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Mad Doctor

il mezzo ritorno di Hellingen
Scheda di  |   | zagor/


Mad Doctor
Zagor 601-605


uBCode: ubcdbIT-xZG-601-605

Mad Doctor
- Trama

Misteriosi ed invincibili automi provocano stragi a Darkwood nella ricerca del loro obiettivo: Zagor. E' solo il preludio della vendetta di Hellingen, risorto nella base di Altrove grazie ai macchinari degli Akkroniani. Zagor ha bisogno del suo nemico per fermare gli automi, ma qualcuno alla base vorrebbe invece sfruttare il genio dello scienziato per scopi militari. Dopo una sanguinaria evasione del mad doctor e un'immersione nel suo passato, un nuovo scontro tra Zagor e Hellingen diventa inevitabile.

Valutazione

ideazione/soggetto
 3/7 
sceneggiatura/dialoghi
 2/7 
disegni/colori/lettering
 4/7 
 36

Recensione

data pubblicazione Ago 2015 - Dic 2015
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbMoreno Burattini
disegni (matite e chine) di ubcdbGallieno Ferri
matite di ubcdbGianni Sedioli
chine di ubcdbMarco Verni
copertine
Zagor 601<br>copertina di Gallieno Ferri <br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i> Zagor 602<br>copertina di Gallieno Ferri<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i> Zagor 603<br>copertina di Gallieno Ferri<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i> Zagor 604<br>copertina di Gallieno Ferri<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i> Zagor 605<br>copertina di Gallieno Ferri<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i>
tavole o vignette
Ancora?!<br>disegni di Marco Verni e Gianni Sedioli, Zagor n.603, pag.27<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i> Deus-ex-machina<br>disegni di Marco Verni e Gianni Sedioli, Zagor n.605, pag.44<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i> Il bambino saccente<br>disegni di Gallieno Ferri, Zagor n.602, pag.41<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i> Il giovane Hellingen<br>disegni di Marco Verni e Gianni Sedioli, Zagor n.604, pag.25<br><i>(c) 2015 Sergio Bonelli Editore</i>

Annotazioni

Note

  • E' il settimo scontro tra Zagor e il professor Hellingen, il suo più grande nemico. Il mad doctor mancava dalla serie da ben 18 anni (n.376-379, pubblicati a cavallo tra il 1996 e il 1997), il periodo d'assenza più lungo di sempre.
  • Sebbene da un punto di vista formale lo scontro sia suddiviso in due episodi, da un punto di vista sostanziale si tratta di un'unica storia, spezzata per esigenze di illustrazione.
  • Il primo episodio, L'eredità di Hellingen (150 tavole), funge da prologo ed è illustrato da Gallieno Ferri, mentre il corpo principale degli eventi si svolge a partire da Resurrezione! (276 tavole), realizzato dalla coppia Marco Verni-Gianni Sedioli. Questi ultimi sono i primi disegnatori a cimentarsi con una storia di Hellingen dagli anni '60 del secolo scorso, dopo Gallieno Ferri (illustratore del primo, quarto, quinto e sesto scontro con Hellingen) e Franco Donatelli (secondo e terzo scontro).
  • Ai testi è invece la prima volta di Moreno Burattini, dopo i primi quattro scontri scritti da Guido Nolitta, il quinto di Tiziano Sclavi e il sesto di Mauro Boselli.
  • L'episodio, di complessive 426 tavole, è il secondo più lungo di Hellingen, superato solo dalle 513 tavole dello sclaviano Incubi.
  • Un "secondo tempo" dell'episodio, che nel n.605 si chiude piuttosto bruscamente, è già stato scritto, per cui Hellingen ritornerà nel giro di pochi anni: è una grande novità nella gestione dei nemici storici della serie.
  • Burattini, dopo i percorsi narrativi intrapresi da Hellingen nel dopo Nolitta, attua un "ritorno alle origini", riproponendo lo stesso personaggio che era scomparso nella cabina akkroniana al termine dello storico Magia senza tempo. Lo scienziato risorge a nuova vita grazie alle tecnologie extraterrestri risvegliatesi nei laboratori di Altrove (la base governativa segreta introdotta all'epoca dell'ultimo scontro ma proveniente dalla serie di Martin Mystère) dopo il ritorno degli akkroniani nel n.600, ma senza memoria dei successivi scontri con Zagor.
  • Nel fare questo, sono stati cambiati alcuni particolari rispetto a quanto raccontato in passato. Nella rievocazione dell'ingresso di Hellingen nella cabina akkroniana, a pag.63 del n.602 (ma la novità era già accennata a pag.79 del n.601), lo scienziato sfugge al controllo dei presenti per introdursi a sorpresa nella stessa (Zagor è infatti mostrato mentre cerca infruttuosamente di bloccarlo), mentre nel finale del n.182 (rievocato anche nel n.276) Hellingen aveva semplicemente assecondato una curiosità del colonnello Perry: un dettaglio che oggigiorno sarebbe probabilmente bocciato come ingenuità narrativa per la sottovalutazione di un personaggio pericoloso e dalle mille risorse. Inoltre ora è rivelato che Hellingen aveva consapevolmente programmato la cabina per registrare sia la memoria delle particelle del suo corpo che i suoi ricordi, di modo che una speciale vasca akkroniana potesse rigenerarlo, mentre ne Il ritorno di Hellingen (n.278) aveva affermato di aver premuto dei tasti a caso senza un'idea degli effetti. Va però ricordato che quest'ultima storia si svolgeva in una realtà parallela.
  • La rilettura dell'ultima storia nolittiana, Terrore dal sesto pianeta, va oltre: nel n.605 Hellingen sostiene che era pronto a combattere i suoi alleati akkroniani, usando i loro stessi automi di cui aveva compreso il funzionamento, se non avessero voluto assecondare la sua volontà di lasciargli dominare il pianeta dopo la deportazione di tutte le "razze inferiori".
  • Nel finale dell'episodio le vicende del clone di Hellingen si riallineano alla continuity del personaggio nel dopo Nolitta. Finisce, infatti, nel Regno del Caos (come il suo originale, lì confinato dal n.379) per l'intervento di Wendigo, lo Spirito del Male, evocato dallo stesso Zagor. Per farlo, Zagor ha versato volontariamente il proprio sangue nella grotta di Rakum con il coltello sacro dell'eroe rosso, attuando una criptica visione-sogno inviatagli da Kiki Manito in apertura del n.601.
  • Nell'episodio sono svelati molti aspetti della biografia di Hellingen precedenti il suo primo scontro con Zagor. In questo modo, oltre ad essere fornita una inedita chiave di lettura razzista degli obiettivi perseguiti con le sue invenzioni scientifiche, viene notevolmente accentuato il lato psicopatico del personaggio, folle sin dalla gioventù:
    • Il suo nome di battesimo è Garth, è di origine olandese ed è stato il più geniale scienziato della base governativa segreta di Altrove, dove si è "fatto le ossa", scientificamente parlando, anche studiando alcuni antichi manufatti di origine aliena o atlantidea, di cui era il solo a capire il funzionamento.
    • Sin da allora è stato un fervente sostenitore della necessità di una selezione della specie per far progredire l'umanità, con l'instaurazione di un nuovo ordine mondiale e il dominio di una ristretta categoria di eletti di razza bianca sulle "razze inferiori". Le sue conferenze scientifiche sul tema hanno provocato il suo allontanamento dalla comunità scientifica, che ha ripudiato le sue idee.
    • In seguito Hellingen è stato anche perseguito dalla Legge per l'uccisione e la tortura di cavie umane, a lui necessarie sia per dimostrare le sue teorie sull'inferiorità delle razze diverse da quella bianca che per sperimentare le proprie invenzioni. Scampato all'arresto, ha proseguito le sue ricerche per poi scontrarsi con Zagor, molti anni dopo, dopo aver finalizzato la realizzazione di un gigantesco automa, iniziata sin dai tempi di Altrove.
  • Per la quarta volta consecutiva, una parte significativa dello scontro tra Zagor e Hellingen si consuma sul Monte Naatani, il luogo in cui atterrarono gli extraterrestri Akkroniani.
  • N.602, le pag.67 e 86 hanno un'impostazione grafica del tutto atipica per la gabbia bonelliana che da sempre caratterizza la serie: sono guidate da una vignetta al centro, circondata da altre dal bordo irregolare che rievocano momenti specifici (gli scontri tra Hellingen e Zagor nel primo caso, il ritorno degli akkroniani nel secondo). In particolare, la raffigurazione di Hellingen al centro della pagina 67 è un probabile omaggio al momento in cui nasce il Joker, il più grande nemico di Batman, in The Killing Joke, splendido racconto del 1988 scritto da Alan Moore e disegnato da Brian Bolland.
  • N.602, pag.90, nel rievocare le storie in cui il professor Verybad ha utilizzato alcune invenzioni di Hellingen, Zagor cita anche quella che permette di trasferire la mente di una persona in un altro corpo, contenuta nel maxi n.25 pubblicato due settimane dopo il suddetto numero.
  • N.603, pag.29-30, Hellingen usa il termine clonazione, che si vanta di avere coniato, per parlare della sua rinascita.
  • N.604, l' "impossibile" copertina mostra Zagor che osserva il Golem, realizzato da Hellingen in gioventù e prototipo di Titan, lo storico automa al centro dei primi scontri con Zagor.
  • N.604, pag.52-58, per "corroborare" le "nuove" sfumature razziste e psicopatiche di Hellingen vengono riproposte alcune sequenze tratte dalle prime apparizioni dello scienziato (la prima conversazione con Zagor nel n.12 e la fustigazione nel n.109).
  • N.605, pag.18 e 46, altre due tavole dall'impostazione molto diversa da quella tradizionale: quasi una splash page la prima, mentre nella seconda le due vignette centrali si sovrappongono con le strisce in alto e in basso.
  • Inviateci le vostre segnalazioni!

La frase

  • "Io... Io non credo che sia pericoloso!... E' soltanto un vecchio!"
    Le ultime parole famose del professor Scully prima di essere sgozzato da Hellingen, appena risorto, N.602, pag.72
  • "Hellingen è tornato in vita!... E quel che più mi fa rabbia è che devo addirittura esserne contento!...perché è l'unico che può fermare gli automi da lui programmati!"
    Lo sfogo di Zagor, N.602, pag.97
  • Zagor: "Come hai fatto? Come hai potuto tornare?"
    Hellingen: "Eh! Eh! Eh! Davvero vuoi saperlo? Il problema non è che io non voglio spiegartelo... ma che tu avrai delle difficoltà a capire, zotico uomo dei boschi!"
    Hellingen non ha perso il vizio di ritenere Zagor un ignorante, N.603, pag.27
  • "Per mille scalpi! Io... io... io ho pagato il mio debito di sangue per la mia vendetta di tanti anni fa... ho lottato per la pace e per la giustizia... e sono certo di aver vinto... anche questa volta!"
  • Zagor, quando pensa di essere sul punto di morire, N.605, pag.51

Personaggi

Zagor
Cico
Hellingen
Tonka
Roberts responsabile di Altrove
Jesse scienziato di Altrove
Quaritch giovane studioso ammiratore di Hellingen
Generale Nolan referente militare della base di Altrove
Yapeha bambino oneida
Professor Hubbard scienziato di Altrove anziano
Dottor Kant [+] scienziato di Altrove giovane
Tenente Shooter [+]
Professor Scully [+] ex-collega di Hellingen
Mister Harrison [+] (in flashback) ex capo di Hellingen ad Altrove
Natook [+] guerriero micmac
Wendigo

Locations

Darkwood
Philadelphia
Monte Naatani

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Recensione

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