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Zagor n.381 (Zenith n.432)
" Ossessione! "
(1k)
( 5 , 3 , 5 ) 2 + 2
56% equiv.
4/7
Seconda parte. Vedere anche la Scheda della Storia nell'uBC Database (con una pagina di sceneggiatura!).


Zagor si presenta all'appuntamento coi ricattatori di Elettra Warton: dopo aver sgominato i tirapiedi di Mask viene catturato e spinto in un impetuoso fiume sotterraneo...

Psychozagor
recensione di Daniele Alfonso
Zagor



Soggetto
(1k)
5/7
Giorgio Casanova Il soggetto è sicuramente interessante: il merito va in primis a Giorgio Casanova, ma anche ad Alfred Hitchcock e Robert Bloch, rispettivamente regista e sceneggiatore del famoso film "Psycho", a cui l'autore si è pesantemente ispirato in questa seconda parte della storia. L'originalità scarseggia, ma questo non è necessariamente un difetto.

Sceneggiatura
(1k)
3/7
Giorgio Casanova Piuttosto ben fatta nel complesso. Alcune sequenze sono particolarmente belle: la cronaca di Pumpkin durante l'incendio dei magazzini della Warton Ltd., l'inseguimento di McGregor nella foresta, il cerimoniale di Orso Selvaggio, l'assassinio di Ox, l'ultima tavola della storia (ancora Pumpkin: ottimo personaggio e molto ben sfruttato). Casanova si mostra molto attento a vari particolari e alcuni dialoghi sono di pregevole fattura: la sferzante ironia di Gunny Malone mi è piaciuta molto. Anche la scena del combattimento tra Zagor e gli scagnozzi di Mask è abbastanza ben fatta ("abbastanza" ma non di più): i vari personaggi mostrano diverse tecniche di combattimento e lo scontro non si riduce a una banale rissa. Però, come spesso accade in questi casi, i cattivi non sono abbastanza furbi da attaccare Zagor tutti insieme, e si fanno sconfiggere uno alla volta.

In aggiunta, ci sono diverse magagne da considerare. Anzitutto, il già citato insegiumento: Zagor bracca McGregor, i due si sparano addosso e fanno a cazzotti; il tutto di notte e nel mezzo di una foresta! Anche se c'era la Luna piena, la luce non poteva filtrare più di tanto fra i rami degli alberi, per cui come facevano i due a vedersi nel buio? Stesso problema nella scena in cui Zagor nuota nel fiume sotterraneo: nonostante la totale assenza di luce (non c'è traccia qui dei licheni bioluminescenti: forse una dimenticanza del disegnatore?), il nostro riesce a individuare un provvidenziale spuntone di roccia affiorante.

Anche la faccenda dello scheletro è poco convincente. Anzitutto, mi chiedo come facciano le ossa a stare assieme in assenza di muscoli, e poi non riesco a capire come ha fatto Elettra a portare lo scheletro a Warton House e a cambiarlo d'abito senza che nessuno, nè la signora WartonCico, si accorgesse di niente. Forse è possibile, ma non mi convince, come non mi convince granchè l'effetto su Zagor del veleno di Orso Selvaggio.

Altro particolare: la slogatura alla caviglia di Zagor è un espediente troppo artificioso, e si capisce troppo bene che lo scopo è quello di rallentare il nostro eroe nell'insegiumento di Elettra. Infine, la storia si risolve troppo rapidamente nelle ultime tavole, quando Zagor racconta gli ultimi retroscena, e tutto sa di "tagli" fatti con un machete per far rientrare la vicenda nelle canoniche 188 pagine. Avrei senz'altro preferito qualche tavola in più nel prossimo numero: così com'è ora i personaggi di Smith e Fields sono decisamente troppo sacrificati.

Disegni
(1k)
5/7
Gaetano Cassaro Anche qui vale un discorso simile a quello fatto per la sceneggiatura. Il lavoro è nel complesso buono: Cassaro è in gamba e si vede. Però c'è qualche baco qua e là. Nelle prime tavole la Luna si sposta da una parte all'altra del cielo, alcuni edifici di Redstone cambiano forma e posizione, come anche i quadri di Warton House. A un certo punto, la scure appare e scompare dalla cintura di Zagor, e Trapper Rover recupera l'occhio e il dito mancanti. Nulla di grave, in fondo, ma un po' fastidioso.

I disegni dell'incendio ai magazzini Warton sono abbastanza ben fatti, a parte alcune lingue di fuoco fatte veramente male. Anche il volto di Zagor, a pag.63, è abbastanza orripilante. Nella scena dello scontro fra Zagor e la banda di Mask, la vignetta in cui il cavallo di Zagor mette piede nella buca è piuttosto mal fatta, e successivamente alcune pose dei personaggi sono poco naturali (ad esempio quando Zagor rischia di essere infilzato nella trappola di Trapper), il che contribuisce a rendere tutta la sequenza un po' poco convincente, come dicevo prima. Alcune volte è difficile discernere gli errori dello sceneggiatore da quelli del disegnatore...

Si noti, infine, che quando Mask si toglie la maschera, rivelandosi come Elettra Warton, sotto la camicia gli (o "le") spuntano i seni, che fino a due secondi prima non si notavano assolutamente!

Copertina
(1k)
2/3
Gallieno Ferri Buon lavoro di Ferri, che riproduce a modo suo una delle vignette di Cassaro, sostituendo il bastone di Ox con un'ascia (così la scena è più drammatica).

Overall
(1k)
2/3
Ahimè, la storia è ricca (si fa per dire) di bachi ed è un vero peccato perchè il soggetto è interessante e si vede che gli autori hanno buone potenzialità. Pazienza! Fate uno sforzo e chiudete un occhio nella lettura (cioè leggete con l'altro): la storia è comunque interessante e piacevole, e ha diversi particolari innovativi e memorabili. Sicuramente, meglio la prima parte della vicenda che la seconda.



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Soggetto

 
Sceneggiatura

 
Disegni

 
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