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Zona X
n.23 (A) | ||||
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Robinson Hart "
I guardiani del tempo
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( 5 , 4 , 4 ) 3 + 3 | 65% | equiv. 5/7 | |
| Vedere anche la Scheda della Storia nell'uBC Database. Nello stesso albo: "Legione Stellare: Biosfera" (74%) | ||||
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Robinson Hart, lo studente di Oxford perdutosi nel Vo secolo d.C., dopo aver
ispirato con le sue imprese le leggende su Re Artù, si appresta a vivere il resto dei
suoi giorni in Galles. Speranza vana, perché qualcuno è già sulle sue
tracce...
Ho visto cose che voi umani 'manco ve sognate'. . recensione di Luigi Ferrini |
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Soggetto | 5/7 |
| Luigi Mignacco |
Il terzo episodio della saga chiude idealmente un ciclo narrativo, quello relativo alla
Cambria del Vo secolo e a Re Artù. Nelle idee originali degli autori,
la miniserie si doveva concludere qui. Così non è stato, e questo episodio fa
idealmente da trampolino di lancio per le future avventure di Robinson Hart, in cui
il nostro eroe diventerà un vero e proprio agente temporale ed affronterà
missioni nel passato e nel presente.
Se da un certo punto di vista la miniserie così come si prospetta da ora in poi è abbastanza intrigante, dall'altro c'è da dire che questo episodio di collegamento presenta dei particolari che lasciano perlomeno perplessi. Primo fra tutti il meccanismo con cui si realizzano i viaggi nel tempo. Se la storia è già stata scritta, perché istituire un corpo come quello del Soccorso Temporale? E inoltre, la giustificazione adottata da Aklin secondo cui "la tua fisica non può spiegare tutti i misteri del tempo" mi sembra troppo semplicistica (che sia una giustificazione introdotta "a posteriori"?). E ancora, la scelta degli umani del futuro con aspetto elfico è stata fatta solo per seguire la "moda" fantasy? E infine, volendo essere pignoli fino in fondo, come si regge in piedi una società come quella del futuro, in cui sono scomparsi tutti i valori umani? Mistero. Tuttavia, se non si fa caso a queste piccolezze, l'idea è interessante, soprattutto per il modo originale in cui vengono pian piano ripescati tutti i personaggi tipici delle leggende arturiane (Artù, Merlino, Morgana, ecc.). |
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Sceneggiatura | 4/7 |
| Luigi Mignacco | Qualche critica anche sulla sceneggiatura che, pur reggendosi abbastanza bene senza grossi cali di tono, liquida certe scene in fretta e senza dare loro il giusto spazio, sia in termini di suspence che di intreccio narrativo; si tende a far comparire tutti i personaggi rimasti precedentemente in sospeso per poi liquidarli in poche battute; purtroppo in questo modo l'episodio lascia l'impressione di essere stato scritto in fretta e furia. Ad esempio, le scene con Marlo, Marga e Vivia dovevano essere sviluppate con più respiro, oppure non sviluppate per niente. |
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Disegni | 4/7 |
| Alberto Castiglioni | Il tratto di Castiglioni non convince appieno. Le linee fitte e sottili gli conferiscono uno stile per certi versi demodè, che forse avrebbe fornito un maggiore impatto visivo se la pagina fosse stata grande il doppio. Purtroppo basta girare poche pagine per scontrarsi con lo stile pulito, poco tratteggiato e a linee spesse di Giardo e convincersi che non è la cura eccessiva del particolare o del tratteggio a rendere il disegno accattivante (a meno di non essere Giorgio Trevisan). |
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Copertina | 3/3 |
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Giancarlo Alessandrini | Le copertine di Alessandrini procedono tra alti e bassi. Questo è indubbiamente un alto, a cominciare dall'inquadratura con la spada in primo piano e con l'anacronistico cavaliere-pistolero sullo sfondo. Splendida anche la scelta cromatica, con la casacca rossa di Robinson Hart che spicca sullo sfondo cupo senza apparire pacchiana. |
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Overall | 3/3 |
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Nonostante tutte le critiche, la storia vale pienamente la pena di essere letta. Prima di tutto
perché rappresenta il vero episodio chiave per la comprensione di ciò che
accadrà in seguito, e in secondo luogo perché nonostante tanti piccoli difetti
rimane una storia godibile e avventurosa; forse con troppe pretese insoddisfatte, però.
Un'ultima nota per il frontespizio della miniserie, opera del copertinista Alessandrini, che è ben realizzato e riesce ad incuriosire molto, soprattutto per la presenza di un personaggio femminile ancora sconosciuto. E` destinato a sostituire Jenny Rivers o ad animare la narrazione con tradimenti e corna? ;-) | |