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" Fine di un sogno"

TESTI
Bruno Enna
DISEGNI
Daniela Vetro (matite)
Marina Baggio, Roberta Zanotta (chine)


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Cornelia De Mon!
recensione di Riccardo Panichi

Dopo la fiacca ripartenza rappresentata dallo scorso numero, finalmente cominciano ad intravedersi i prodromi per una nuova storia di ampio respiro. Come già si era intuito, le nuove storie ruotano maggiormente intorno alle dinamiche di gruppo delle cinque ragazze: i litigi e le incomprensioni si ripercuotono direttamente sui loro poteri magici, la cui difficile salvaguardia sembra essere una delle nuove finalità della serie.

Questo episodio introduce alcuni elementi interessanti: innanzitutto anche Kandrakar viene contaminata dal male, sotto forma dell'invidia dell'ingenua Luba. In questo frangente, piuttosto incisiva la solenne arrabbiatura dell'oracolo, il cui aplomb cominciava un po' ad innervosire.

(22k)
Anche gli oracoli si arrabbiano...
di Vetro (c) 2002 Disney

Lascia perplessi invece quella che dovrebbe essere la grande sorpresa del mese: Cornelia acquisisce i poteri delle quattro amiche, diventando potenzialmente un essere invincibile, in grado persino di resuscitare l'amato Caleb, trasformato in un fiore nel corso del n.11.

Questa soluzione non ci piace particolarmente; in primo luogo, dopo Elyon, un'altra amica viene spinta al tradimento: ovvio che nei prossimi numeri il compito di Will & co. sarà quello di riportare Cornelia alla ragione. In secondo luogo la dinamica della trasformazione di Cornelia, che rappresenta poi il succo di questo numero, è spesso confusa e raramente sorretta da dialoghi all'altezza.

I dialoghi sembrano in effetti aver perso smalto e brillantezza. Molte situazioni (su tutte la sequenza che vede Irma affrontare i due investigatori) appaiono legnose e stereotipate, alla ricerca di una risoluzione ironica di cui non sempre si sente il bisogno.

Buoni i disegni di Daniela Vetro, che dimostra una solida preparazione nella definizione della mimica facciale. Il suo tratto sembra però poco votato alla spettacolarità (si veda la piattezza nella rappresentazione del cangiante), limitato forse anche da un layout insolitamente molto tradizionale. Su ottimi livelli invece sia le chine di Baggio&Zanotta, sia la colorazione.

Una storia che prepara i prossimi sviluppi, dunque, articolandosi in alcune sottotrame: per ora la qualità è solo discreta, ma le possibilità narrative sembrano davvero essere molteplici e feconde. Anonima invece la copertina, dominata da una Cornelia la cui espressione facciale è quantomeno enigmatica (sorride? ghigna? non si capisce).
 

 


 
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