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"La trama
del ragno"



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Tutti contro tutti
recensione di Daniele Alfonso

Zagor, il Tessitore e Mortimer tentano di eliminarsi l'uno con l'altro: chi la spunterà tra i tre litiganti?

Il bravo Marco Verni, che qui vediamo per la prima volta sulla serie regolare dopo l'esordio nell'Almanacco dell'Avventura dell'anno scorso (ZG al03), continua con buon successo nella sua opera di replica dello stile di Gallieno Ferri. Un gioco ben riuscito, ma di certo pericoloso, poiché ogni vignetta rischia di essere valutata non in sè e per sè, ma sempre in paragone all'opera ferriana, cosicché il lettore è di volta in volta portato a pensare "qui sembra proprio Ferri" piuttosto che "qui Ferri avrebbe fatto meglio". Da zagoriani di vecchia data, da un lato applaudiamo all'intento di Verni di seguire le orme del Maestro, dall'altro lato gli auguriamo di sapersi emancipare dagli insegnamenti del suo mentore artistico, fino a trovare una propria personalità distintiva, per quanto sempre in linea con lo spirito più classico della serie. Non è impresa facile, ma nemmeno impossibile, come ci ha dimostrato Moreno Burattini nei confronti di Guido Nolitta.

Proprio Burattini in questo caso si svincola notevolmente dall'ottica nolittiana, riportando in auge due personaggi che, per quanto importanti nella serie dell'Eroe di Darkwood, non sono stati creati dal genitore del protagonista. Il primo è Mortimer, intrigante figura dovuta allo stesso Burattini, dichiaratamente ispirata a Diabolik. Il secondo è il Tessitore, misteriosissimo personaggio delineato dall'inventore del fumetto mysterioso per eccellenza, Alfredo Castelli, che senz'altro ha lasciato una sua impronta indelebile, per se molto criticata, nella vita editoriale dello Spirito con la Scure.

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Il vero volto del Tessitore,
disegno di Verni, (c) 2003 SBE
   
Nel faccia a faccia tra i due temibili villain, l'autore commette un peccato evidente, propendendo con decisione per la sua creatura, a completo sfavore del personaggio castelliano. Mentre Mortimer nel corso della vicenda conferma pienamente le sue doti di "cervello fino" e diabolica mente criminale, la figura del Tessitore ne esce molto ridimensionata. Burattini gli dà un volto e lo cala nel familiare ambiente di Darkwood, strappando di fatto la sottile aura di mistero e di potere occulto che lo avvolgeva, e declassandolo al rango di avversario che Zagor può sbattere al tappeto con un cazzotto ben dato, come infatti avviene. Il Tessitore viene bellamente raggirato da Mortimer, e infine il suo gioco è scoperto da Zagor, che -come tipicamente accade nei gialli burattiniani- dimostra doti investigative che sembrano derivare più dall'intuito ferino che dal metodo deduttivo di Baker Street. Forse il più grande detective di Inghilterra storcerebbe il suo naso aquilino, ma dopotutto intuito e sesto senso sono tratti imprescindibili dello Spirito con la Scure.

Il giudizio complessivo su "La trama del ragno" è positivo, senz'altro sopra la media di un'annata fumettistica che, purtroppo, non possiamo proprio promuovere a pieni voti. Gli appassionati del genere fantasy-horror, che di certo è una vena fondamentale nelle tematiche della serie, avranno trovato pane per i loro denti, ma, contemplando la galleria di creature mostruose che si sono avvicendate nel corso degli ultimi mesi, la sensazione generale è che gli autori si siano talvolta limitati a sfruttare alcune di quelle idee che si tengono da parte per i periodi di magra. Siamo troppo esigenti? Forse sì... forse siamo stati abituati troppo bene fino a poco tempo fa, ma dato che il 2003 non ci ha riservato poi grandi emozioni, ci auguriamo che l'annata che viene sia migliore di quella passata. E buon 2004 a tutti.
 

 


 
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