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Sabato, 24 Ottobre 2009

messaggio da C.Di Clemente - 24/10/2009 22:05
Lunedì 26 ottobre 2009, in allegato a Corriere della Sera e a La Gazzetta dello Sport uscirà il volume "Gli Eterni di Jack Kirby" per la collana Supereroi - Le grandi saghe.
Dalla presentazione del volume:
Un'opera monumentale che racconta le origini dell'umanità, formata da tre razze dominanti, gli Eterni, gli Umani e i Devianti, destinate inesorabilmente a scontrasi. Un capolavoro ricco di duelli titanici, terrore e viaggi nel tempo, concepito e realizzato come solo Jack "Re" Kirby poteva fare. In questo volume viene riproposta per intero la saga degli Eterni, un caposaldo del fumetto supereroistico e una pietra miliare della letteratura disegnata.
Questo è il 32° volume di una collana che ha in programma 50 uscite (inizialmente erano 30).

Martedí, 13 Ottobre 2009

messaggio da M.Gremignai - 13/10/2009 18:35
Da un articolo de La Repubblica con galleria fotografica:
Finché si è giovani e si combatte il crimine tutto va bene. Ma che accade quando gli anni passano e le ginocchia non permettono più i salti da un grattacielo all'altro di Gotham City? La terza età dei supereroi ha dato vita a divertenti gag realizzate da uno che di fumetti se ne intende. Donald Soffritti, artista 42enne ferrarese, da 12 anni lavora alla Disney, ma nonostante il suo lavoro, aveva dei disegni nel cassetto. Decide quindi di pubblicarli sul suo blog e cominciano ad arrivare commenti favorevoli, anche dagli Stati Uniti. In omaggio ai fan d'Oltreoceano disegna un Superman invecchiato e da lì il passo successivo è immediato. "Leggo tutto sui miei soggetti per capirne la personalità - dichiara Donald - e creare così una vignetta basandomi sulla loro storia".
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Martedí, 25 Agosto 2009

messaggio da P.Dionisio - 25/08/2009 18:25
Dall'articolo de La Stampa:
I primi supereroi musulmani, "The 99", si preparano a debuttare in Occidente: Jabbar, Darr, Batina e gli altri 96 eroi, che nelle intenzioni del loro ideatore impersonano i 99 attributi di Allah, arriveranno entro l’anno sugli schermi della televisione britannica.
Stando a quanto riferisce il quotidiano britannico "The Times", la casa di produzione olandese Endemol, che ha lanciato in tutto il mondo "Il Grande Fratello" sta infatti completando il primo cartone animato ispirato ai fumetti ideati dallo psicologo kuwaitiano Naif al Mutawa. I protagonisti saranno Jubba il Potente, una specie di Hulk saudita con un fisico improbabile, Darr il Tormentatore, un americano paraplegico che ha il potere di manipolare le terminazioni nervose per infliggere o eliminare il dolore, e Batina La Nascosta, una donna celata dal burqa.
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Il suo ideatore, al Mutawa, ha raccontato di aver avuto la prima idea del fumetto quando lavorava negli Stati Uniti con i sopravvissuti alle torture inflitte agli iracheni dal regime di Saddam Hussein. «Mi colpiva il fatto che le storie che ascoltavo erano raccontate da giovani uomini cresciuti con l’idea che il loro leader, Saddam, fosse un eroe, un modello, per poi essere un giorno torturati proprio da lui - ha ricordato lo psicologo - ho quindi deciso che il mondo arabo aveva bisogno di modelli migliori».
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Anche Il Messaggero tratta la notizia:
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E il magazine americano Forbes li ha inseriti nella classifica dei primi venti trend che stanno conquistando il mondo. Con grande lungimiranza. Perché ora i super eroi fedeli alla sharia sbarcheranno anche in occidente. Entro la fine dell’anno la tv britannica Bbc trasmetterà una serie animata con «The 99» come protagonisti. E il produttore sarà niente meno che la compagnia olandese Endemol, quella del Grande Fratello.
Inoltre la casa editrice che li pubblica, la Teshkeel Comics, con base in Kuwait, ha strappato un accordo alla Marvel americana, per far uscire i fumetti anche negli Usa. «Con l’amministrazione Bush non sarebbe mai successo - sostiene il creatore degli eroi, Naif Al-Mutawa - Questa inedita unione tra i miei personaggi e gli Stati Uniti è un po’ come il famoso discorso pronunciato da Obama al Cairo. E’ un abbraccio tra il mondo cristiano e quello musulmano».
Gli eroi di vecchia generazione, da Superman all’Uomo Ragno, dovranno vedersela, per esempio, con Batina The Hidden (la nascosta) perché ricoperta dal velo dalla testa ai piedi. Oppure con Jabbar, una sorta di Incredibile Hulk dell’Arabia Saudita, ma anche con Darr, biondo americano in sedia a rotelle con il potere di manipolare i nervi e provocare dolore nel suo avversario. Dal Ghana arriva Musawwira, The Organizer, con la straordinaria capacità di piegare il caos al suo volere. Altri, invece, hanno come base Londra, l’Indonesia, il Sud Africa.
Gli eroi sono per adesso una cinquantina, ma non arriveranno mai a 99 perché è proibito dalla legge islamica mostrare tutte le virtù di Allah. L’obiettivo, secondo Al-Mutawa, è quello di instillare nei bambini di tutte le religioni i vecchi e buoni principi della fede musulmana.
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Giovedí, 16 Luglio 2009

messaggio da P.Dionisio - 16/07/2009 18:15
Dall'articolo di Repubblica.it:
Metti una sera a cena. Batman l'uomo pipistrello insieme a Jabbar, il Potente. A discutere di come salvare il mondo dall'ultima e terribile minaccia. Lo scenario non è fantascienza, o almeno non lo è nel mondo dei fumetti dove pochi giorni fa è stata annunciata un'alleanza che per gli appassionati ha del clamoroso. A unire le forze in una serie di strisce pubblicate a partire da gennaio saranno i protagonisti dei fumetti americani e The 99, i più famosi supereroi del mondo arabo, nati nel 2006 dalla penna di Naif al Mutawa e diventati da allora, secondo la definizione di Forbes, uno delle "20 principali tendenze che attraversano il mondo".
Batman, Superman e Wonderwoman, insieme a tutti gli altri eroi della Dc Comics, saranno a fianco di Noora (la Luce), Bari (il Guaritore) e Sami (colui che ascolta) e degli altri 96 eroi, uomini e donne, che nelle intenzioni del loro creatore impersonano i 99 attributi di Allah.
L'annuncio dell'accordo è stato dato qualche giorno fa a New York e ha suscitato clamore: se l'incontro di personaggi è una tradizione nel mondo dei fumetti, un progetto inter-culturale come questo non ha precedenti. Soprattutto fra gli eroi di due parti del mondo che, a torto o a ragione, negli ultimi anni hanno guardato l'un l'altra con diffidenza più che con spirito di collaborazione. Non a caso, nei blog americani parecchi appassionati hanno mostrato perplessità, accusando Dc Comics di aver dimenticato l'11 settembre o chiedendosi come il body di Wonderwoman potrà essere accolto nel mondo arabo.
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Domenica, 22 Marzo 2009

messaggio da P.Dionisio - 22/03/2009 21:50
Nell'interessante articolo de Il Corriere della Sera Filippo Mazzarella ripercorre in maniera concisa e precisa l'intera storia della casa editrice Marvel, dalla post-depressione al '68:
Settant'anni fa, sul primo numero di «Motion Pictures Funnies Weekly», rivista destinata di lì a poco al fallimento, compariva una storia firmata Bill Everett con protagonista l'atlantideo principe Namor, meglio noto come Sub-Mariner.
Qualche mese dopo, le sue pubblicazioni ripresero per la Timely Comics di Martin Goodman in un nuovo magazine dal nome destinato a marchiarsi nell'immaginario collettivo: «Marvel Comics ».
Negli Usa postdepressione e preSeconda Guerra Mondiale si erano già fatti largo un annetto prima il duo Superman/Batman: era iniziata quella che gli storici definiscono «Golden Age» (Età d'Oro) del fumetto americano, e gli eroi erano pronti per lasciare noir e fantascienza e lanciarsi in avventure propagandistiche in cui i nemici erano rappresentati sovente dai nazisti. Nel 1941, la prosperante Timely rispondeva con una creazione di Joe Simon e Jack Kirby: Capitan America, il supersoldato patriota impegnato nella lotta all'Asse del Male.
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