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" Il Classico:
Agguato nello spazio"


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Non aprite quella cassa!
recensione di Marco Spitella

Una astronave di contrabbandieri viene noleggiata per trasportare un misterioso carico.
Al comando c'è Melany Gibson, amica ed ex compagna d'armi di Rei Noah.
Le cose sembrerebbero facili ma...



TESTI
Sog. Federico Memola Sce. Francesco Donato    

Storia di fantascienza "classica", con tutti gli elementi tipici del genere, compresi dispositivi di occultamento e animali strani. E' un interessante modo di continuare la vicenda iniziata in "Biosfera", terzo episodio della serie "Legione Stellare" (vedi 23a), al termine della quale un equipaggio militare riusciva ad impadronirsi delle spore mutanti che avevano invaso e trasformato il laboratorio di ricerca installato sul pianeta Ceti Alpha 6.
Ritroviamo anche un'altra vecchia conoscenza: Melany Gibson, contrabbandiera ricercata in tutta la galassia e grande amica di Rei Noah, membro della Legione Stellare, che lei aveva aiutato, ottenendo il perdono per i suoi crimini, a bloccare un traffico di materiale militare nell'episodio "il giorno della vendetta" (vedi storia 12a).
Ben strutturata la vicenda, e ben inserito il flashback che serve sia a presentare Daimon sia a farci conoscere qualcosa del passato di Melany. Come al solito, non mancano le citazioni (vedi scheda della storia), nessuna delle quali gratuita o superflua.
Il finale, nonostante (o forse proprio per questo) Daimon finisca in un "buco nero" è aperto e lascia a disposizione un buon "ancoraggio" per una nuova storia.



DISEGNI
Mario Rossi    

Nel complesso buono, ma senza particolare originalità.
Ben riusciti gli effetti di "illuminazione" delle armi che sparano nella sequenza del "flashback" e la nuvola di scongelamento all'apertura della cassa contenente Daimon.



GLOBALE
 

Una storia di medio livello, abbastanza riuscita ma senza alcun particolare "guizzo".
Unico, a mio parere, vero pregio è il fatto che si intuisce bene il rapporto di confidenza e complicità che lega Melany a Trent, il suo secondo, contribuendo a delinearne meglio il personaggio.
Le scene di battaglia sono "movimentate ma non troppo", così come la marcia su Crios IV è "pericolosa ma non troppo".
Insomma, una storia col freno a mano tirato.
 

 


 
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