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Senza pietà

torna Robert Gray, più spietato che mai
Scheda di  |   | zagor/


Senza pietà
IT-ZG-514-516


uBCode: ubcdbIT-ZG-514-516

Senza pietà
- Trama

Robert Gray, l'alchimista dalle mani d'acciaio, non è morto e medita vendetta non solo verso i suoi ex-colleghi militari ma anche nei confronti di Zagor e dei Mohawk. Dietro le quinte, farà in modo che lo Spirito con la Scure lo aiuti, inconsapevolmente, per ottenere i suoi scopi.

Valutazione

ideazione/soggetto
 4/7 
sceneggiatura/dialoghi
 4/7 
disegni/colori/lettering
 5/7 
 65

Recensione

data pubblicazione Mag 2008 - Lug 2008
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbMoreno Burattini
disegni (matite e chine) di ubcdbAlessandro Chiarolla
copertine
Zagor 514<br>copertina di Gallieno Ferri<br><i>(c) 2008 Sergio Bonelli Editore</i> Zagor 515<br>copertina di Gallieno Ferri<br><i>(c) 2008 Sergio Bonelli Editore</i> Zagor 516<br>copertina di Gallieno Ferri<br><i>(c) 2008 Sergio Bonelli Editore</i>
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Annotazioni

Commento critico

Non ci sono distrazioni o deviazioni in questo ritorno del diabolico Robert Gray, a differenza della sua prima apparizione: il soggetto di Moreno Burattini è fortemente incentrato sull'avversario e sulla sua ossessione di vendetta, che abbandona ogni traccia dell'eleganza degli esordi per riavvicinarsi alle figure più stereotipate della malvagità allo stato puro, quasi un'incarnazione del male. La storia non riesce quindi ad evitare i luoghi comuni delle situazioni legate al tema della vendetta dei folli, con Gray che, dopo avere catturato magistralmente Zagor e Cico senza che questi neppure potessero intuire la sua mano dietro gli eventi, preferisce non ucciderli subito per spiegare loro i suoi piani e poi abbandonarli in una situazione disperata (i nostri sapranno naturalmente salvarsi e riscattarsi). E' invece inconsueta la decisa crudezza di alcune sequenze del sadico Gray, perfetto nel suo ruolo e con un carisma convincente. La minaccia apportata è seria e reale: maggiori le difficoltà da affrontare, maggiore è quindi la grandezza delle gesta dello Spirito con la Scure, qui nel pieno della sua forma non solo fisica, ma anche intellettiva, con situazioni di grande suspence (Zagor con addosso un collare che esploderà se si muove troppo) ben risolte.

La sceneggiatura, caratterizzata da lunghe sequenze d'azione, ha i soliti difetti che segnaliamo da tempo e ribadendo i quali potremmo sembrare ormai noiosi: uno spiegazionismo eccessivo che snatura i dialoghi e toglie pathos ai momenti topici.

I disegni di Chiarolla confermano il grande dinamismo e le buone ambientazioni a cui ci ha abituato l'autore, ma si evidenzia una certa discontinuità in alcuni primi piani, su cui si sospetta l'intervento di correzioni redazionali (nel n.515 Gray nella seconda vignetta di pag.30 e 32, Zagor nella terza di pag.77; nel n.516 Zagor nella terza vignetta di pag.48 o nella quarta di pag.88). Questo non inficia la buona prova globale di un disegnatore che, pur se poco tradizionale rispetto al modello ferriano, resta tra i più raffinati e realistici interpreti del mondo di Zagor nell'ampio parco disegnatori attuale della serie.

Note e citazioni

  • L'episodio è il seguito de "Il genio del crimine" (n.251-253), storia in cui comparve per la prima volta Robert Gray, l'alchimista dalle mani d'acciaio.
  • Il finale del precedente episodio è rinarrato all'inizio della prima parte di questo seguito, con l'inserimento di nuove sequenze e spiegazioni (si vedano a questo proposito l'articolo "Lo strano caso di Zagor e Robert Gray" e l'intervento di Moreno Burattini). L'apparente morte di Gray per avvelenamento diventa così un bluff calcolato per salvare la pelle.
  • Nell'episodio si fa luce sugli eventi che portarono all'incidente in cui Gray perse le mani. Il suo desiderio di vendetta nasce dalla convinzione di essere stato vittima di un complotto volto ad estrometterlo dai suoi progetti, ma in realtà nell'albo non emergono elementi o confessioni che lo suffraghino, se non il sospetto degli ex-colleghi di avere a che fare, già a quel tempo, con un pazzo. Tutta la ricostruzione sembra quindi fortemente "voluta" da Gray stesso.
  • Tra le nuove diavolerie escogitate da Gray vanno ricordate granate luminose, mortai programmabili a tempo, indumenti mimetici, un collare che esploderà se si percorrono più di dieci passi o se si cerca di manometterlo, un sistema automatico di difesa con fucili che sparano dal terreno al passaggio delle persone.
  • N.514, pag.41, per recitare il suo ruolo nella nuova truffa ideata da Trampy, Cico inventa il nome di un fantomatico e ricchissimo zio Donald Scrooge... vale a dire, la fusione dei disneyani Donald Duck (Paperino) e Uncle Scrooge (Zio Paperone).
  • N.514, pag.64, Chuck Sinner, il finto soldato che contatta Cico, ha le fattezze dell'attore Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer (scheda IMDB), interprete di celebri spaghetti-western.

Incongruenze

  • N.514, pag.39, Cico rammenta di aver interpretato il ruolo di Giulio Cesare in passato (n.16). In realtà, in quell'occasione aveva impersonato Marco Antonio (la gag si basava anche sull'improbabilità di quel tappo di Cico in quel ruolo). Segnalazione di G.Aymerich
  • N.516, pag.26, l'idea su cui si basano gli indumenti mimetici di Gray, fatti di un tessuto da lui ideato che riflette l'ambiente circostante come uno specchio, a rigor di logica non ci sembra tale da garantire l'effetto di invisibilità di cui l'alchimista si vanta e che si vede invece a pag.23 (come fanno a venire riflesse davanti le rocce dietro Gray?).
  • N.516, pag.70, seconda vignetta, Gray afferma che nella sua attività di laboratorio aveva come assistenti due giovani ufficiali, i tenenti Hughes e Johnson. Entrambi i personaggi sono stati oggetto di vendetta dell'alchimista nei n.252-253, tuttavia Hughes all'epoca era stato presentato come il responsabile del laboratorio di Gray (cfr. pag.3 del n.253) e non aveva certo l'aria di essere più giovane di lui (semmai il contrario). In "Senza pietà" il diretto superiore di Gray ai tempi dell'esercito diventa invece il Maggiore Brighton, introdotto per la prima volta in questo seguito. Nella terza vignetta il personaggio raffigurato non è Brighton, contraddicendo il testo riportato nella didascalia.

Personaggi

Zagor
Cico
Gray, Robert [+] l'alchimista dalle mani d'acciaio
Tonka
Colonnello Portman [+] comandante di Fort Brendon
Capitano Cruise [+] guida gli inseguitori di Zagor
Maggiore Brighton [+] ex superiore di Gray nell'esercito
Prof.Kasday ex collaboratore di Gray ai tempi dell'esercito
Sinner, Chuck [+] complice di Gray
Trapper segnala la presenza di Zagor e Cico ai militari
Trampy
Gus contadino sempliciotto
Hans contadino aitante

Locations

Parkerfield stazione dei treni
Stoneville
Campo Mohawk
Fort Brendon
Miniera abbandonata
Grotte
Laboratorio

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Recensione

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