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Sog. e
Sce. Alessandro Russo
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La Magic Patrol, come dichiarato nella scheda della storia nell'albo, non c'entra nulla.
Il protagonista della storia è Max Brody, ed i co-protagonisti sono due studenti di Altrove "telempati",
che hanno cioè la capacità di comunicare con le piante.
Finalmente scopriamo cos'ha di speciale Brody.
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La storia non può essere annoverata fra le più riuscite, e conferma lo "schema sinusoidale",
difetto fondamentale della produzione "Zona X", nel quale si alternano storie ben realizzate ad altre
decisamente inferiori.
Il soggetto aveva delle potenzialità, ma in fase di sceneggiatura sembra che Russo sia stato colpito da
un'improvvisa fretta di concludere, che ha portato ad un risultato complessivo certamente non eccelso.
I personaggi, specialmente i nuovi, sono stati in passato descritti e caratterizzati molto meglio di
quanto è avvenuto in questa storia (valga per tutti il professore di "linguaggio vegetale" presentato
anche graficamente come una "macchietta" senza neanche un nome).
Penso, inoltre, che sia ora di finirla con questi reperti atlantidei o muviani che finiscono puntualmente
distrutti. Visto il taglio delle avventure della Magic Patrol, anche se dovessero utilizzare un
"interferitore nucleonico a parallasse cosmica" proveniente da Mu, credo che nessuno ci troverebbe niente
da ridire.
Si nota anche una pesante incongruenza nel testo. Negli episodi più recenti della Magic Patrol (e in
MM gigante n°3) gli Uomini in Nero hanno mutato la loro linea di condotta, tentando non più di
distruggere semplicemente i resti di Atlantide e Mu, ma di impadronirsi delle avanzatissime tecnologie
per utilizzarle. Viste le premesse, il "pistolotto" di Stone a pag.180 è decisamente fuori luogo.
Un'ultima chiosa: ma Rogers non è, tra le altre cose, un potentissimo telepate? Allora come mai non
tenta di comunicare mentalmente con Brody dopo la notizia dell'incidente aereo? L'unica giustificazione
onorevole a questa svista potrebbe essere che l'interferenza causata dal "mostro" atlantideo impediva
anche la comunicazione telepatica.
  

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Rossano Rossi
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Per dirla con il Sommo Poeta, "sanz'infamia e sanza lode".
Il disegno è preciso e abbastanza accurato, ma non brilla certo per originalità.
Unica nota degna di rilievo, a mio parere, è l'interessante uso dei retini (vedere, ad esempio,
pag.132 l'effetto "sfocato" del mirino telescopico che inquadra Defalco).
  
"La ragazza ha delle potenzialità ma non s'impegna". Questo sembrerebbe il commento più appropriato
per questa storia, che abbassa la "media" alla Magic Patrol, cosa che mi procura un certo dispiacere dato
che questa è la mia serie preferita.
Posso forse segnare un punto a favore di Russo & Rossi interpretando come una premonizione l'incubo del
"caro Max" a pag.160, che aprirebbe interessanti sviluppi nelle storie della MP, infiltrata dagli UiN ad
un livello decisamente alto. D'altronde, Stanley è abbastanza antipatico per potersi rivelare
una spia, non vi pare?
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