisina come il bonelliano standard: questo se non vi basta la mostruosa varietà di stili che mostra di padroneggiare nelle varie storie.
La straordinaria intensità emotiva che veicolano i suoi disegni.
L'espressività plastica dei suoi corpi e dei suoi volti.
Le storie sono brevi schegge di vita, colte al volo: Vita da bambina, appunto. Ma schegge profondamente masticate e metabolizzate. E sono brutte, sporche e cattive: non è la vita di una bambina ammodino. E' una vita disturbante, mai - in nessuna sua parte - politically correct. Se non si vuole guardare in faccia la verità è meglio non recuperare il volume pubblicato da Fernandel. Vincenzo Oliva

Vita da bambina e altre storie
disegni di Phoebe Gloeckner

(c) 2007 Fernandel

Vita da bambina e altre storie<br>disegni di Phoebe Gloeckner<br><i>(c) 2007 Fernandel</i>

Neven - Una storia da Sarajevo

Neven di Joe Sacco è stato pubblicato da Mondadori - Strade Blu nel settembre 2007 ad un prezzo di 15,5 euro. Disponibile in libreria. E' il 2001 e Joe Sacco torna in Bosnia, a Sarajevo, una città dove "i pezzi sono di nuovo a posto" e dove nessuno vuole parlare di ciò che è stato o di ciò che è ora dopo la fine della guerra civile. "Neven parlerebbe. A Neven piace parlare. Forse passerà di qui". Si chiude così, con queste parole, il prologo dell'eponima ultima fatica dell'autore americano, edita nel settembre del 2007 per la Mondadori.
Lavoro che, manco a dirlo, si ritaglia quasi da sé un posto di primissimo piano tra le migliori uscite dell'anno appena trascorso. Ancora una volta, infatti, Sacco riesce nell'intento di porre il lettore davanti all'incedere della Storia, al suo cieco incrociare vite di uomini travolgendole quando non annientandole. E riesce a renderlo empaticamente partecipe delle piccole storie da essi raccontate e da lui, da Joe Sacco, minutamente annotate e poi tradotte in quel oramai suo personalissimo linguaggio che è il reportage a fumetti. Una traduzione che restituisce non solo parole, non solo cronaca e non solo immagini, impregnandosi di tutto ciò che è impalpabile ma che pure è parte di una realtà e che può essere percepito solo da chi in essa si cala, come appunto fa l'autore.
Ritorno a Sarajevo, dunque, dove già Sacco era stato nel 1995 quando nella hall dell'Holiday Inn, il quartier generale dei reporter internazionali durante il conflitto serbo-bosniaco, conobbe appunto Neven. E le sue storie che raccontano di un sanguinoso e più che mai sporco conflitto lungo la sinistra parabola dei "Signori della guerra". Storie di un personaggio ambiguo e sfuggente. "Chi è Neven?" Si chiede Sacco. Oziosamente, ben consapevole della sua irriducibilità a qualsiasi rassicurante schema di stampo manicheo. Una sorta di piano di lettura privilegiato dell'intero volume. Sabrina Mancosu

Neven
la copertina dell'albo di Joe Sacco

(c) 2007 Mondadori

Neven<br>la copertina dell'albo di Joe Sacco<br><i>(c) 2007 Mondadori</i>


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