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"Giustizia sommaria"

TESTI
Moreno Burattini
DISEGNI
Roberto D'Arcangelo

Grazie!

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Stregati
recensione di Daniele Alfonso

Gli allegri cittadini di Derford vogliono festeggiare Halloween fuori stagione, ma Margit Veszi, essendo ungherese, non capisce le simpatiche abitudini locali...

Poco entusiasmo in questa ultima avventura dello Spirito con la Scure. Burattini rivisita il tema del pregiudizio e della xenofobia con un soggetto che vuole la povera Margit Veszi vittima della cieca ottusità di una cittadinanza ignorante e bigotta. L'idea non si presta a uno sviluppo particolarmente articolato, e infatti la storia è breve, e per di più appare artificialmente allungata da un episodio centrale, che vede lo scontro tra Zagor e alcune immancabili "teste calde" pellerossa, tutto sommato poco utile all'economia generale della vicenda. La storia, che comunque ha una conclusione interessante e abbastanza sorprendente, si dipana in modo incapace di convincere del tutto il lettore, perché troppi sono gli indizi che accuserebbero Margit di stregoneria, apparendo alla fine come forzature, dal quaderno che riporta il nome di una delle vittime al libro raffigurante immagini diaboliche al pipistrello appeso su una porta. E fin qui tutto è ancora accettabile, ma nel rinvenimento di uno scheletro che sembrerebbe quello di un bambino, mentre invece si tratta di tutt'altro, la storia scade nell'implausibilità. L'epilogo getta una luce ancora peggiore sulla sceneggiatura, scivolando in una retorica ben esemplificata dall'immagine che qui riportiamo. Peccato.

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La gratitudine negli occhi dei cittadini di
Derford, disegno di D'Arcangelo, (c) 2004 SBE
   
Il lavoro di D'Arcangelo è onesto, ma non brillante. Buona l'espressività dei personaggi e il dinamismo delle scene, ma il tratto -sempre piuttosto sintetico- si fa in alcuni casi addirittura spoglio e le tavole, a volte decisamente virate al bianco, diventano poco avvincenti e appaganti visivamente, per quanto sempre funzionali e chiare nel delineare lo svolgersi degli eventi.

A conti fatti, la triste storia di Margit Veszi non merita un posto molto ampio nella memoria degli zagoriani. Riponiamo fiducia nel prossimo ritorno del simpatico barone Icaro La Plume, sperando che sappia riservarci qualche emozione in più.
 

 


 
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